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Panasonic Lumix GX9

A oltre due anni di distanza, ecco il successore dell'apprezzato modello GX8: la nuova Panasonic GX9 è una fotocamera mirrorless dalle prestazioni elevate.

Di , 13 febbraio 2018

La nuova Panasonic Lumix GX9 raccoglie l’eredità del predecessore GX8, andando a migliorare alcuni aspetti anche sulla base dei feedback ricevuti. Una mirrorless che unisce prestazioni e versatilità, con un sistema AF estremamente rapido, funzionalità avanzate per effettuare operazioni di editing direttamente sulla fotocamera e una modalità di registrazione video con supporto alla risoluzione 4K.

Design ()

A livello di design è da apprezzare la scelta di integrare un nuovo mirino LVF inclinabile fino a 80 gradi, così da agevolare la composizione della scena indipendentemente dall’angolazione. L’unità Live View Finder ha una risoluzione pari a 2.760.000 pixel (rapporto di forma 16:9, campo visivo del 100%) e una riproduzione del colore che arriva quasi al 100%.

Sul retro trova posto invece un display da 3 pollici touchscreen (risoluzione 1.240.000 pixel) anch’esso inclinabile, verso l’alto fino a 80 gradi e verso il basso fino a 45 gradi. Lo schermo si avvantaggia del sistema Live View Boost per controllare la composizione anche nel buio più totale, aumentando la sensibilità e rendendo così visibili gli elementi inquadrati anche in piena notte. Rispetto alla GX8 sono state aggiunte una ghiera per modificare in modo istantaneo l’impostazione dell’esposizione e una levetta di messa a fuoco sul retro utile per selezionare AFS, AFC o messa a fuoco manuale senza ricorrere ai menu. Le dimensioni del corpo macchina sono 124×72,1×46,8 mm, il peso si attesta a 450 grammi.

Il design della mirrorless Panasonic Lumix GX9

Il design della mirrorless Panasonic Lumix GX9

Scheda tecnica ()

Il cuore pulsante della fotocamera è costituito dal sensore MOS Digital Live da 20,3 megapixel senza filtro passa-basso che lavora insieme al processore Venus Engine per l’elaborazione delle immagini. Garantita la riduzione del rumore anche in condizioni di scarsa illuminazione. A questo si aggiunge il sistema AF a contrasto con tecnologia DFD (Depth From Defocus) per una messa a fuoco veloce e precisa basata sullo scambio continuo di informazioni tra il corpo macchina e l’obiettivo con una frequenza che arriva a 240 fps. Questo permette di agganciare un soggetto in soli 0,072 secondi e di arrivare a 9 fps (con AFS, mentre con tracking AFC a 6 fps) in modalità raffica, una caratteristica particolarmente utile ad esempio nella fotografia sportiva dove il movimento è rapido e con uno scatto singolo si rischierebbe di perdere il momento migliore.

Restando in tema, sono disponibili diverse modalità AF, tra le quali si segnalano quella dedicata al rilevamento del viso e degli occhi (per i ritratti) e Pinpoint adatta a ogni situazione. AF Low, invece, si occupa della messa a fuoco in ambienti scarsamente illuminati, anche senza luce di assistenza (fino a -4 EV). A gestire la stabilizzazione è il sistema Dual I.S. a cinque assi che agendo sia sull’ottica sia sul corpo macchina garantisce la rimozione di vibrazioni ed effetto mosso nelle fotografie e nei video. A questo si aggiunge l’unità elettromagnetica integrata nell’otturatore, studiato in modo tale da assicurare inoltre un’elevata silenziosità in fase di azione. Per le situazioni in cui proprio non si vuol far rumore c’è la Silent Mode che commuta l’otturatore da meccanico a elettronico e impedisce l’emissione di qualsiasi suono.

La connettività è garantita dai moduli Bluetooth 4.2 LE e WiFi per la gestione remota della mirrorless, per il trasferimento rapido dei file in modalità wireless e per l’aggiunta delle informazioni di geolocalizzazione rilevate dal GPS dello smartphone: è sufficiente scaricare l’applicazione Panasonic Image App disponibile in download gratuito per Android e iOS.

La batteria in dotazione garantisce un’autonomia sufficiente per effettuare circa 900 scatti con una sola ricarica, grazie anche alla funzionalità di risparmio energetico che attiva automaticamente la modalità standby non appena viene rilevato che l’occhio si allontana dal sensore del mirino.

Registrazione video e funzionalità ()

Pur essendo un dispositivo nato per rispondere alle esigenze dei fotografi, GX9 strizza l’occhio ai filmmaker, grazie alla possibilità di registrare video in 4K (risoluzione 3840×2160 pixel) con framerate pari a 30 fps in formato MP4. Grazie al Live Cropping 4K è possibile realizzare panning stabili o cambiare lo zoom in fase di ripresa senza ricorrere all’impiego di attrezzature speciali.

Con la funzionalità 4K PHOTO è inoltre possibile catturare i fotogrammi delle riprese salvandoli come immagini da 8 megapixel. In questa modalità la feature Light Composition combina diverse immagini scegliendo i pixel più luminosi, così da generare un risultato finale di sicuro impatto ad esempio nel caso di fuochi d’artificio o scenari in notturna.

Interessante la nuova feature Auto Marking, studiata per semplificare e rendere più rapida la scelta dello scatto migliore: analizza le immagini catturate in raffica ed etichetta quelle in cui vi è un’evidente differenza di movimento rispetto al frame precedente. A questo si aggiungono la Composizione di Sequenza per creare combinazioni in grado di descrivere lo spostamento del soggetto senza ricorrere a software esterni, Post Focus per selezionare l’area di messa a fuoco in fase di post-produzione direttamente sulla fotocamera e Focus Stacking per regolare la profondità di campo dopo lo scatto.

Ancora, l’aggiunta del bracketing per messa a fuoco e diaframma consente di acquisire fino a 999 immagini a distanze focali diverse o con profondità di campo differenti. A tutto questo si aggiungono il supporto all’editing dei RAW in macchina, all’esposizione multipla, al time lapse e allo stop motion.

Prezzo e disponibilità ()

Il debutto ufficiale di Panasonic GX9 in Italia è fissato per il mese di aprile, con la possibilità di acquistare il corpo macchina al prezzo di 799,00 euro oppure scegliere tra uno dei bundle offerto: con l’ottica 12-32mm a 899,00 euro, con l’obiettivo 12-60mm a 999,00 euro, con l’accoppiata 12-32mm e 35-100mm a 1.099,00 euro oppure con il versatile 14-140mm a 1.199,00 euro. Disponibili anche l’oculare DMW-EC5 che rende più comodo l’utilizzo del mirino LVF grazie a un ampliamento del punto d’appoggio e l’impugnatura manuale Hand Grip DMW-HGR2 per una presa ottimizzata e più stabile, soprattutto quando si utilizza un teleobiettivo. Entrambi gli accessori saranno venduti separatamente.