La storia sembra uscita da un romanzo automobilistico, ma questa Mercedes ha davvero trascorso quasi quarant’anni lontano dalle strade prima di tornare alla luce.
È una 280 TE del 1979, acquistata nuova e parcheggiata in un garage nell’area di Avellino poco prima del terremoto dell’Irpinia del 1980. La successiva frana rese il garage inaccessibile e l’auto rimase lì fino al 2018. Quando fu recuperata, sul contachilometri comparivano meno di 6.100 chilometri. Oggi quella vicenda ha trasformato la familiare Mercedes in un pezzo da collezione da cifre sorprendenti.
38 anni dentro un garage diventato inaccessibile
La Mercedes 280 TE rimase sigillata nel garage per 38 anni, praticamente senza essere utilizzata o modificata. Secondo la documentazione dell’asta Gooding Christie’s, l’esemplare fu acquistato con consegna in fabbrica nel 1979 e successivamente portato in Italia. Il terremoto e la frana del 1980 chiusero l’accesso al luogo dove era custodito, creando involontariamente una vera capsula del tempo.
Dopo il recupero nel 2018, la vettura non è stata sottoposta a un restauro completo: lo specialista statunitense Scott Grundfor Company ha effettuato soprattutto manutenzione di base e la sostituzione di alcuni componenti di sicurezza. Carrozzeria e interni, insieme a gran parte dei particolari, sono rimasti originali, un elemento fondamentale per chi colleziona auto storiche.
L’asta supera ogni previsione: 252.000 dollari
Prima dell’asta di Pebble Beach del 15 agosto 2026, la stima era già fuori scala per una normale W123: tra 130.000 e 160.000 dollari. Il risultato finale ha superato nettamente le attese. La 280 TE è stata venduta per 252.000 dollari, commissioni comprese, circa 215.000 euro. Una cifra eccezionale per una station wagon della famiglia W123.
A spingere il prezzo non ci sono soltanto i meno di 6.100 chilometri documentati. L’auto è verniciata nel raro Nickel Green DB 870, tonalità eliminata dal catalogo dopo il 1979, ed è abbinata a un abitacolo verde con rivestimenti Moss Green MB-Tex e tessuto Blue-Green. Una combinazione molto rappresentativa dell’epoca e oggi difficile da incontrare in condizioni così originali.

Una station wagon d’epoca verde riemerge da un vecchio garage, evocando la storia della Mercedes rimasta ferma per decenni.
Sotto il cofano c’è il sei cilindri benzina da 2,8 litri, la motorizzazione a benzina di vertice della 280 TE, accompagnata da cambio automatico. Tra gli optional figurano climatizzazione, finiture in legno Zebrano e il caratteristico sedile supplementare rivolto all’indietro nel vano bagagli. Dettagli che aumentano ulteriormente il fascino dell’esemplare.
Perché questa Mercedes è diventata una capsula del tempo
La S123 occupa un posto particolare nella storia Mercedes. Presentata nel 1977 e prodotta dal 1978, fu la prima station wagon realizzata direttamente dalla Casa come modello di serie. La famiglia W123 divenne famosa per robustezza e durata, tanto che molte vetture percorsero centinaia di migliaia di chilometri. Proprio per questo una 280 TE quasi inutilizzata rappresenta oggi un’anomalia straordinaria.
La vicenda del garage di Avellino aggiunge poi qualcosa che nessun restauro può ricreare: una storia documentabile. Il sisma dell’Irpinia del 23 novembre 1980 fu una tragedia che colpì duramente Campania e Basilicata; questa Mercedes rimase involontariamente congelata nel tempo proprio a causa di quegli eventi. Il valore raggiunto in California nasce dall’incontro tra rarità, originalità, chilometraggio e provenienza.
Non tutte le vecchie Mercedes W123 valgono cifre simili. Una 280 TE normale può passare di mano per importi enormemente inferiori. Ma questa vettura mette insieme caratteristiche difficili da replicare: colore raro, pochissimi chilometri e quasi quarant’anni trascorsi in un garage reso inaccessibile. Il martello dell’asta ha dato la risposta definitiva: 252.000 dollari per una station wagon nata per la famiglia e diventata, suo malgrado, una vera capsula del tempo.