Un vecchio tablet può ancora essere utile: 5 modi intelligenti per riutilizzarlo

Un vecchio tablet può ancora essere utile: 5 modi intelligenti per riutilizzarlo

Un vecchio tablet dimenticato in un cassetto può tornare utile ancora oggi. Anche se ormai è troppo lento per giochi o applicazioni pesanti, può avere una seconda vita in casa per gestire luci, sicurezza, ricette, liste della spesa e fotografie. Uno schermo grande che funziona ancora, insomma, non deve per forza finire tra i rifiuti elettronici.

Prima di rimetterlo in servizio conviene però controllare tre cose: che si accenda senza problemi, che mantenga una connessione Wi-Fi stabile e che le app principali siano ancora compatibili con la versione del sistema operativo installata. Se passa questi controlli, bastano spesso un supporto economico e qualche impostazione per trasformarlo in un piccolo assistente domestico.

Smart home, il vecchio tablet diventa il telecomando fisso di casa

Uno degli utilizzi più pratici è trasformarlo in una dashboard per la smart home, da lasciare all’ingresso, in cucina o vicino al divano. Con app come Google Home, Apple Casa, Alexa o quelle dei singoli produttori, lo schermo diventa un pannello sempre a portata di mano.

Da lì si possono accendere le luci, controllare le prese smart, regolare il termostato o avviare il robot aspirapolvere. Per molti di questi comandi non serve un modello recente: bastano una connessione stabile e un sistema operativo ancora supportato dalle applicazioni utilizzate.

Conta molto anche dove viene posizionato. Un supporto da parete o una base inclinata su una mensola permettono di tenerlo sempre nello stesso punto, evitando il solito giro per casa alla ricerca del tablet scarico. Se disponibile, si può anche aumentare il tempo prima dello spegnimento dello schermo. Meglio però sistemarlo in un punto asciutto, lontano da fornelli, fonti di calore e lavandini.

Sicurezza e baby monitor: fotocamera e streaming tornano utili

Un altro possibile utilizzo passa dalla fotocamera integrata. Con applicazioni dedicate alla videosorveglianza domestica, il tablet può diventare un monitor di sicurezza da posizionare verso l’ingresso, un corridoio, una stanza poco utilizzata o una porta finestra.

In molti casi le immagini possono essere visualizzate sullo smartphone principale, così da controllare ciò che succede anche da un’altra stanza o, quando il servizio lo consente, da fuori casa. Alcune app permettono inoltre di ricevere notifiche quando rilevano movimento o rumori.

Lo stesso principio può essere utilizzato per creare un baby monitor, ma in questo caso servono alcune precauzioni. Il tablet deve essere posizionato in modo stabile, fuori dalla portata del bambino e con il cavo di alimentazione ben fissato e lontano dal lettino.

Prima di affidarsi al sistema conviene fare una prova nelle condizioni reali di utilizzo: poca luce, Wi-Fi attivo e audio acceso. Bastano pochi minuti per capire se connessione, microfono e videocamera funzionano in maniera sufficientemente stabile.

Mano che prende un vecchio tablet da un cassetto in cucina, accanto a cavo di ricarica, stand e chiavi

In cucina, tra lista della spesa e ricette sempre sott’occhio

La cucina è uno dei posti in cui un tablet riciclato può trovare più facilmente una seconda vita. Appoggiato vicino al frigorifero o fissato sotto un pensile con un supporto adatto, può diventare il punto fisso per gestire le liste della spesa sincronizzate.

Con Google Keep, Promemoria di Apple, Microsoft To Do o applicazioni simili si possono aggiungere prodotti alla lista in casa e ritrovarli automaticamente sullo smartphone una volta arrivati al supermercato.

Il tablet può essere utile anche per seguire una ricetta passo dopo passo senza utilizzare lo smartphone principale. Lo schermo più grande rende più semplice leggere ingredienti, dosi e tempi mentre si cucina.

In questo caso conviene bloccare la rotazione dello schermo, regolare bene la luminosità e utilizzare una cover facile da pulire. In cucina schizzi, farina e mani bagnate sono sempre dietro l’angolo.

Cornice digitale e batteria: cosa controllare se resta sempre acceso

Il riuso più semplice e personale è trasformare il tablet in una cornice digitale. Collegando un album di Google Foto o iCloud, quando compatibile, il dispositivo può mostrare fotografie di viaggi, famiglia, amici o vecchie immagini recuperate dagli smartphone.

Può essere sistemato su una scrivania, una libreria o un comodino e lasciato scorrere automaticamente tra le immagini. Se il display è ancora in buone condizioni, il risultato può essere più che dignitoso senza acquistare una cornice digitale dedicata.

Resta però da considerare la batteria del tablet, soprattutto se il dispositivo rimane collegato alla corrente per molte ore. Alcuni modelli dispongono di funzioni che limitano la ricarica o aiutano a preservare la batteria. Dove non sono disponibili, è importante utilizzare un caricatore affidabile ed evitare alimentatori o cavi danneggiati.

Vale anche la pena controllare periodicamente che il tablet non scaldi troppo. Una batteria gonfia, invece, è un segnale da non ignorare: in quel caso il dispositivo non dovrebbe essere utilizzato né lasciato sotto carica, ma portato in assistenza o conferito correttamente in un punto di raccolta RAEE.

Riutilizzare un vecchio tablet può quindi essere una soluzione semplice per evitare sprechi e ricavare qualcosa di utile da un dispositivo che sembrava ormai superato. Non serve trasformarlo in qualcosa di complicato: spesso basta assegnargli un solo compito e lasciarlo fare bene quello.

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