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Dead or Alive: Dimensions

Un Dead or Alive degno del 15esimo anniversario della serie!

Voto WebNews
8,7
Data di uscita

20 Maggio 2011

Giudizi
  • Giocabilità8,6
  • Grafica9,4
  • Sonoro8,5
  • Multiplayer8,0
  • Longevità8,8
Pro

Raggiunge vette estetiche che solo il Team Ninja può. Imperdibile per i fan: ripercorre la trama di tutti i DoA usciti. Sfrutta intelligentemente le caratteristiche del 3DS.

Contro

Il livello di difficoltà è stato tarato esplicitamente verso il basso, anche se i veri appassionati troveranno online pane per i loro denti. Paradossalmente, fin troppo veloce e dettagliato per il piccolo schermo del Nintendo 3DS.

Di ,

Trama

Tecmo Koei e il Team Ninja ci ripropongono su Nintendo 3DS uno spettacolo tecnologico indimenticabile. Fin dai tempi della sua apparizione su Dreamcast, Dead or Alive ha rappresentato una sorta di showcase delle potenzialità delle console sulle quali girava. Dead or Alive: Dimensions non si sottrae a questa tradizione e rappresenta il punto più elevato, esteticamente parlando, dell’attuale panorama 3DS, elevando di molto lo standard audiovisivo con il quale si dovranno confrontare i titoli che verranno nell’immediato e prossimo futuro.

La vena di voyeurismo che da sempre contraddistingue Dead or Alive è ancora presente, sia nelle inquadrature studiate ad hoc per mettere in risalto le procaci protagoniste poligonali, sia nelle modalità Vetrina e Album Foto 3D, dove potrete mettere in posa i vostri personaggi preferiti (preventivamente sbloccati in-game) e fotografarli sfruttando la fotocamera virtuale integrata. Nella Vetrina potrete ammirare i vostri scatti preferiti 3D e 2D, salvati sulla scheda SD e tuttavia non accessibili dal canale fotografico della Home, come invece avviene per altri titoli Nintendo 3DS.

La formula di gioco è rimasta essenzialmente invariata, fedele ai canoni classici della serie. È presente una modalità storia, denominata Chronicle, che rappresenta il piatto forte per tutti gli appassionati di Dead or Alive, dato che gli sviluppatori si sono impegnati nell’espandere a volte perfino eccessivamente la componente narrativa, ripercorrendo tutti gli eventi a partire dal primo torneo DoA. Se sceglierete di cimentarvi in questa modalità, assisterete a lunghe sequenze di intermezzo (completamente nuove, oppure rimasterizzate da DoA Ultimate, DoA 3 e 4), intervallate da combattimenti che non prevedono mai l’uso del medesimo personaggio.

Alcune delle sequenze in questione fungeranno, in modo intelligente, da tutorial per le tecniche basilari di combattimento, introducendovi anche al tipico sistema di counter che caratterizza così profondamente il gameplay di DoA. Nel complesso, il livello di difficoltà è stato decisamente tarato verso il basso, rendendo l’esperienza molto più casual rispetto alla rigidità che ha contraddistinto il periodo in cui era Itagaki-san a dettare le regole dei picchiaduro targati Team Ninja. Alla modalità Chronicle, si affiancano l’Arcade, una sfida a tempo contro avversari controllati dalla CPU, e la Sopravvivenza, survival con un target di incontri da superare.

È presente anche la modalità Tag Team, denominata Sfida in Coppia, ma la gestione del partner non è affidata al giocatore, lasciando il controllo del compagno o della compagna di squadra all’intelligenza artificiale. Per fare pratica, troverete comodo l’accesso alle sessioni di gioco Libere e all’Allenamento. Qualsiasi sia la vostra scelta, potrete sempre fare affidamento sull’elenco delle mosse mostrato sullo schermo inferiore. Un validissimo compendio che aiuterà neofiti e professionisti a tenere sotto controllo la propria padronanza del personaggio preferito. In fase di apprendimento potrete perfino giocare con il pennino, sfruttando il touchscreen per assistere velocemente all’anteprima della sequenza di colpi selezionata.

Il multiplayer è stato implementato sia tramite la modalità wireless locale, che consente di giocare contro un avversario con un’altra scheda, sia attraverso la connessione Internet, per sfidare combattenti da ogni parte del mondo, senza manifestare evidenti problemi di lag. Inoltre, le esclusive caratteristiche del 3DS hanno consentito di aggiungere una originale modalità che sfrutta la funzione StreetPass, per sfidare rivali incontrati lungo la propria strada, inviati al gioco mentre la console è in modalità stand-by. Appoggiandosi allo stesso sistema di trasmissione dati, Dead or Alive: Dimensions sarà anche in grado di connettersi alle reti WiFi (SpotPass) scaricando in modo trasparente per l’utente costumi alternativi, sfide speciali e notifiche.

Tecnicamente parlando, come già accennato in apertura di recensione, Dead or Alive: Dimensions fa letteralmente impressione e sfoggia personaggi dettagliatissimi, volti espressivi (pur rimanendo in linea con l’essenziale caratterizzazione orientale tipica del Team Ninja), oltre a ambientazioni vaste e interattive. La gestione delle luci e degli effetti di sfocatura dinamica in tempo reale, legati alla profondità della visuale, sono esaltanti, così come la gestione dell’effetto 3D, il quale non aggiunge nulla a livello di giocabilità, ma rende ancora più spettacolare l’impatto grafico.

Rispetto alle prime impressioni a caldo delle demo provate in occasione della presentazione romana del Nintendo 3DS, non abbiamo riscontrato cali significativi nella fluidità di aggiornamento dello schermo all’attivazione della funzione auto-stereoscopica. Segno che il gioco è stato ottimizzato con successo per sfruttare al massimo le ottime doti del 3DS. I sensori di movimento interni sono stati impiegati coreograficamente nella schermata di presentazione del titolo, ma lasciamo a voi il piacere di scoprire come.

La componente sonora è buona e ripropone i temi classici della serie, remixati per l’occasione, che allieteranno i timpani degli aficionados… ma che potrebbero non soddisfare i gusti musicali di tutti, proponendo ritmi molto commerciali. Abbiamo apprezzato la possibilità di selezionare il doppiaggio originale giapponese, oltre a quello inglese. Sono disponibili nelle opzioni relative alla lingua anche i sottotitoli in diversi idiomi, rendendo possibile qualsiasi combinazione linguistica desideriate.

L’unica nota negativa riguarda l’affaticamento oculare: paradossalmente l’elevatissimo livello di dettaglio e la velocità dell’azione su schermo sono eccessivi per il piccolo display tridimensionale del 3DS, causando un po’ di stanchezza in seguito a sessioni prolungate di gioco. Nonostante ciò, Dead or Alive: Dimensions può essere identificato come l’attuale killer app per Nintendo 3DS. Non lasciatevelo sfuggire!