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Football Manager 2012

Scende in campo Football Manager 2012, per la gioia degli allenatori virtuali

Voto WebNews
9,0
Data di uscita

21 Ottobre 2011

Giudizi
  • Giocabilità10,0
  • Grafica9,0
  • Sonoro7,0
  • Longevità10,0
Pro

Migliorata la sfera dialogica e interazionale tra gli attori del sistema calcio. Layout più immediato e navigabile. Comodo lo strumento di analisi. Possibilità di aggiungere o rimuovere campionati a partita in corso.

Contro

Motore grafico ancora al livello dello scorso anno.

Di ,

Trama

Il campionato di serie A ha aperto le danze e molti risultati sono già stati scritti sulle pagine della storia calcistica nostrana. Tuttavia, grazie alla serie di Football Manager, gli appassionati avranno la possibilità di spostare indietro le lancette del tempo di un paio di mesi e cambiare le sorti della propria squadra del cuore, magari intraprendendo una campagna acquisti più mirata o superando la qualificazione estiva alla coppa EURO.

Inutile negarlo: da diversi anni ormai il manageriale calcistico prodotta da SEGA è riuscito a raggiungere una completezza gestionale inimmaginabile e, con l’ultimo Football Manager 2012, anche una sfera interazionale molto più dettagliata e approfondita. Suona dunque difficile pensare ad altre novità degne di nota. Invece, i ragazzi di Sports Interactive sono riusciti a raffinare ulteriormente la loro opera, inserendo interessanti feature e calcando la mano principalmente su due aspetti: comodità ed interazione. Andiamo a scoprire insieme queste novità.

Avviando il titolo la prima volta salta immediatamente all’occhio la presenza di un tutorial, il che fa intuire quanto gli sviluppatori tengano ad attirare nuovi utenti ed aiutarli nell’imparare i segreti di Football Manager 2012, senza far perdere loro troppo tempo. La guida interattiva è composta da cinque sezioni, che mostrano nel dettaglio gli elementi cardine del gameplay: interfaccia di gioco, offerte e trasferimenti, trattative contrattuali, tattiche e partite. Senza perdersi in noiosi e prolissi preamboli, il tutorial svolge egregiamente il suo compito esplicativo e, anche se i videogiocatori di vecchia data lo ignoreranno senza problemi, potrebbe rivelarsi il giusto incipit per invogliare le nuove leve, che di fronte all’immensità di Football Manager non hanno mai osato addentrarsi.

In fase di preparazione alla partita spicca, quasi di nascosto, un’interessantissima novità, che farà felicissimi soprattutto i giocatori più anziani. Prima di iniziare la propria carriera da allenatore virtuale, infatti, è sempre necessario selezionare i campionati in cui è possibile allenare e che dunque avranno una maggiore completezza in termini di database e tornei. Tuttavia, se a partita in corso si avesse avuto voglia di aggiungere o rimuovere un campionato preselezionato, l’unico modo era ricominciare tutto dall’inizio ed impostare nuovamente i parametri. Finalmente non è più così: d’ora in avanti, infatti, sarà possibile modificare la lista dei campionati presenti a partita in corso, evitando la frustrazione di abbandonare magari una carriera di lungo corso perché intenzionati a provare l’avventura in una nazione non selezionata precedentemente.

Raggiunta una profondità gestionale che rasenta la perfezione, Sports Interactive ha deciso di portare ad un livello sempre maggiore la sfera interazionale che intercorre fra staff, giocatori, allenatori e stampa all’interno del complesso meccanismo calcistico. Già con Football Manager 2011 questo aspetto era stato approfondito, inserendo l’inedita possibilità di intrattenere conversazioni private con i propri calciatori tramite la formula del botta e risposta, oppure aggiungendo la figura dei procuratori, con i quali discutere i contratti dei loro assistiti in tempo reale.

Tutti elementi che avevano l’obiettivo di creare attorno alla gestione della squadra e al ruolo di manager (che è ovviamente l’aspetto principale e fondamentale dell’esperienza) un piccolo sottobosco interazionale e dialogico, che cercasse di simulare la sfera più umana della professione allenatore. Con l’intento di elaborare ulteriormente quest’aspetto, Football Manager 2012 inserisce nuove opzioni legate principalmente alla conversazione, alle variazioni delle tecniche comunicative e alla reazione emotiva dei calciatori.

A fare da costante tramite relazionale e di confronto fra squadra e manager, è ora presente la riunione, che permette di discutere sui vari punti relativi alla stagione, come il recente stato di forma o episodi singoli; anche se le opzioni in questo senso sono ancora poche. La novità di maggior spicco in questa componente, e che dona finalmente un aspetto più verosimile e sfaccettato alla figura del manager nonché alla sue capacità dialettiche, è la possibilità di modulare il tono della voce, ad esempio, assumendo un approccio aggressivo dopo una serie di sconfitte, oppure calmo e prudente se si deve semplicemente caricare i giocatori al seguito di una piccola battuta d’arresto o fare i complimenti per delle buone prestazioni.

