Metal Gear Solid V: Ground Zeroes

Metal Gear Solid V: Ground Zeroes è uno stealth game profondo e dalla grafica straordinaria, ma dura solo un’ora e costa quasi quanto un gioco intero.

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Giugno 2008, PlayStation 3 era sbarcata in Europa da poco più di un anno e nei negozi di tutto il mondo arrivava l'esclusiva Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, quarto capitolo della serie Metal Gear Solid e prodotto attesissimo in tutto il mondo. Sono passati sei anni, ci troviamo nella neonata era PlayStation 4 e il nome Metal Gear Solid continua a mantenere immutato il suo fascino. Questo quinto capitolo è stato suddiviso in due parti, il prologo, Ground Zeroes, nei negozi da qualche giorno e che andremo ad analizzare in questa video recensione, e il gioco vero e proprio, denominato Phantom Pain, la cui data di uscita non è ancora stata annunciata.

Konami e Kojima aveva avvisato che si sarebbe trattato di un prologo antecedente l'arrivo del vero gioco Phantom Pain, ma aver deciso di vendere quasi a prezzo pieno un prodotto dalla durata così esigua è un vero e proprio affronto al videogiocatore e al fan della saga. Il titolo mostra una qualità eccelsa, soprattutto dal punto di vista grafico, ma in fin dei conti stiamo parlando di una demo pagata quasi quanto un gioco intero. E anche se si può giocare e rigiocare più volte, rimane pur sempre la stessa missione.