È ufficialmente ripartita la Carta Dedicata a Te, il contributo una tantum da 500 euro destinato alle famiglie con redditi più bassi per sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Il 28 giugno è stato firmato il decreto interministeriale del Ministero dell’Agricoltura e del Ministero dell’Economia che rende operativa la nuova edizione della misura, definendo criteri di assegnazione, modalità di erogazione e platea dei beneficiari.
Per il 2026 il Governo ha stanziato un fondo complessivo di 500 milioni di euro, confermando il contributo di 500 euro già previsto nelle precedenti edizioni. Resta aperta la possibilità di utilizzare eventuali risorse residue non impiegate negli anni passati, anche se al momento la dotazione finanziaria confermata è quella prevista dal decreto. Un dettaglio da non sottovalutare: qualora non venissero incrementate le risorse disponibili rispetto allo stanziamento attuale, la platea dei beneficiari potrebbe risultare leggermente inferiore rispetto all’anno scorso.
Torna la Carta da 500 euro: modalità e disposizioni
Come nelle edizioni precedenti, i cittadini non dovranno presentare alcuna domanda. Sarà l’INPS a individuare automaticamente, attraverso le proprie banche dati, i nuclei familiari in possesso dei requisiti richiesti, trasmettendo gli elenchi ai Comuni per le verifiche e l’assegnazione definitiva. Successivamente saranno gli enti locali a comunicare agli aventi diritto le modalità di ritiro della carta oppure l’avvenuta ricarica, nel caso di chi è già beneficiario delle edizioni precedenti.

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Chi possiede già la Carta Dedicata a Te e rientrerà nuovamente tra gli aventi diritto riceverà l’accredito direttamente sulla tessera già in suo possesso, senza ulteriori passaggi burocratici. I nuovi beneficiari, invece, saranno convocati presso gli uffici di Poste Italiane per il ritiro della carta prepagata, con tempistiche che verranno comunicate direttamente dal proprio Comune di residenza.
Il requisito principale resta un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, ma il solo dato economico non garantisce automaticamente il beneficio. L’assegnazione avviene infatti sulla base di graduatorie predisposte dall’INPS, che tengono conto delle risorse disponibili e della composizione del nucleo familiare: avranno priorità le famiglie con almeno tre componenti e con figli minorenni, seguendo l’ordine crescente dell’ISEE. Restano invece esclusi i nuclei che percepiscono misure considerate incompatibili, tra cui l’Assegno di Inclusione, la NASpI, la DIS-COLL e altri trattamenti di sostegno al reddito previsti dal decreto.
Le somme, accreditate su una carta elettronica prepagata nominativa, potranno essere utilizzate esclusivamente per acquistare beni alimentari di prima necessità presso gli esercizi commerciali convenzionati: pane e prodotti da forno, pasta e riso, latte e derivati, carne e pesce, uova, frutta e verdura, farine, olio e altri alimenti essenziali. Restano escluse le bevande alcoliche. Come nelle precedenti edizioni, nei negozi aderenti all’iniziativa saranno applicati sconti dedicati ai possessori della carta, aumentando così il valore reale del beneficio oltre il semplice importo nominale.
Un chiarimento importante riguarda un’ipotesi che era circolata nelle scorse settimane: nella versione definitiva del decreto non è stato inserito il contributo aggiuntivo destinato al pagamento delle bollette di luce e gas, opzione che era stata presa in considerazione durante la fase di elaborazione del provvedimento. Il Governo ha quindi confermato esclusivamente la Carta Dedicata a Te da 500 euro per l’acquisto di generi alimentari, rinviando eventuali nuovi interventi contro il caro energia a successivi provvedimenti. Dopo gli adempimenti affidati a INPS, Comuni e Poste Italiane, le prime ricariche sono previste a partire dal mese di ottobre.