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Castlevania: Lords of Shadow

Finalmente un Castlevania in 3D degno di tale nobile nome!

Voto WebNews
8,7
Data di uscita

8 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,8
  • Grafica8,4
  • Sonoro8,7
  • Longevità8,9
Pro

Vario, sempre avvincente e basato su un sistema di combattimento ricco e complesso. Artisticamente impeccabile

Contro

Macchiato da un aggiornamento dello schermo incostante e sempre prossimo a livelli di guardia. Talvolta disorientante a causa dell’assenza di una mappa

Di ,

Trama

Castlevania: Lords of Shadow, realizzato da MercurySteam, in collaborazione con Kojima Productions, ha il grande pregio di traghettare con successo al 3D la serie di Castlevania, tradizionalmente bidimensionale e storicamente incapace di un degno passaggio alla terza dimensione.

Elementi religiosi e intarsi di pseudo-cultura italiana si fondono con personaggi immaginari, come lycan, streghe, vampiri e un’infinità di altre creature. Il risultato, nonostante appaia inizialmente come un gran minestrone di elementi, è evocativo e si fonde con una trama avvincente e ben strutturata.

È anche vero che la proprio la trama, per quanto coinvolgente, cade nel “più comune dei luoghi comuni”: la bella del protagonista è morta ed è sospesa in un limbo dal quale può ancora comunicare con lui e, forse, può essere ancora salvata! In questi termini, è facile accomunare Castlevania: Lords of Shadow a Dante’s Inferno.

Alcuni combattimenti con giganteschi boss di fine livello, poi, sono chiaramente un omaggio a quel grande capolavoro di Shadow of the Colossus, con la necessità di arrampicarsi sui corpi di titanici avversari, sempre pronti a scrollarsi di dosso coloro che non saranno lesti nel tenere premuto il grilletto destro al momento opportuno.

Le cavalcature, dal canto loro, richiamano alla mente God of War 3, ma in Castlevania: Lords of Shadow sono molto varie e non limitate al solo contesto dei combattimenti, ma utili anche per spostarsi nei livelli, praticando strade altrimenti non percorribili.

Insomma, se il confronto con God of War 3 e Dante’s Inferno appare inizialmente scontato, ci si rende conto ben presto che Castlevania: Lords of Shadow ha una sua piena autonomia in quanto a originalità e complessità delle meccaniche di gioco, pur omaggiando alcune delle caratteristiche classiche del genere, imposte dal capostipite, God of War.

Il primo impatto con Casltevania: Lords of Shadow è con i validissimi filmati prerenderizzati, ottenuti con lo stesso motore di gioco, che garantiscono un raccordo indolore fra gli intermezzi narrativi e le sessioni di gioco vere e proprie.

La pioggia batte incessantemente per i primi due livelli, regalando ai primi combattimenti e inseguimenti una drammaticità unica e coinvolgente. Se volete un assaggio di ciò che vi attende, è disponibile la Demo per il download (sia su Xbox Live che su PlayStation Network), che corrisponde esattamente alle prime due situazioni proposte nel gioco completo.

La voce narrante, durante ogni caricamento, è molto evocativa… ma rigorosamente in inglese. Il gioco, infatti, è stato localizzato in Italiano solo per quanto riguarda testi scritti, sottotitoli e menu.

Le meccaniche di combattimento sono molto interessanti e varie, non limitandosi alle sole combo, ma richiedendo anche azioni strategiche, come il rinvio di rudimentali granate al mittente, poco prima che esplodano. Un piccolo esempio, ma che lascia percepire la ricchezza di Castlevania…

Il mondo di gioco, marcatamente fantasy, è ricolmo di mostruosità tutte da scoprire e personaggi da conoscere. Il bestiario si aggiorna costantemente ed è liberamente (e piacevolmente) consultabile in qualsiasi istante, anche durante gli scontri, per scoprire le debolezze dei propri avversari.

Gradualmente, la croce da battaglia di Gabriel Belmont si potenzia, trovando sacre reliquie realizzate dal celebre artigiano Rinaldo Gandolfi. Non solo! Alla fine di ogni livello, si può scegliere di spendere i punti esperienza guadagnati per acquistare diverse abilità, suddivise in: Mosse base, Mosse secondarie (le più utili sotto il profilo puramente bellico), Armi secondarie, Cavalcature e Poteri Reliquie.

Dal secondo capitolo in poi, oltre al corposo elenco di combo, viene introdotto nei combattimenti anche l’uso alternato della magia. La magia della Luce, ad esempio, permetterà di recuperare un tot di energia, sottraendola ai nemici a ogni colpo. Interessante anche l’influenza che la magia ha sulle armi da lancio, spesso più efficaci con alcuni nemici se scagliate mentre è attiva un’aura magica attorno a Gabriel.

Molto stimolante anche l’indicatore della concentrazione, disponibile più avanti nell’avventura, che premia i combattenti più dotati, graziandoli di una continua riserva di energia neutrale. In sostanza, variando le mosse di attacco e parando con il giusto tempismo si fa crescere il livello di concentrazione dei Gabriel. Al massimo della concentrazione, ogni colpo rilascerà energia magica, permettendo di avere sempre una riserva di magia.

Nel menu Extra, è inoltre possibile personalizzare le informazioni visualizzate in sovrimpressione: energia dei nemici, danno inferto da Gabriel, ecc. Opzione che agevola un approccio più tecnico, soprattutto a livelli di difficoltà più elevata.

