Robot e autocoscienza: l’esperimento con NAO

Selmer Bringsjord del Rensselaer Polytechnic Institute ha realizzato un test che dimostra la creazione di una forma primitiva di autocoscienza robotica.

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Il professor Selmer Bringsjord del Rensselaer Polytechnic Institute ha condotto un esperimento decisamente interessante, che dimostra come il percorso evolutivo intrapreso dalle tecnologie legate all'intelligenza artificiale potrebbe essere giunto alla creazione di quella che a tutti gli effetti può essere definita come una forma primitiva di autocoscienza robotica. L'unità utilizzata nel test è NAO, sviluppata dal team Aldebaran Robotics, in grado di udire la propria voce e agire di conseguenza in maniera logica, rispondendo alla domanda posta con un linguaggio del tutto naturale.