Ogni discorso andrà inevitabilmente a ripercuotersi sul morale, mostrando graficamente una barra dinamica per ogni membro della squadra, che aumenta o diminuisce in base all’effetto sortito dalla predica. Verrà inoltre indicato anche il linguaggio del corpo, ovvero se un giocatore, dopo la concione dell’allenatore, si sente più o meno motivato, rilassato o arrabbiato. Fortunatamente i giocatori non sono delle semplici marionette che si caricano come pile zinco carbone ad ogni frase incoraggiante o stimolante, ed è dunque importante centellinare i meeting, evitando che il loro effetto vada assuefacendosi e perdendo di valore ed efficacia sulla psicologia degli atleti. Sempre tramite lo schema del botta e risposta, ad ogni intervento è possibile dare la parola a tutto lo spogliatoio, ad un portavoce autorevole come il capitano o a chi semplicemente è motivato a dire la sua, portando avanti una discussione bilaterale con i ragazzi del proprio team, ed ascoltando anche il loro punto di vista.

Inoltre, come già accadeva lo scorso anno (ma in modo molto più approfondito), prima, durante e a fine partita è possibile interagire con i propri calciatori, sempre con la medesima formula delle riunioni spiegata poc’anzi: ovvero, scegliendo il tono da adottare e la frase giusta in base alla situazione. Anche qui viene indicato lo stato d’animo di ogni giocatore, mostrando in tempo reale se l’approccio dialogico scelto ha reso i suoi frutti, oppure se non ha cambiato minimamente la situazione mentale della squadra o se, addirittura, si è rivelato controproducente. Volendo, c’è pure la possibilità di fare delle osservazioni ad hoc per ogni singolo reparto o, come lo scorso anno, ad ogni singolo giocatore.

Per quanto concerne l’impostazione dell’interfaccia, sembrano mancare delle vere e proprie novità di rilevo, ma ad uno sguardo più attento ci si accorge di come Sports Interactive abbia inserito alcuni piccoli espedienti grafici atti a rendere la navigazione fra i menu e le tabelle molto più fluida, comoda e immediata. In base alla risoluzione grafica scelta, il layout si adatterà di conseguenza, andando ad aggiungere o diminuire il numero di tabelle informative visualizzate a schermo. Con una impostazione video a 1920×1280, ad esempio, si avranno sotto controllo moltissimi elementi in una sola schermata, permettendo al giocatore di vedere tutto senza passare da una griglia all’altra.

La sensazione di avere tutto sott’occhio si percepisce anche perché, in certi casi, non c’è più nemmeno il bisogno di cliccare, come nel caso delle caratteristiche dei giocatori. Infatti, passando sopra ad una “i” posta davanti al nome dell’atleta, compare una piccola tenda che mostra immediatamente tutte le informazioni basilari, compresi i numeri abilità.

Sempre in favore di una maggiore comprensibilità e gestione della squadra, Football Manager 2012 presenta un approfondito strumento di analisi della squadra, che mostra dettagliatamente i dati e le statistiche come il numero di gol fatti e subiti, oppure il tipo di reti segnate (tiro piazzato, ad effetto, pallonetto, colpo di testa ecc.) a seconda del modulo utilizzato, il tutto può essere visionato partita per partita, ma anche facendo una somma stagionale o per competizione.

A questo si aggiunge un comodissimo sommario della rosa comprensivo della valutazione con le stelline di preparatori e membri dello staff tecnico. Una feature utile per capire immediatamente quali sono i giocatori migliori della propria squadra in base al ruolo ricoperto, senza per forza fare affidamento alle statistiche numerali o perdere tempo con lo strumento di confronto.

Sin dalla sua prima apparizione nella versione del 2009, il motore grafico di Sports Interactive fu sommerso da fiumi di critiche da parte di stampa e giocatori, a causa di una qualità grafica imbarazzante e di un’utilità molto dubbia. Nonostante ciò, il team londinese ha continuato a credere fortemente in questa scommessa, seppur fosse in realtà solo un elemento secondario e sperimentale rispetto all’offerta ludica del titolo. Dopo quattro anni, di passi in avanti ne sono stati fatti, tanto che ora le partite in tre dimensioni (pur non regalando forti emozioni sensoriali) riescono finalmente a non far rimpiangere i pallini bidimensionali e a sostituirli senza troppe remore.

Ad onore del vero, rispetto allo scorso anno, sono state aggiunte soltanto alcune nuove animazioni ed è stato fatto un piccolo lavoro di pulizia e definizione grafica (applicazione di filtri), ma con l’engine proprietario non si può, e probabilmente non si vuole, fare di più. L’audio rimane il solito minimal e monotematico che ormai si presenta ogni anno immutato.

Consci di aver raggiunto una simulazione manageriale completissima e che necessita solo di qualche piccola spolverata all’anno, i ragazzi di Sports Interacative hanno deciso di puntare (come già si era visto lo scorso anno) a perfezionare ed integrare tutti gli aspetti che riguardano le relazioni e le interazioni fra gli attori del teatro calcistico, ponendo l’accento sulla psicologia dei calciatori e l’importante ruolo che la sfera dialogica ricopre nel mestiere dell’allenatore.

Vanno comunque rimarcate le migliorie apportate al layout, che lo rendono ora molto più veloce e navigabile che in passato, e l’inserimento di uno strumento di analisi che si rivela utile per conoscere a fondo le statistiche della squadra e imparare a conoscere punti forti e deboli del proprio sistema di gioco.