Se la tua auto ha i fari opachi, non serve spendere un capitale: così torni a farli brillare

Con il passare degli anni i fari dell'auto tendono a perdere trasparenza, diventando opachi e ingialliti, un difetto che non riguarda solo l'estetica ma anche la sicurezza alla guida. Prima di rivolgersi a un'officina, però, esistono soluzioni alla portata di tutti che vale la pena conoscere.
Con il passare degli anni i fari dell'auto tendono a perdere trasparenza, diventando opachi e ingialliti, un difetto che non riguarda solo l'estetica ma anche la sicurezza alla guida. Prima di rivolgersi a un'officina, però, esistono soluzioni alla portata di tutti che vale la pena conoscere.
Se la tua auto ha i fari opachi, non serve spendere un capitale: così torni a farli brillare

A rendere opachi i fari è soprattutto l’esposizione ai raggi UV, che nel tempo degrada il policarbonato di cui sono composti, rendendolo meno trasparente e più soggetto a ingiallimento. Pioggia, neve e sbalzi di temperatura completano il quadro, favorendo la formazione di micrograffi sulla superficie, mentre polvere e residui stradali depositano una patina opaca che riduce ulteriormente la quantità di luce emessa. Il risultato è una minore visibilità durante la guida notturna, con un impatto diretto sulla sicurezza.

Come rendere i fari pari al nuovo

Prima di pensare a una sostituzione o a un intervento in officina, esistono diversi rimedi economici che si possono provare direttamente a casa. Il dentifricio bianco, ad esempio, grazie alle sue proprietà leggermente abrasive, aiuta a rimuovere lo strato superficiale di opacità: basta lavare i fari con acqua e sapone, stendere il prodotto su un panno morbido e strofinare con movimenti circolari prima di risciacquare. Il limite di questo metodo è che l’effetto non dura a lungo e non è efficace su graffi profondi o opacità marcate.

Come rendere i fari pari al nuovo-webnews.it

Un’alternativa altrettanto economica è il bicarbonato di sodio, mescolato con poca acqua fino a ottenere una pasta densa da applicare con movimenti circolari: le sue proprietà abrasive sono più delicate rispetto ad altri prodotti, il che lo rende adatto a opacità leggere senza rischiare di danneggiare il policarbonato. Anche il Sidol, generalmente usato per i metalli, può essere impiegato sui fari, ma va maneggiato con attenzione: un uso eccessivo rischia di intaccare il rivestimento protettivo della plastica.

Per fari molto opachi o graffiati, la soluzione più efficace resta la carta vetrata, utilizzata con grane progressive che vanno dalla 800 fino alla 2000, procedendo dalla più grossa alla più fine dopo aver protetto la carrozzeria circostante con del nastro adesivo. Si tratta di un metodo che restituisce risultati vicini a quelli professionali, ma che richiede attenzione per evitare di consumare troppo il materiale. In commercio esistono inoltre kit di restauro completi, che uniscono carta abrasiva, paste lucidanti e sigillanti protettivi, pensati per chi cerca un risultato più duraturo senza affidarsi a un centro specializzato.

Quando l’opacizzazione è troppo avanzata, o quando sono presenti graffi profondi, conviene rivolgersi a un professionista: le officine utilizzano prodotti come i polimeri liquidi vaporizzati, in grado di rigenerare la pellicola anti-UV originale con un risultato più stabile nel tempo. In termini di costi, i rimedi fai da te restano sotto i 10-20 euro, i kit di restauro si aggirano tra i 20 e i 50 euro, mentre una lucidatura professionale in officina può arrivare a costare tra i 50 e i 150 euro a seconda del trattamento necessario. Una pulizia regolare e l’applicazione periodica di uno spray protettivo anti-UV restano comunque il modo più semplice per allontanare il problema nel tempo.

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