Quasi tutti i televisori venduti negli ultimi dieci anni includono una funzione chiamata HDMI-CEC (Consumer Electronics Control), che permette ai dispositivi collegati tramite cavo HDMI di comunicare tra loro e di essere gestiti con un solo telecomando. Nonostante la sua diffusione, resta una delle funzioni meno conosciute e meno attivate tra quelle disponibili su una smart TV.
Il principio di funzionamento è piuttosto semplice: se il televisore, il decoder, la soundbar o una chiavetta come Chromecast o Fire TV Stick supportano tutti lo standard CEC, è possibile accenderli e spegnerli in contemporanea premendo un solo tasto, oltre a gestire volume, cambio di sorgente e riproduzione senza passare da un telecomando all’altro.
TV, la connessione che permette di attuare un trucco
Un caso pratico riguarda proprio le soundbar: collegandole al televisore tramite la porta HDMI dedicata al canale di ritorno audio, l’audio del televisore viene reindirizzato sulla soundbar e, allo stesso tempo, si attiva il CEC, che permette di accendere e spegnere i due apparecchi insieme e di regolare il volume della soundbar usando il telecomando della TV.

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Ogni produttore, però, ha scelto di battezzare la funzione con un nome proprio, il che complica non poco l’individuazione della voce corretta nei menu. Samsung la chiama Anynet+, LG la definisce SimpLink, mentre altri marchi utilizzano denominazioni simili ma non identiche, spesso nascoste in sottomenu dedicati alle impostazioni di sistema o degli ingressi HDMI.
Per attivarla basta in genere accedere al menu impostazioni del televisore, individuare la voce relativa a HDMI-CEC o al nome proprietario scelto dal produttore, e abilitare l’opzione corrispondente sia sulla TV sia sul dispositivo collegato, dato che entrambi devono supportare e avere attivo lo standard perché la comunicazione funzioni davvero.
Una volta attivata, la differenza si nota soprattutto quando si utilizzano più apparecchi contemporaneamente: accendendo per esempio la console o il lettore Blu-ray, il televisore si porta automaticamente sulla sorgente corretta, senza che sia necessario cercare il telecomando giusto tra i cuscini del divano.
Va detto che il CEC non è sempre affidabile al cento per cento: alcune combinazioni di marchi diversi tendono a comunicare peggio rispetto a dispositivi dello stesso produttore, e in alcuni casi la sincronizzazione tra accensione e spegnimento può risultare imprecisa, richiedendo qualche tentativo per trovare la configurazione più stabile tra le opzioni disponibili nel menu.
Da non confondere con il CEC vero e proprio è l’ARC, acronimo di Audio Return Channel, che riguarda specificamente il trasporto dell’audio dal televisore verso la soundbar attraverso lo stesso cavo HDMI usato per il video. Le versioni più recenti, chiamate eARC, permettono di trasmettere anche formati audio più complessi, come il Dolby Atmos, senza dover ricorrere a un cavo ottico separato.
Quando qualcosa non funziona come dovrebbe, capita spesso che il problema riguardi proprio la combinazione tra più dispositivi accesi insieme: in questi casi disattivare temporaneamente il CEC su uno dei due apparecchi, riavviarli entrambi e poi riattivare la funzione aiuta quasi sempre a risolvere i conflitti di comunicazione più comuni.
Per chi possiede più televisori in casa, o cambia spesso configurazione tra decoder, console e dispositivi di streaming, vale la pena controllare le impostazioni HDMI-CEC anche dopo un aggiornamento software del televisore, dato che alcuni produttori tendono a disattivare la funzione di default a ogni nuova versione del firmware.