Su RaiPlay, chi ama il crime e il true crime ha parecchio materiale da recuperare gratis: documentari, inchieste e programmi d’archivio su casi italiani, storie di mafia e violenza di genere.
Non serve un abbonamento: basta un account, la tv accesa o lo smartphone in mano. E, se il genere è quello giusto, la serata può diventare lunga.
True crime da recuperare subito: dal Mostro di Firenze a Telefono giallo
Tra i titoli più forti del catalogo RaiPlay c’è Il mostro di Firenze – Quel silenzio che non tace: bugie e verità, dedicato alla serie di sette duplici omicidi avvenuti tra il 1974 e il 1985 nella provincia toscana. Il programma, con soggetto e sceneggiatura di Luciano Palmerino e Giuseppe Rinaldi, riapre una delle pagine più inquietanti della cronaca italiana: indagini, piste, paure collettive e domande rimaste senza una risposta definitiva.
Accanto c’è Telefono giallo, il programma condotto da Corrado Augias, un punto fermo per chi è cresciuto con i grandi misteri italiani raccontati in tv. Negli episodi disponibili tornano casi come la strage di Ustica, l’omicidio di Mino Pecorelli, il delitto di Simonetta Cesaroni, la morte di Alberica Filo della Torre e altri fatti che per anni hanno riempito giornali, aule di tribunale e dibattiti televisivi. Più che una raccolta, un vero archivio della memoria nera del Paese.

Serata in salotto: un telespettatore sceglie un documentario crime in streaming tra atmosfere investigative sullo schermo.
Mafie, cronaca nera e casi controversi: RaiPlay racconta l’Italia reale
Chi cerca storie più vicine alla cronaca nera può partire da Nella mente di Narciso, dove la criminologa Roberta Bruzzone analizza i protagonisti di alcuni casi, concentrandosi sui colpevoli e sui rapporti personali che emergono dalle ricostruzioni. Il racconto resta chiaro, diretto, senza allontanarsi dai fatti. Su un altro terreno si muove Cose Nostre, condotto da Emilia Brandi, che dà voce a donne e uomini colpiti dalla violenza mafiosa o costretti a pagarne il prezzo per il proprio lavoro, per una scelta civile, per una testimonianza.
Giornalisti, manager pubblici, testimoni di giustizia: nomi, volti, luoghi. A completare il quadro c’è Linea di confine, con Antonino Monteleone, che torna su vicende controverse usando immagini di repertorio, interviste e ospiti in studio. Ne viene fuori un viaggio dentro l’Italia reale, quella che spesso si capisce meglio tornando sui dettagli, sulle carte, sulle voci raccolte negli anni.
Violenza di genere e sopravvivenza: Dark Lines e Sopravvissute tra testimonianza e denuncia
Nel catalogo crime gratuito su RaiPlay ci sono anche produzioni dedicate alla violenza di genere, con registri diversi ma una stessa urgenza: raccontare storie che non possono restare chiuse in un titolo di cronaca. Dark Lines, presentato da Valentina Romani, ricostruisce otto femminicidi attraverso il linguaggio della graphic novel, una scelta che rende il racconto accessibile senza alleggerirne il peso.
Più diretto, quasi senza filtro, è Sopravvissute, in cui Matilde D’Errico intervista donne scampate a maltrattamenti, violenza psicologica, aggressioni fisiche e tentativi di omicidio da parte dei partner. Racconti duri, spesso essenziali. E proprio per questo difficili da dimenticare. Nel catalogo c’è anche Ti ho visto negli occhi, racconto-verità scritto e ideato da Vania Colasanti, dedicato al rapimento di Giorgio Calissoni e della madre Anna Bulgari: una pagina cupa della stagione dei sequestri, ricostruita tra memoria personale e cronaca. Per chi ama il genere crime, RaiPlay offre una scelta ampia, gratuita e molto italiana.