Tutti pensano di poterli avere in auto e invece rischiano una multa salata

Trasportare mobili in auto durante un trasloco o dopo un acquisto può costare caro.
Trasportare mobili in auto durante un trasloco o dopo un acquisto può costare caro.
Tutti pensano di poterli avere in auto e invece rischiano una multa salata

Il Codice della strada, con l’articolo 164, fissa regole precise sul carico per evitare pericoli e multe che, nei casi ordinari, possono arrivare fino a 344 euro. La scena è comune: parcheggio di un negozio di arredamento, portellone aperto, sedili abbattuti, una libreria infilata di traverso. Sembra una scorciatoia comoda. Ma non sempre è consentita.

L’articolo 164 del Codice della strada stabilisce che il carico trasportato su un veicolo deve essere sistemato in modo sicuro. Non deve cadere, disperdersi, togliere visuale al conducente o rendere instabile l’auto. Tradotto: non basta riuscire a far entrare un armadio smontato, un tavolo o una cassettiera nel bagagliaio. Bisogna anche controllare che nulla copra specchietti, parabrezza, luci, frecce e targa.

La regola vale anche per le normali auto private. Il carico non deve intralciare i movimenti di chi guida, né impedire manovre semplici come cambiare marcia, usare il freno a mano o controllare gli angoli ciechi. E il tragitto breve non mette al riparo dalla multa. Durante un controllo, la violazione può essere contestata anche per pochi chilometri: il classico “devo arrivare solo fino a casa” non cambia le cose.

Mobili ingombranti, quando il trasporto diventa fuori regola

I problemi arrivano soprattutto con mobili ingombranti, reti da letto, materassi, ante, scaffali, divani, tavoli o strutture da giardino. Se l’oggetto supera i limiti consentiti o viene caricato in modo precario, il viaggio nasce già irregolare. Il carico non può sporgere davanti. Dietro può sporgere solo se si tratta di un pezzo indivisibile e comunque entro i limiti previsti dalla legge.

Pannello di legno sporgente dal bagagliaio aperto di un’auto, fissato con una cinghia, su strada urbana
Un carico ingombrante che sporge dal bagagliaio: il caso tipico in cui bisogna rispettare le regole del Codice della strada.

La sporgenza posteriore, secondo le regole richiamate dal Codice, non deve superare il 30% della lunghezza del veicolo. Anche ai lati ci sono paletti: la sporgenza deve restare contenuta e non deve creare pericoli, tenendo conto della sagoma dell’auto e della posizione delle luci. Un mobile che esce di lato dal portellone, o resta inclinato perché legato con corde di fortuna, può diventare un rischio vero. Basta una frenata, un dosso preso male, una curva stretta.

Molte utilitarie, lunghe poco più di tre metri e mezzo, non sono fatte per questi trasporti. Un armadio montato, una cassettiera alta o una struttura metallica per gazebo possono superare facilmente le misure compatibili con l’abitacolo. E in questi casi il punto non è solo il peso. Conta la sagoma fuori limite e conta il rischio che il carico si muova durante la marcia.

Multe, punti e sagoma fuori limite: quanto si rischia

Chi non rispetta l’articolo 164 rischia una multa da 87 a 344 euro e la perdita di 3 punti dalla patente. La sanzione può scattare se il carico è fissato male, se copre la targa o i fanali, se limita la visuale del conducente oppure se crea pericolo per gli altri utenti della strada. Non serve che ci sia un incidente: basta che il trasporto non sia conforme alle regole.

C’è poi un caso più pesante. Se il trasporto supera anche i limiti di sagoma del veicolo previsti dall’articolo 61 del Codice della strada, la multa può salire molto: da 421 a 1.691 euro, in base alla violazione accertata. Succede, per esempio, con carichi troppo larghi, troppo alti o sistemati in modo da alterare le dimensioni consentite del mezzo.

Durante un controllo, gli agenti possono anche chiedere al conducente di rimuovere il carico o di sistemarlo correttamente prima di ripartire. Una seccatura, certo, ma prima di tutto una misura di sicurezza. Un pannello di legno non fissato, anche a 50 chilometri orari, può diventare un pericolo per scooter, pedoni e auto che seguono.

Carico fissato e segnalato: le regole per viaggiare senza rischi

Per trasportare oggetti ingombranti in auto senza violare il Codice, la prima cosa da fare è capire se l’auto è davvero adatta. Se il mobile non entra del tutto o impone di viaggiare con il portellone aperto, vanno controllate sporgenze, visibilità, targa e luci. Il carico deve essere fissato con cinghie adatte, non con elastici vecchi, corde consumate o soluzioni improvvisate. Anche le parti taglienti o spigolose vanno protette, perché possono danneggiare altri veicoli o ferire qualcuno durante il carico e lo scarico.

Quando il carico sporge dietro, deve essere segnalato con il pannello retroriflettente a strisce bianche e rosse, ben visibile. Non basta un panno colorato, né un nastro legato all’estremità, abitudini ancora frequenti nei piccoli traslochi. Se il carico copre anche solo in parte la targa o i fanali posteriori, il trasporto non è regolare.

Per i mobili più voluminosi, la scelta più prudente resta il noleggio di un furgone o un servizio di consegna. Costa qualcosa, ma evita multe e rischi. Perché il punto è semplice: il trasporto di mobili in auto è consentito solo se rispetta le regole su sicurezza, sagoma e segnalazione. Altrimenti anche un tragitto breve può finire con una multa salata.

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