Il primo appuntamento del mese riguarda, come sempre, le pensioni: l’accredito segue la regola del primo giorno bancabile. Una novità che potrebbe interessare diversi pensionati riguarda il possibile conguaglio del modello 730: chi ha presentato la dichiarazione dei redditi nel mese di giugno 2026 potrebbe vedersi riconosciuto il relativo rimborso IRPEF proprio nel cedolino di settembre, come voce distinta indicata generalmente come “conguaglio 730”.
Per chi ha presentato il modello più avanti, tra luglio e settembre, il rimborso è invece atteso nei mesi successivi, generalmente tra ottobre e novembre, in base ai tempi di elaborazione dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.

Inps: i pagamenti di settembre-webnews.it
Per quanto riguarda l’Assegno di Inclusione (ADI) e l’Assegno Unico e Universale (AUU), l’INPS non ha ancora diffuso, alla data odierna, il calendario ufficiale specifico per settembre 2026: le comunicazioni dell’Istituto arrivano infatti solitamente a ridosso del mese di competenza, come confermato anche dal calendario di agosto reso noto solo verso la fine di luglio. Sulla base dello schema seguito nei mesi precedenti, tuttavia, l’ADI viene generalmente erogato in due tranche, una attorno alla metà del mese e una verso la fine, mentre l’Assegno Unico per le prestazioni già in corso, senza variazioni di nucleo familiare o ISEE, viene solitamente accreditato tra la terza e la quarta settimana.
Per le nuove domande di Assegno Unico presentate nel corso dell’estate, la prima rata segue invece una regola fissa: il pagamento avviene nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Chi ha inoltrato la richiesta ad agosto, quindi, dovrebbe vedersi accreditata la prima mensilità proprio nelle ultime settimane di settembre, comprensiva di eventuali conguagli, sia a credito sia a debito, derivanti da un ricalcolo dell’importo spettante.
Situazione diversa per le indennità di disoccupazione, NASpI e DIS-COLL, che non seguono una data unica valida per tutti i beneficiari: i tempi di accredito dipendono infatti dalla data di decorrenza della prestazione, dal momento di presentazione della domanda e dai tempi di lavorazione della singola pratica presso la sede territoriale competente. Per chi percepisce questi sostegni, il modo più affidabile per verificare la propria situazione resta la consultazione diretta del portale INPS tramite SPID, CIE o CNS.
Un ulteriore aspetto da monitorare riguarda le famiglie con figli che compiono la maggiore età proprio in questo periodo: come già avvenuto ad agosto, chi ha un figlio che ha raggiunto i 18 anni deve infatti aggiornare la relativa scheda sul portale INPS, pena il blocco automatico del pagamento della quota per quel figlio.
Dai 18 ai 21 anni non compiuti, l’Assegno Unico continua a spettare solo a determinate condizioni, come la frequenza di un percorso di studio o formazione, lo svolgimento di un tirocinio, un’attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro l’anno, la registrazione come disoccupato presso i servizi per l’impiego oppure lo svolgimento del servizio civile universale.
Per chi desidera avere certezza sulle date esatte relative alla propria situazione, resta sempre valida la raccomandazione di consultare periodicamente il portale INPS, dove nelle prossime settimane dovrebbe essere pubblicato il messaggio ufficiale con il calendario dettagliato dei pagamenti di settembre, misura per misura, così come avvenuto puntualmente nei mesi precedenti.