Assassin’s Creed Unity – Video Recensione

Assassin’s Creed Unity è più bello e più grande rispetto ai predecessori, con un gameplay sempre vario, ma mancano nuovi contenuti di spessore e rilievo.

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La caratteristica principale della serie Assassin's Creed è quella di esser riuscita a rievocare con grande dovizia di particolari atmosfere di periodi storici differenti: dalle Crociate all'età d'oro dei pirati, passando per il Rinascimento italiano. Quest'anno è il turno della Rivoluzione Francese, che il giocatore potrà rivivere in Assassin's Creed Unity nei panni di un nuovo assassino: Arno Dorian.

Con la limatura di combat system e componente stealth il gamplay di Assassin's Creed ha compiuto una discreta maturazione, ma permangono le magagne dell'intelligenza artificiale e una struttura di gioco che (se non si considera la cooperativa) è invariata da ormai troppi anni. Parigi è stata ricostruita in maniera eccelsa, soprattutto gli interni degli edifici, ma cotanta bellezza non viene supportata come meriterebbe dalla narrativa. Unity è un Assassin's Creed più grande, esteticamente di maggior impatto, dal gameplay sempre vario e per certi aspetti raffinato, ma visto il definitivo salto generazionale ci saremmo aspettati qualche novità di maggior spessore, anche e soprattutto dal punto di vista dei contenuti.