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Crysis 2

Lo sparatutto più massiccio di sempre... anche su console

Voto WebNews
9,6
Data di uscita

25 Marzo 2011

Giudizi
  • Giocabilità9,6
  • Grafica9,8
  • Sonoro9,3
  • Multiplayer9,6
  • Longevità9,5
Pro

Dotato di un impatto grafico che lascia senza parole, capace di alzare ulteriormente il livello qualitativo dell'estetica dei giochi su console. Uno sparatutto in soggettiva dal gameplay ricco e appagante, eccellente sia nella campagna in singolo che in multiplayer.

Contro

Causa dipendenza.

Di ,

Trama

Li ricordiamo bene i commenti di fronte al primo Crysis, nel 2007, quando gli stessi sviluppatori dissero che un titolo del genere non sarebbe mai potuto girare su console. E invece, dopo circa tre anni di sviluppo tecnologico, ecco che il rinnovato e possente motore CryEngine 3 sbarca su Xbox 360 e PlayStation 3 (oltre che su PC), portando con sé un livello di dettaglio e una qualità visiva incomparabile. Se pensavate che Gears of War e Killzone avessero toccato il tetto massimo del potenziale delle vostre amate console, ancorate a specifiche hardware immutabili, dovrete ricredervi di fronte alla magnificenza della grafica di Crysis 2.

Electronic Arts, dopo aver stupito con la ricetta fresca e innovativa di Bulletstorm, presenta all’attenzione dei videogiocatori di tutto il mondo la mastodontica opera targata Crytek, un prodotto che in quanto a realizzazione complessiva è stato già accostato all’effetto wow generato da Avatar nel parallelo universo della cinematografia. La trama di Crysis 2 è stata curata da Richard K. Morgan, autore sci-fi (postcyberpunk e fantasy) di nazionalità inglese, affiancato nel processo di adattamento ai requisiti del videogioco da Peter Watts, anch’egli rinomato autore sci-fi. La storia riprende tre anni dopo gli eventi del primo Crysis e vi vedrà impegnati in una giungla d’asfalto, in netta contrapposizione con l’ambientazione del precedente capitolo, fra i grattaceli e le strade devastate della New York nel 2023.

Senza svelarvi nulla della solidissima trama, accompagnata magistralmente da sequenze in-game dalla grafica sbalorditiva, vi comunichiamo il nome in codice del nuovo protagonista: Alcatraz, come il famoso ex carcere di massima sicurezza, sito sull’omonima isola nella baia di San Francisco. L’ironia della sorte vuole che un prigioniero sia l’unica speranza di un mondo in rovina, assoggettato alla schiavitù di una imminente invasione aliena su scala globale. Alcatraz, suo malgrado, si troverà ingabbiato nella super-tuta prodotta dall’immaginaria compagnia Crynet Systems, una potentissima armatura bio-meccanica denominata Nanosuit, in grado di fornire potenziamenti sensoriali e fisici a chi la indossa.

La sensazione di potere che comunica il gioco, attraverso l’uso dei nano-potenziamenti, è incredibile. Ci si sente realmente possessori di una tecnologia avanzatissima e non c’è nulla di più gratificante che attivare l’Armor Mode per poi camminare spavaldamente verso un nemico che non riesce a scalfire la corazza neanche scaricandovi l’intero caricatore addosso… Un attimo, non avevamo parlato di alieni? Effettivamente, in prima battuta, i vostri avversari faranno parte dell’esercito. Siete considerati una potenziale minaccia e il loro compito è quello di fermarvi a tutti i costi. Compito ovviamente impossibile, viste le superiori qualità della vostra fiammante “nuova” armatura.

Oltre all’Armor Mode potrete fare affidamento sullo Stealth Mode, l’equivalente del Cloak Mode di Crysis, che è comunque rimasto invariato negli avvisi vocali del sistema operativo della Nanosuit, il quale vi avviserà dell’attivazione con il segnale: “cloak engaged”. All’invisibilità garantita dallo Stealth Mode e alla temporanea invulnerabilità dell’Armor Mode si affianca il Power Mode, responsabile delle eccezionali doti di velocità, agilità e potenza offerte al giocatore. Salti incredibili, pugni e calci devastanti (capaci perfino di scagliar via un’automobile), sono solo alcune delle abilità sulle quali potrete fare affidamento. La tuta, collezionando DNA alieno dai corpi dei nemici abbattuti, potrà essere gradualmente potenziata, ampliandone e amplificandone le già straordinarie doti.

La peculiarità di Crysis 2 è di offrire una giocabilità molto più corposa di un classico sparatutto, che si tratti di un prodotto fiction o realistico, offrendo una libertà d’azione incredibile. È possibile aggrapparsi alle sporgenze, correre e scivolare sotto gli ostacoli per far perdere traccia di sé ai propri inseguitori, nuotare e immergersi in mare aperto, balzare verso sporgenze teoricamente inarrivabili, saltare da altezze ragguardevoli e sfruttare l’impatto per sbalzare via i nemici… Una quantità di varianti d’azione che rendono la giocabilità di Crysis 2 una spanna sopra a qualsiasi altro rappresentante del genere FPS.

