Se questa spia in auto resta sempre accesa non c'è bisogno del meccanico: con questo trucco risolvi il problema gratis

Se questa spia in auto resta sempre accesa non c'è bisogno del meccanico: con questo trucco risolvi il problema gratis

Quando la spia della pressione pneumatici resta accesa anche dopo aver gonfiato le gomme, non è detto che serva correre dal meccanico.

Capita spesso: in garage, dal gommista o durante il solito tragitto casa-lavoro. Il sistema TPMS può semplicemente non essersi aggiornato. In molti casi basta un reset, quasi sempre gratuito, prima di pensare a sensori rotti, valvole da cambiare o controlli in officina.

Perché la spia resta accesa anche dopo aver gonfiato le gomme

La spia pressione gomme non segnala per forza una foratura o una perdita d’aria. A volte dice solo che il sistema di controllo non ha ancora registrato la pressione corretta. Succede dopo il cambio degli pneumatici, dopo una rotazione, quando si passa dalle gomme estive alle invernali, oppure dopo un normale rabbocco al distributore, magari fatto di corsa la mattina. Il TPMS, cioè Tire Pressure Monitoring System, è obbligatorio sulle auto vendute negli Stati Uniti dal 2007 in base al TREAD Act, approvato nel 2000 dopo una serie di incidenti legati agli pneumatici.

In Europa sistemi simili sono diventati via via comuni sulle vetture più recenti. Il punto, però, è molto concreto: gonfiare le gomme al valore indicato sul montante della portiera o nel libretto non sempre basta. Alcune auto devono percorrere qualche chilometro, altre chiedono una ricalibrazione manuale. I tecnici dei centri pneumatici lo ripetono spesso: prima di cambiare sensori o valvole, meglio controllare la procedura prevista per quel modello. In parole povere, la gomma può essere a posto. È la centralina che deve ancora capirlo.

Controllo della pressione delle gomme

Controllo della pressione delle gomme – Webnews.it

TPMS diretto e indiretto: cosa cambia nella diagnosi del problema

Non tutti i sistemi TPMS auto lavorano allo stesso modo. Ed è proprio per questo che la spia può restare accesa anche quando la pressione sembra giusta. Il sistema indiretto non misura l’aria dentro la gomma: usa i sensori dell’ABS per confrontare la velocità di rotazione delle ruote. Se uno pneumatico è più sgonfio, il diametro cala di poco e la ruota gira in modo diverso. La centralina legge quel segnale come una possibile perdita di pressione.

È un sistema più semplice e meno costoso, montato su diversi modelli, ma dopo un cambio gomme o una regolazione della pressione spesso ha bisogno di una nuova taratura. Il sistema diretto, invece, ha un sensore con batteria dentro ogni ruota. Quel sensore legge la pressione pneumatici e, in molti casi, anche la temperatura, poi manda i dati alla centralina. È più preciso e può indicare quale ruota dà problemi. Però, quando si cambiano sensori, cerchi o pneumatici, può servire uno strumento per attivarli. Da qui nasce molta confusione: due auto simili, parcheggiate una accanto all’altra, possono richiedere procedure completamente diverse.

Reset, ricalibrazione e manuale d’uso: la procedura corretta per spegnere l’allarme

Il passaggio più semplice, e spesso a costo zero, è cercare la voce reset TPMS nel menu dell’infotainment o nel quadro strumenti, dopo aver portato tutte le gomme alla pressione indicata dalla casa. Su alcune vetture c’è un pulsante fisico sotto la plancia o nel cassetto portaoggetti. Su altre bisogna entrare nelle impostazioni del veicolo, scegliere la sezione pneumatici, confermare la nuova pressione e poi guidare per qualche minuto.

Le auto più recenti, in certi casi, imparano da sole i nuovi valori dopo alcuni chilometri. Ma non vale per tutte. I modelli più ricchi possono avere anche profili diversi per pneumatici estivi, gomme invernali, pieno carico o modalità comfort: se si seleziona quello sbagliato, la spia può riaccendersi. Per questo il riferimento resta il manuale d’uso, non un consiglio generico trovato online. Se dopo il reset la spia lampeggia, oppure torna subito, allora può esserci un sensore scarico, una valvola difettosa o una perdita lenta. Prima dell’officina, però, conviene fare il controllo base: pressione a freddo, valori corretti e ricalibrazione dal menu. Spesso il problema finisce lì.

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