Il tutorial, a causa della complessità e varietà delle situazioni di gioco proposte, è distribuito su ben più di un singolo livello iniziale di gioco. Si continuano ad apprendere cose nuove anche al terzo capitolo!

Oltre ai combattimenti, sempre più impegnativi, vengono proposti anche enigmi logico-meccanici e classici (del genere: trova le chiavi per aprire la porta), talvolta a tempo determinato. Nulla di eccessivamente complicato, ma se doveste temere di non farcela, sappiate che c’è sempre la possibilità di comprare la soluzione, perdendo però la ricompensa.

Nella mappa del mondo si può visitare a piacimento i livelli già giocati, in modo da completarli al 100%. Ogni volta che se ne finisce uno, viene proposta una prova specifica che, se superata, consente di ottenere la massima valutazione. Una trovata che, unita alla necessità di potenziare il personaggio prima di poter sbloccare alcuni segreti dei primi livelli, influisce sostanzialmente sulla longevità.

La struttura delle aree di gioco è discretamente elaborata, proponendo percorsi multipli e sezioni nascoste. Cosa che incentiva l’esplorazione, ma ha anche il rischio di disorientare i giocatori meno esperti, vista la cronica mancanza di una mappa da consultare. Dato che è possibile raggiungere uno stesso luogo percorrendo strade diverse, è – quasi sempre – ben accetto un po’ di sano backtracking, per scovare tutto ciò che molti livelli di gioco celano.

Sparse per i livelli, si possono raccogliere gemme di varia natura che, incastonate in appositi medaglioni, offrono a chi le indossa una maggiore resistenza, oppure una migliore autonomia dei poteri magici (sbloccabili dal secondo capitolo di gioco in poi). Tali gemme erano in possesso di cavalieri che hanno perso la vita, i cui cadaveri sono disseminati per le ambientazioni. Fate attenzione a guardarvi bene intorno, perché ogni corpo giacente in un angolo remoto di un livello potrebbe nascondere preziose gemme di potenziamento. Cinque pietre verdi, incastonate in un medaglione, potenziano ad esempio la barra della vitalità.

Presenti, in forma ragionata e non invadente, anche i cosiddetti Quick Time Event. Gli scontri con i nemici più impegnativi prevedono delle mosse finali, per ucciderli o per trasformarli in cavalcature. I QTE più spettacolari, però, sono quelli integrati negli scontri con i Boss di fine livello. Talvolta, senza svelarvi nulla della trama, dovrete perfino richiedere l’aiuto di un compagno per eseguire delle azioni strategiche in battaglia (collaborazione sempre affidata alla pressione combinata di tasti, segnalati in sovrimpressione a schermo).

Abbiamo prevalentemente testato Castlevania: Lords of Shadow su Xbox 360, versione che si presenta distribuita su ben due DVD, al contrario dell’unico BD-ROM dell’edizione PlayStation 3. Sempre possibile, per la console Microsoft, la pratica installazione totale su HDD, che velocizza ulteriormente i caricamenti e mantiene il livello di rumorosità della macchina molto basso (praticamente non udibile sull’ultima revisione hardware).

Il livello di dettaglio in-game e paragonabile a quello dei filmati. La ricca vegetazione delle ambientazioni esterne reagisce fisicamente al passaggio del protagonista, l’acqua si increspa e riflette il personaggio.

Riflessi, rifrazioni, distorsioni generate da sorgenti di calore, modelli e ambientazioni sembrano, però, gravare eccessivamente su CPU e GPU… Troppi dettagli o scarsa ottimizzazione? Di sicuro Castlevania: Lords of Shadow è molto bello da vedere e sfoggia una serie di effetti grafici di tutto rispetto, ma è altrettanto vero che arranca vistosamente in più di un’occasione.

Non abbiamo conteggiato scientificamente il frame-rate, ma la nostra esperienza ci suggerisce chiaramente che, in alcune situazioni, il motore di gioco generi meno di 25fps, soglia sotto la quale l’occhio umano percepisce le immagini come “scattose”…

La telecamera è assolutamente automatica e lo stick analogico destro risulta superfluo, se non per assorbire la magia dell’Ombra, ma usato come semplice pulsante. Una soluzione per certi versi riduttiva, ma, almeno, non gli è stata affidata la funzione di schivata, scimmiottando God of War.

Abbiamo riscontrato piccole imperfezioni di game design: a volte si perde l’orientamento, altre volte non è esattamente chiaro come compiere un’azione abbastanza ovvia. Siamo perfino stati vittima di un bug, che ci ha costretti a ricaricare l’ultimo punto di controllo. L’impressione, considerando anche la scarsa fluidità del fram-rate, è che un titolo dalle grandi potenzialità sia stato pubblicato senza rifinire il lavoro. Le ragioni ci sono ignote…

Andando avanti, però, si è sempre più disposti a soprassedere alle imperfezioni tecniche, perché le situazioni proposte e la varietà e complessità di gioco ricompensano e gratificano ben più di quanto i piccoli difetti estetici infastidiscano l’occhio.

Artisticamente, Castlevania: Lords of Shadow viaggia su livelli di assoluta eccellenza. Anche il comparto sonoro è evocativo e ottimamente realizzato.

La ricchezza visiva e della produzione è ulteriormente sottolineata dalle illustrazioni sbloccabili e dalla possibilità di comprarne di nuove, sfruttando i punti esperienza. Il lavoro dei grafici è consultabile, accendendo, tramite l’apposita voce di menu Extra, all’intera collezione di tavole illustrate.