Microsupercondensatori in grafene per le batterie?

Un team di ricercatori della Rice University ha messo a punto un sistema per la produzione del grafene basato sull’uso di un laser controllato da computer.

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Un team di ricercatori della Rice University ha messo a punto un sistema per la produzione del grafene basato sull'impiego di un laser controllato da un computer: la tecnica si chiama LIG (Laser-Induced Graphene) e potrebbe in futuro essere sfruttata per realizzare supercondensatori flessibili dalle dimensioni estremamente compatte, da integrare all'interno dei dispositivi indossabili. Le specifiche del progetto parlano di un quantitativo di energia immagazzinata ben superiore rispetto a quella dei condensatori tradizionali, con una densità di potenza due ordini di grandezza maggiore rispetto alle comuni batterie.