Mortal Kombat X – Video Recensione

Il picchiaduro più brutale della storia dei videogame sbarca su console next-gen e PC, con tutto il suo intramontabile fascino gore: ecco Mortal Kombat X.

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Mortal Kombat è, insieme a Street Fighter, il picchiaduro più iconico della storia dei videogiochi, conosciuto soprattutto per la particolare violenza e brutalità egli scontri. NetherRealm Studios, nata nel 2010 dalle ceneri della storica Midway, ha realizzato per PC, Xbox One e PlayStation 4 il decimo capitolo della saga, dopo aver riportato il gioco agli antichi fasti quattro anni fa con un azzeccato reboot.

La modalità Storia di Mortal Kombat X è cronologicamente collocata 25 anni dopo le vicende del precedente capitolo e vede un brizzolato Johnny Cage alla guida di una nuova generazione di combattenti, di cui fa parte anche la figlia Cassie Cage. Il manipolo di nuovi lottatori viene inviato nel Regno Esterno per sedare la guerra civile fra l'imperatore Kotal Kahn e la pretendente al trono Mileena, ma al contempo la Terra viene minacciata dallo stregone Quan Chi, a capo di un esercito di guerrieri non morti.

Mortal Kombat X prende quanto di buono fatto dal suo predecessore e lo porta su next-gen senza grandi stravolgimenti, ma con la cura di sempre. Molti fan hanno storto il naso a causa del roster limitato, ma la possibilità di utilizzare tre varianti dei personaggi riesce in qualche modo a colmare tale lacuna. Altri punti di forza sono l'interessante modalità Storia e un pacchetto contenutistico di buon livello, oltre ovviamente alla tradizionale e brutale dose di violenza videoludica. La saga di Mortal Kombat ha ormai più di vent'anni, ma il suo stile gore e le cruente fatality continuano a divertire come fosse il primo giorno.