Un addebito che sembra normale nella bolletta può nascondere un errore, e in alcuni casi quelle somme possono essere recuperate seguendo una procedura precisa.
Nel 2026 il Canone TV è pari a 90 euro e, per chi ha un’utenza elettrica domestica residenziale, viene riscosso in dieci rate da gennaio a ottobre. Quando il pagamento non era dovuto, è possibile presentare una richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate.
Quando si può chiedere il rimborso del Canone Rai
La restituzione riguarda il canone pagato tramite addebito nella fattura elettrica ma non dovuto. Tra le causali previste c’è il caso di chi possiede i requisiti per l’esenzione degli ultrasettantacinquenni e ha presentato la relativa dichiarazione sostitutiva, oppure di chi beneficia di esenzioni previste da convenzioni internazionali, come alcune categorie di diplomatici e militari stranieri.
Un’altra situazione frequente riguarda il doppio pagamento. Può accadere quando il canone è stato addebitato in bolletta e, nello stesso periodo, lo stesso contribuente o un componente della famiglia anagrafica lo ha versato anche con un’altra modalità. La richiesta è ammessa anche quando il tributo compare sulle bollette di due utenze intestate a componenti della stessa famiglia anagrafica.
Rientra tra le causali anche il caso in cui sia stata presentata correttamente la dichiarazione di non detenzione della TV, ma alcune rate siano state comunque addebitate. Il modello consente inoltre di indicare una motivazione diversa attraverso il codice 6, spiegandola sinteticamente. Possono presentare l’istanza il titolare dell’utenza elettrica oppure, quando necessario, i suoi eredi.
Cosa bisogna indicare nella domanda di rimborso
Per compilare il modello servono i dati anagrafici e il codice fiscale del richiedente. Per ciascun addebito contestato devono essere indicati l’anno di riferimento, il numero POD dell’utenza, il numero della fattura e l’importo del canone di cui si chiede la restituzione. È quindi utile avere davanti le bollette interessate prima di iniziare.

Controllo della bolletta elettrica e compilazione online della richiesta di rimborso del Canone Rai.
Nel modulo bisogna poi scegliere la causale corretta. Se il rimborso riguarda il canone già pagato su un’altra utenza intestata a un componente della stessa famiglia, occorre indicare anche il codice fiscale del familiare e il periodo in cui sussisteva l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica. Errori su questi dati possono complicare la verifica della pratica.
Un dettaglio importante riguarda l’IBAN: non è un dato richiesto nel modello specifico per il rimborso del Canone TV addebitato nella bolletta elettrica. La restituzione segue infatti una procedura diversa rispetto ai normali rimborsi fiscali. Meglio concentrarsi sui dati effettivamente richiesti e verificare con attenzione POD, fatture, importi e causale.
Come inviare la richiesta e quando arriva il rimborso
L’istanza può essere trasmessa online tramite l’applicazione web dedicata, direttamente dal titolare dell’utenza, dagli eredi o tramite un intermediario abilitato. In alternativa può essere spedita con raccomandata all’Ufficio Canone TV della Direzione Provinciale I di Torino dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso bisogna allegare la copia di un documento di riconoscimento valido.
Dopo i controlli dell’Agenzia delle Entrate, il rimborso riconosciuto viene normalmente effettuato dall’impresa elettrica con accredito sulla prima fattura utile oppure con un’altra modalità che garantisca l’erogazione entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni trasmesse dall’Agenzia. Se la restituzione tramite il fornitore non va a buon fine, provvede direttamente l’Agenzia delle Entrate.
Per gli ultrasettantacinquenni resta inoltre valido il limite di 8.000 euro di reddito complessivo previsto per l’esenzione, insieme agli altri requisiti. Il rimborso, però, non sostituisce la dichiarazione necessaria per ottenere l’esonero quando prevista. Prima di inviare la domanda conviene controllare che il pagamento sia realmente non dovuto e usare la causale corrispondente alla propria situazione.