Dieci morti in soli dieci chilometri nel 2023, su un tratto ribattezzato dagli automobilisti “la strada della paura”: è il contesto in cui sono comparse le prime strisce rosse sperimentali sulla rete stradale spagnola, in particolare sulla A35 nei pressi di Malaga. Una risposta visiva e d’impatto a un problema che riguarda, con numeri diversi, tutte le reti stradali europee, Italia compresa.
Il significato della striscia rossa, in questo contesto, è univoco: indica il divieto assoluto di sorpasso nelle zone considerate ad alto rischio di incidente. Il colore, scelto proprio per la sua visibilità immediata anche in condizioni di scarsa illuminazione o pioggia, punta a rendere il divieto più difficile da ignorare rispetto alla tradizionale striscia continua bianca, spesso percepita come meno vincolante da chi guida distrattamente o a velocità sostenuta.
Strisce rosse su strada: il significato
Si tratta, va precisato, di un esperimento ancora in fase di valutazione. Le autorità spagnole stanno monitorando i primi dati raccolti sul tratto interessato per capire se la nuova segnaletica riesca davvero a scoraggiare i sorpassi azzardati, prima di considerare un’eventuale estensione ad altri tratti a rischio del paese.

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Va anche detto che l’uso di strisce rosse sulla carreggiata non è una novità assoluta in Europa, ma il significato può cambiare radicalmente da un paese all’altro. A Londra, per esempio, le strisce rosse dipinte sul bordo della strada non hanno nulla a che fare con i sorpassi: indicano specifiche restrizioni alla sosta, in un sistema di codifica cromatica delle zone di parcheggio che affianca quello, più familiare agli automobilisti italiani, delle strisce blu e gialle.
Questa disomogeneità di significato tra paesi è proprio uno dei nodi da sciogliere prima di pensare a un’adozione più ampia: una segnaletica che in Spagna vieta il sorpasso e a Londra regola la sosta rischia di generare confusione per chi guida abitualmente in più paesi europei, un fenomeno tutt’altro che raro con la crescita della mobilità transfrontaliera.
In Italia, dove il nuovo Codice della Strada ha già inasprito le sanzioni per i comportamenti più pericolosi al volante, l’eventuale adozione di una segnaletica simile dipenderà dai risultati dello studio spagnolo. Se i dati dovessero confermare un calo sensibile degli incidenti sui tratti interessati, non è escluso che anche il nostro paese, insieme ad altri in Europa, inizi a valutare un’estensione della sperimentazione, nell’ottica di un approccio più uniforme alla sicurezza stradale su scala continentale.