Battlefield Hardline – Video Recensione

Il Battlefield poliziesco di Visceral Games rimane invischiato a metà strada fra quello che avrebbe voluto essere e la pesante eredità del nome che porta.

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Con Battlefield 5 che raggiungerà gli scaffali dei negozi solo nel 2016, Electronic Arts cerca di guadagnare tempo regalando ai suoi fan lo spin-off Battlefield Hardline, titolo affidato al team di sviluppo Visceral Games, autore della serie Dead Space. Hardline è stato pensato per stravolgere quelli che sono gli elementi tipici della serie Battlefield, abbandonando gli scenari bellici e portando il giocatore all'interno di un contesto poliziesco dove il nemico numero uno si chiama corruzione.

In Battlefield Hardline il giocatore veste i panni di Nick Mendoza, detective di origini cubane trasferitosi da bambino negli Stati Uniti con la madre e che nutre un profondo rancore nei confronti del padre. Ed è proprio il sentimento di disprezzo nei confronti del genitore che porta Nick a diventare un poliziotto e seguire con profonda rettitudine la sua missione. Il protagonista, nuovo membro della sezione narcotici di Miami, è chiamato a indagare su una nuova droga che si sta diffondendo in città e che ha messo l'uno contro l'altra tutte le principali bande criminali, scatenando una vera e propria guerra fra gang.

Il Battlefield poliziesco di Visceral Games rimane invischiato a metà strada fra quello che avrebbe voluto essere e la pesante eredità del nome che porta, non riuscendo dunque a trovare una sua vera identità. La doppia natura di Battlefield Hardline si nota soprattutto nel multiplayer, dove alcune modalità convincono meno di altre, mentre la campagna tutto sommato si fa giocare senza però lasciare il segno e dimostrandosi ancora immatura e grezza nella componente stealth.

Speaker: Marco Locatelli •