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L’evoluzione del Web

Gli eventi fondanti del Web, dalla nascita in quel del CERN il 12 marzo del 1989 all'evoluzione moderna, con social network, streaming e molto altro.

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Il Web così come noi lo conosciamo compie 25 anni. Era il 12 marzo del 1989 quando Tim Berners-Lee teorizzava, in quel del CERN di Ginevra, l’embrione di quel che sarebbe stata l’esperienza di rete moderna. Un modo facile per condividere informazioni fra computer fra loro interconnessi, con un server centrale che ne smistava le richieste, fatto di testi, link, rimandi a video. Un protocollo standardizzato, quello dell’HTTP formalizzato un anno più tardi, ancora oggi cardine di quell’esperienza ormai diventata quotidiana.

Speciale: La storia del Web

Se si guarda al Web con gli occhi della modernità, quel che è accaduto 25 anni fa può sembrare tanto singolare quanto elementare. Quella prima e più longeva pagina Web, una frase per spiegare cosa fossero i link e gli anchor text, oggi ci appare un’arretratezza tecnologica senza pari. Ma 25 anni fa era l’inizio di una rivoluzione e, probabilmente, la prima stessa community del CERN che ne ha fatto uso non avrebbe potuto mai immaginare quale portata planetaria avrebbe avuto questa invenzione.

Da quei primi tentativi, sono bastati un paio di anni affinché la Rete iniziasse a esplodere. Prima con un server intercontinentale, situato in California, poi con la pubblicazione di protocolli e specifiche open source affinché tutti ne potessero fruire. In poco tempo è stato un pullulare di siti, tanto che già nel 1995 si è iniziato a godere di servizi che tutt’oggi sono super-cliccati, come il servizio informativo di About.com. E poi i motori di ricerca, prima con Altavista, poi con Yahoo e infine con l’esplosione di Google, ma anche la bolla del dot-com di metà anni ’90, che ha portato i grandi gruppi imprenditoriali a vedere nel Web un eldorado deregolamentato. È proprio in questo periodo la nascita di eBay e Amazon, i due servizi di eCommerce più diffusi al mondo.

Non bisogna dimenticare la guerra dei browser, con l’eterna lotta da Netscape e Internet Explorer, poi evoluta nella battaglia tra Firefox, Chrome, Safari e proprio IE. Ma anche l’Internet dei contenuti e delle violazioni del copyright, con Napster e The Pirate Bay, a cui si è aggiunto quel mondo social fatto di MySpace, Facebook, Twitter e tanti altri. E mentre sembrava che il Web potesse diventare 3D e immersivo, con l’esplosione ma anche il rapido declino di Second Life, si arriva oggi alla nuvola, all’Internet delle cose e delle nicchie. Come evolverà in futuro?