Se non siete particolarmente spavaldi (ma Crysis 2 invoglia a fare gli spacconi, sppiatelo…), potrete sempre studiare prima la situazione e definire i vostri bersagli attraverso il Tactical Mode, dando una svolta strategica all’azione. In quest’ottica è prevista anche la possibilità di mantenersi al riparo e sporgersi lateralmente destra o sinistra. Se pensate che sia perfino troppo, ricordatevi che è possibile anche guidare veicoli corazzati e divellere armi pesanti per portarsele in giro fino all’esaurimento dei proiettili.

Sommate pure a tutta questa libertà un level design di primissima scelta e un motore grafico sensazionale, capace di gestire ambientazioni molto vaste e sviluppate considerevolmente anche in altezza (dai palazzi ai cunicoli delle fognature), ed avrete il quadro completo di cosa è in grado di offrire realmente Crysis 2 intermini di esperienza di gioco. La campagna in singolo è esaltante, varia, appagante e ricca perfino di obiettivi secondari: i cosiddetti collectible (souvenire, piastrine, veicoli e conversazioni email disseminate per ogni livello), che vi invoglieranno ulteriormente ad esplorare le stupende ambientazioni.

Il multiplayer, che a onor del vero non abbiamo potuto testare quanto avremmo voluto per via della cronica carenza di avversari pre-lancio ufficiale, offre le stesse splendide sensazioni della campagna, unite alle scariche d’adrenalina indotte dal fatto di trovarsi di fronte altri esseri (sovr)umani, capaci di sfruttare al meglio le potenzialità delle Nanosuit. La sessioni online possono gestire un massimo di 12 giocatori, a seconda del tipo di partita in corso: Team Instant Action, il classico death match a squadre, Instant Action (tutti contro tutti), Crash Site, nel quale bisogna conquistare i pod alieni caduti, Capture the Relay, Assault, un assalto coordinato ai danni di un team che gioca in difesa e infine Extraction, con l’biettivo di estrarre materiale alieno da dietro le linee nemiche.

Non abbiamo riscontrato alcun problema di lag e le rotuine di matchmaking hanno funzionato alla grande. Inoltre le opzioni di personalizzazione delle sessioni di gioco sono disarmanti in quanto a completezza e varietà dell’offerta. Statistiche, Perks, un complesso sistema basato sui punti esperienza, 50 livelli di crescita del personaggio, Clan Tag… qualsiasi cosa un patito di online possa desiderare, in Crysis 2 è stata implementata.

Lodarne ulteriormente le doti tecniche vi sembrerà ridondante, ma il CryEngine 3 è veramente fuori parametro e riesce a superare in resa complessiva perfino quanto visto in Killzone 3. Certo, i puristi appassionati di PC di fascia alta troverebbero subito i compromessi ai quali gli sviluppatori sono dovuti sottostare per portare tutto su console, ma è lecito affermare che Crysis 2 (abbiamo testato la versione Xbox 360, collegando la console in 1080p VGA), non sfigura accanto alla versione per PC dotati di hardware ben più performante.

La gestione di luci e ombre è fenomenale, i volti dei personaggi, le animazioni, la fisica e la simulazione dei fluidi, tutto è ai massimi livelli, creando lo spettacolo visivo più impressionante mai visto finora su console. Ogni tanto è possibile vedere qualche effetto pop-up su piccoli oggetti secondari dello scenario, che compaiono all’improvviso, così come alcune texture perdono di dettaglio rapidamente allontanandosi dal punto di vista del protagonista, ma si tratta di compromessi più che accettabili nell’economia di scenari mozzafiato, graziati oltretutto da una profondità di visuale ragguardevole.

Purtroppo sono meno comprensibili alcuni piccoli difetti nella pur valida intelligenza artificiale (in particolare nella gestione dei path di spostamento), che ci hanno fatto incontrare sporadici soldati che continuavano imperterriti a camminare contro degli ostacoli. Abbiamo assistito anche a glitch di compenetrazione dei poligoni, con i corpi dei nemici abbattuti “incagliati” fra le lamiere dei veicoli su cui erano in servizio, oppure immobilizzati a mezz’aria. Problemi, forse, risolvibili con qualche patch? Ma il valore del gioco è così mastodontico da farci soprassedere anche di fronte a tali imperfezioni.

All’incantevole resa estetica, supportata da una giocabilità impeccabile, fa da supporto un comparto audio curatissimo, sia per gli effetti sonori (il rumore dei passi cambia, ad esempio, sottolineando l’attivazione dell’Armor Mode con passi pesanti) che per quanto concerne l’accompagnamento orchestrale della colonna sonora, composta da Hans Zimmer, compositore tedesco a capo del dipartimento musicale dello studio cinematografico DreamWorks, noto per le colonne sonore di capolavori cinematografici come Il Gladiatore, Il Cavaliere Oscuro o Il Re Leone. Sue anche le musiche di Call of Duty: Modern Warfare 2.