QR code per la pagina originale

Donkey Kong Country Returns

Il gorilla Nintendo torna per riprendersi lo scettro dei platform game.

Voto WebNews
8,6
Data di uscita

3 Dicembre 2010

Giudizi
  • Giocabilità9,0
  • Grafica9,0
  • Sonoro8,5
  • Longevità8,0
Pro

Gameplay deliziosamente classico, fantastico level design e grafica al top per un sequel-remake degno della saga

Contro

Nulla da dichiarare, a parte un deciso No! all'uso della disonesta modalità Super Guida

Di ,

Trama

Donkey Kong Country Returns, ovvero il mitico gorilla Nintendo torna a saltare sulle piattaforme bidimensionali dopo sedici lunghi anni dal cult uscito su SNES. All’epoca del sorprendente primo capitolo, i mitici sviluppatori della Rare usarono la forza visiva della grafica pre-renderizzata per dare nuova vita al personaggio e confezionarono un titolo action dal sapore piacevolmente classico.

Questa volta, tocca ai talentuosi Retro Studios (quelli di Metroid Prime) onorare la pelosa mascotte e dimostrare che Kong non teme affatto la concorrenza di Mario, in campo platform.

Ad ogni modo, la storia dei videogame ci insegna che sequel e rifacimenti rischiano spesso di risultare insipidi o, peggio, di strafare. Grazie al cielo, con Donkey Kong Country Returns non è questo il caso.

Donkey Kong Country Returns per Wii metterà d’accordo tutti, nostalgici e neofiti, visto che oggi come allora, ci troviamo di fronte a un grandissimo platform game, in grado di miscelare la giocabilità vecchia scuola, quella dei movimenti dal tempismo perfetto e dei salti sulla testa dei nemici, con una serie di spassose situazione legate proprio agli “effetti speciali”.

Sia chiaro, la modalità di gioco resta quella classica, a scorrimento laterale, ma i poligoni dal look cartoon, che hanno preso il posto della grafica ray-tracing, vengono usati per aggiungere un po’ di brio al passo pesante di Kong, variando piacevolmente il level design delle otto splendide ambientazioni.

In Donkey Kong Country Returns, la nuova avventura piena di pericoli, situazioni e segreti da scoprire, ci richiede di evitare le onde che spazzano via tutto, arrampicarci come non mai, fronteggiare colossi giganteschi (molto in voga nella generazione attuale) e, perfino, di soffiare: inedita mossa che torna utile per scoprire oggetti nascosti tra le foglie o raffreddare i bollenti spiriti di qualcuno!

A proposito di mosse, va detto che sarà possibile giocare con l’accoppiata Wiimote + Nunchuck (un po’ forzata) o con la sola “bacchetta” impugnata in orizzontale, alla maniera del joypad. Si parla, in ogni caso, di controlli dalla risposta ineccepibile.

Tra i graditi ritorni, in Donkey Kong Country Returns troviamo la trama nonsense incentrata sul solito recupero delle banane, la storica colonna sonora esotica, in versione remix, le immancabili liane, i rinoceronti da cavalcare, le corse sui carrelli da miniera in stile Indiana Jones e i divertentissimi barili-cannoni, che sballottano i nostri eroi da un capo all’altro dello schermo.

Badate bene, l’uso del plurale non è un errore perché, in Donkey Kong Country Returns torna anche un mitico compagno di avventure: Diddy Kong. Nella versione Super Nintendo, si poteva “switchare” tra i due personaggi, in qualsiasi momento della partita, ma il multiplayer andava giocato a turni. Nel coop (rigorosamente off-line) di questa nuova edizione, Diddy e Donkey non sono gestiti come gemelli siamesi e possibile esplorare gli stage, insieme a un amico, in maniera libera.

Unire le abilità dei due primati, diversamente agili, sarà comunque indispensabile per attivare determinate mosse speciali, superare certi ostacoli e cercare di non bruciare le vite, che verranno comunque conteggiate in comune.

Il livello di sfida resta piacevolmente impegnativo per tutta la durata (7-8 ore) della divertentissima avventura, ma, oltre alle canoniche vite a disposizione, ora troviamo anche una barra dell’energia e la (discutibile) possibilità di chiedere soccorso alla modalità Super Guida: una sorta di pilota automatico (già visto in New Super Mario Bros. Wiipunti più ostili. In ogni caso, che si tratti di raccogliere ogni bonus o di rivedere meglio l’incantevole grafica di livello, ci sarà sempre una scusa per fare un’altra partita a Donkey Kong Country Returns. Il fattore re-play dei platform game (quelli fatti con il cuore) resta sempre altissimo.

Anche tirando le somme, non siamo riusciti a trovare un vero difetto all’attesa rimpatriata di Donkey Kong Country, titolo che riesce a riportare sulla vetta una grande mascotte e una formula di gioco appagante che ha dato tanto a Nintendo (e all’industria dei videogame in generale).

Ci spingiamo addirittura a considerarlo uno dei migliori giochi usciti quest’anno, a prescindere dal catalogo Nintendo. Il confronto con il ritorno di Mario nel territorio 2D non sarebbe neanche necessario, visto che parliamo di due capolavori della stessa casa, ma va detto che la versione Wii di New Super Mario peccava un po’ di freschezza, perché arrivava dopo la sorprendente edizione DS. Quello di Kong risulta, invece, un ritorno esclusivo e, proprio per questo, anche più prezioso.