BloodBorne – Video Recensione

Dopo aver ridefinito i canoni di sfida con Demon’s Souls e Dark Souls, From Software torna a punire i giocatori con Bloodborne, esclusiva PS4 di prestigio.

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Dopo aver ridefinito il concetto di sfida con Demon's Souls e la serie Dark Souls, il team giapponese di From Software torna a punire i videogiocatori con Bloodborne, action-RPG in esclusiva per PlayStation 4.

Proprio come i suoi predecessori spirituali Demon's Souls e Dark Souls, Bloodborne è un videogioco enigmatico, ruvido, asettico, infido, che non accompagna il giocatore per mano nella comprensione del gameplay, ma anzi lo abbandona al proprio destino. Anche a livello narrativo la situzione non cambia: il giocatore, nei panni di un misterioso cacciatore di mostri, si ritrova infatti ad eliminare nugoli di creature senza conoscerne il reale motivo. L'unica informazione nota è che ci si trova nella città di Yharnam, dove quasi tutti gli abitanti si sono trasformati in mostri a causa di una non meglio precisata epidemia.

Bloodborne è evidentemente un videogioco masochistico, dalla meccaniche talmente punitive da mettere in difficoltà anche i videogiocatori più esperti. Un prodotto qualitativamente eccelso e dal gameplay stimolante, ma che è assolutamente sconsigliato a chi (videoludicamente parlando) non ha intenzione di soffrire troppo. Allo stesso tempo, però, chi vorrà dare un'occasione a Bloodborne si renderà conto che ad ogni piccolo successo la soddisfazione crescerà in maniera esponenziale, in modo difficilmente paragonabile ad altri titoli.