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Crash Il Dominio sui Mutanti

Il famoso franchise, giunto al quindicesimo episodio, purtroppo delude

Voto WebNews
6,5
Data di uscita

31 Ottobre 2008

Giudizi
  • Giocabilità6,6
  • Grafica6,2
  • Sonoro7,3
  • Longevità6,0
Pro

Grafica cartoon di stile. Ottime e divertenti cut-scene. Ambientazioni piacevoli e un ottimo reparto sonoro

Contro

Frame-rate instabile, che causa notevoli rallentamenti. Tempi di caricamento lunghissimi e inaccettabili in un videogioco moderno. Poca varietà nelle missioni

Di ,

Giocabilità

Il gioco è un platform a scorrimento, ambientato sull’isola Wumpa fra ambienti sempre affascinanti: il regno di Ratcicle, il villaggio dei primordiali Titani, la scuola Evil Public School (frequentata da Nina Cortex, nipote del malefico dottore), il monte Grimly, la stazione spaziale Space Head (proprietà di Cortex).

L’avventura si dipana attorno al punto centrale dell’isola, la casa di Crash, e parte dal dispositivo di controllo delle menti che il Dottor Cortex ha inventato, che rende i mutanti suoi schiavi alla ricerca della distruzione di Crash. Questa invenzione dà spunti per rinnovare il gioco, offrendo a Crash stesso la possibilità di impossessarsi dei nemici e di usarli a proprio vantaggio.

In Crash Bandicoot: Il Dominio sui Mutanti ci sono decine di mutanti con caratteristiche variegate: si va dall’esperto di cinesi telepatica, che potrà muovere delle piattaforme così da creare nuovi percorsi, al mutante che sputa fuoco e che aiuta ad attraversare una cava ghiacciata, al gigante di fango che ci aiuta a evitare ostacoli. Da par suo, Crash avrà invece l’abilità di rallentare il tempo (come succede in Prince of Persia), congelare l’acqua, saltare su una palla rotante, scavare sottoterra, sparare proiettili a lunga distanza, ecc.

Si potranno anche conservare fino a due mutanti (uno attivo e uno di riserva, tenuto nel marsupio). La loro grande varietà aiuta ad avere maggiore profondità, ma crea anche una certa difficoltà iniziale nel riconoscere e usare a dovere i propri aiutanti.

Non mancano, naturalmente, gli usuali scontri con gli enormi boss, livello dopo livello, ma di contro questi non garantiscano, a nostro avviso, una sufficiente varietà.

Una volta sconfitti i nemici o distrutti degli oggetti, Crash riceverà una sostanza magica chiamata Mojo, che, raccolta in opportune quantità, darà accesso a nuove capacità. Inoltre innumerevoli tipi di oggetti danno accesso a un’ampia gamma di abilità extra. Cosa ancor più interessante, le abilità verranno assegnate al personaggio che si controlla al momento della loro raccolta, quindi potranno esser ripartite fra Crash e i mutanti sotto il suo controllo.

Ulteriore “freschezza” a Crash Bandicoot: Il Dominio sui Mutanti è data dalla modalità cooperativa per due giocatori, in cui entrerà in azione Coco, la sorellina di Crash, che porta un tocco femminile al divertimento.

Giudizio tecnico

Dal punto di vista della grafica, Crash Bandicoot: Il Dominio sui Mutanti presenta buoni disegni degli ambienti: cave, montagne, scuole, isole tropicali… Colori brillanti, modelli molto rotondeggianti e attraenti, ma purtroppo non esenti da bug, tutti notevoli.

Innanzitutto, il sistema di telecamere è difettoso: non consente infatti di tornare indietro in maniera regolare (se lo si fa, si causano collisioni con nemici o perdita di stabilità). In alcuni casi i mutanti diventano semitrasparenti pur essendo di fronte al protagonista. Inoltre alcuni importanti elementi grafici (come porte o interruttori della luce) sono minuscoli sullo schermo PSP e non sono di facile individuazione. E, infine, un grosso problema: il framerate non è stabile e rallenta in molti punti, causando notevoli ritardi di visualizzazione e persino ritardi nella risposta alla pressione di un tasto (non di rado può capitare di vedere Crash che salta mentre ormai sta cadendo in un burrone, armi impugnate dopo che il nemico ha già colpito, ecc.).

Di tutt’altro tenore le cut-scene: queste sono la parte migliore di Crash Bandicoot: Il Dominio sui Mutanti, ottimamente realizzate e molto varie, passano da uno stile bianco e nero, simile a un vecchio film horror, a divertenti scenette piene di grafica, a piccoli spot pubblicitari, show di mostri e persino un episodio di South Park e uno Dragon Ball!

Il sonoro costituisce un comparto solido: musiche di sottofondo coinvolgenti, buoni dialoghi ed effetti ottimi. Ne sono un esempio gli effetti associati ai mutanti, personalizzati per ciascuno di essi e molto variegati (da urla, a grugniti a ululati!). Le musiche sono opera dell’esperto Marc Baril, compositore dei Radical Entertainment e autore della colonna sonora anche in precedenti episodi della franchise.

A fare da cappello ai difetti e ai pregi tecnici di Crash Bandicoot: Il Dominio sui Mutanti c’è però il problema principe, ossia i tempi di caricamento: si devono attendere oltre 3 minuti per caricare il solo schermo dei titoli; spostarsi fra zone adiacenti richiede circa 50 secondi e l’attesa si dilunga ben oltre i 30 secondi anche in moltissime altre parti del gioco (tra cui le cut-scene). Persino il caricamento delle brevissime battute dei personaggio fa  rallentare l’azione e anche la semplice opzione di salvataggio richiede un tempo eccessivo.

In conclusione, Crash Bandicoot: Il Dominio sui Mutanti si presenta come un lavoro incompiuto: un cartoon spettacolare dalla bassa giocabilità, pieno di grossi difetti e totalmente ridicolizzato da tempi di caricamento inadeguati. Le buone musiche e le belle ambientazioni non bastano a soddisfare le esigenze moderne e questo gioco è purtroppo l’ennesimo flop di una serie un tempo magica, ma oggi molto mediocre.