Videogiochi all'asta, sono questi quelli che hanno il valore maggiore: cifre da non credere

Videogiochi all'asta, sono questi quelli che hanno il valore maggiore: cifre da non credere

La prima asta istituzionale europea dedicata ai videogiochi gradati ha registrato un risultato pieno: tutti i 50 lotti presenti in catalogo hanno trovato un acquirente.

L’iniziativa, organizzata a Vercelli da Galleria Allegrini e Meeting Art, con il supporto di The Games Market, ha raggiunto un totale lordo di 69.500 euro. Un debutto che va oltre la curiosità del momento e fotografa un settore ancora ristretto, ma sostenuto da collezionisti disposti a rilanciare quando il videogioco è raro, sigillato e certificato. La partecipazione si è concentrata soprattutto online, confermando la dimensione internazionale di questo mercato.

Monkey Island 2 a 8.900 euro: il lotto più costoso

Il prezzo più alto è stato raggiunto da Monkey Island 2 in edizione giapponese per FM Towns, battuto a 8.900 euro. Alle sue spalle si è posizionato Indiana Jones and the Fate of Atlantis, aggiudicato a 5.900 euro. Non si tratta soltanto di titoli legati alla nostalgia: a incidere sul valore sono la piattaforma poco diffusa in Europa, il numero limitato di copie disponibili e le condizioni di conservazione.

Tra gli altri pezzi più osservati figurava la Sony PlayStation SCPH 9002-C, primo bundle europeo con logo Dual Shock, proposta in condizioni NIB e certificata con voto 9.2. La console è stata aggiudicata a 2.000 euro, mentre al momento della commercializzazione costava circa 300mila lire, equivalenti a poco più di 150 euro.

Buoni risultati anche per Golden Sun: L’Era Perduta, prima stampa italiana, venduto a 2.200 euro, e per il primo Golden Sun, arrivato a 1.700 euro. Più particolare il caso di Jordan vs Bird: One on One per IBM, aggiudicato a 800 euro: è considerato il primo videogioco ufficiale con Michael Jordan raffigurato sulla copertina.

Videogioco vintage sigillato in teca di grading su tavolo d’asta, con altri lotti sfocati sullo sfondo

Un videogioco sigillato e certificato esposto in anteprima d’asta, simbolo del boom del collezionismo gradato.

Da 35mila a 69.500 euro: i numeri dell’asta

La stima complessiva di partenza era fissata a 35mila euro, ma il totale lordo, comprensivo dei diritti d’asta al 25%, ha raggiunto 69.500 euro. Le aggiudicazioni nette sono state pari a 55.600 euro, con una media di 1.112 euro per lotto e una mediana di 700 euro.

Le cifre restano lontane da quelle dei mercati più consolidati dell’arte o dell’orologeria, ma indicano una domanda reale. I prezzi aumentano soprattutto quando si combinano rarità, certificazione e condizioni di conservazione elevate, elementi che permettono agli acquirenti di valutare il pezzo con criteri più trasparenti.

La prima sessione ha prodotto 35.200 euro netti e coinvolto 18 offerenti attivi, in maggioranza uomini con più di 40 anni. Quindici partecipanti erano collegati online e tre presenti in sala. La seconda sessione ha generato altri 20.400 euro netti, con otto partecipanti, tutti collegati a distanza.

Nel complesso sono state presentate 156 offerte provenienti da quattro Paesi: Italia, Germania, Francia e Regno Unito. Secondo gli organizzatori, i dati dimostrano l’esistenza di una domanda concreta per il collezionismo videoludico certificato. Alberto Trussardi, fondatore di The Games Market, ha indicato l’iniziativa come un primo passaggio verso la legittimazione del mercato europeo.

Grading, rarità e nostalgia fanno crescere il valore

Al centro dell’asta c’era il grading, cioè la certificazione professionale dello stato di conservazione del videogioco. Integrità della confezione, presenza del sigillo, eventuali difetti e rarità vengono analizzati attraverso criteri confrontabili. È questo processo che può trasformare una vecchia scatola conservata su uno scaffale in un bene da collezione tracciabile, accompagnato da una valutazione tecnica.

Il 78% dei lotti era certificato attraverso il sistema proprietario TGM di The Games Market e ha generato l’87% del valore complessivo delle aggiudicazioni. Un dato che mostra quanto la certificazione stia diventando importante per creare fiducia tra venditori e compratori.

La rarità, tuttavia, non è sufficiente da sola. Conta anche la storia associata al gioco e il ruolo che il titolo ha avuto nella cultura popolare. Taro Maru per Sega Saturn, lotto principale della seconda sessione, è stato aggiudicato a 3.500 euro grazie alla tiratura particolarmente limitata. Tekken per PlayStation, prima stampa europea, ha raggiunto 2.600 euro.

Metal Gear Solid e Micro League Wrestling sono arrivati entrambi a 1.600 euro. Anche un prodotto più recente come Mario Galaxy 1 e 2 Custom Box per Nintendo Switch è stato venduto a 500 euro, sostenuto dalla presenza di una teca espositiva personalizzata. Il valore nasce quindi dall’incontro tra nostalgia, conservazione, certificazione e riconoscibilità del titolo.

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