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nail’d

Fango, ruote motrici e spettacolari evoluzioni: l'anti-Pure è servito! O quasi.

Voto WebNews
7,2
Data di uscita

4 Febbraio 2011

Giudizi
  • Giocabilità7,5
  • Grafica6,5
  • Sonoro7,0
  • Multiplayer7,5
  • Longevità7,5
Pro

Sistema di controllo affidabile e intuitivo. Possibilità di guidare e personalizzare veicoli diversi senza limitazioni. Buon multiplayer. Design delle piste ispirato. Sonoro coinvolgente.

Contro

Pur risultando godibile, il comparto grafico non presenta qualità fuori dalla norma. Fisica di gioco superficiale. Eccessiva, a tratti, la somiglianza con Pure, con conseguente mancanza di personalità.

Di ,

Trama

nail’d è un gioco di corse su sterrato dedicato a veicoli ATV e motocross, che mira palesemente a rivaleggiare con l’ottimo Pure dei Black Rock Studios pubblicato nel 2008. Sin dal giorno del suo annuncio, i produttori della Deep Silver e gli sviluppatori della Techland hanno infatti cercato di contrapporre il loro prodotto a quest’ultimo, rivendicando in maniera neanche troppo elegante, la sua evidente superiorità.

Nel pieno rispetto dei dogmi stilistici propri di ogni videogame sugli sport estremi, nail’d si presenta al giocatore sfoggiando un approccio visivo molto hardcore, il quale si riflette prima di tutto nella cosmesi dei menu di gioco. Varie e numerose, le opzioni delineano subito i contorni di una produzione abbastanza versatile evidenziando, al contempo, una certa attenzione alla sfera multiplayer. Fatta eccezione per la modalità Carriera in singolo e l’area riservata alla personalizzazione dei veicoli, ogni altra modalità inclusa trova obiettivamente la sua ragion d’essere in ambito online.

Da questo punto di vista, il titolo sviluppato da Techland propone un’esperienza alquanto interessante, sebbene non rivoluzionaria. Oltre alla possibilità di ospitare fino ad un massimo di dodici utenti per sessione, esso presenta anche l’opportunità di consultare classifiche e organizzare tornei brevi. E ciò contribuisce senz’altro a prolungarne la longevità.

In analogia col succitato Pure, il gameplay di nail’d si sviluppa nell’ambito di competizioni dall’elevato tasso spettacolare, in cui non basterà sempre arrivare primi per vincere. Come suggerito dalla natura particolarmente scoscesa dei circuiti, i giocatori saranno di fatti chiamati a eseguire anche un determinato numero di evoluzioni per gara, onde assicurarsi i favori della giuria. Non di meno, col progredire del gioco la difficoltà dei trick da eseguire aumenterà in modo impressionante. Di conseguenza, sappiate fin da ora che, per ottenere risultati soddisfacenti, vi toccherà davvero mettere a dura prova la vostra pazienza.

Fortunatamente, quest’elevato grado di sfida non dipende dall’inadeguatezza del sistema di controllo. Accessibile e immediato, questo favorirà al contrario una curva d’apprendimento piuttosto rapida. I problemi sono casomai legati di più all’abilità degli avversari comandati dalla CPU, molti dei quali si dimostreranno talvolta infallibili anche in occasione dei salti più complicati.

Inutile ovviamente aggiungere che le evoluzioni da eseguire cambieranno drasticamente da veicolo a veicolo: in altre parole, quello che può essere fatto con una moto, potrebbe non essere altrettanto fattibile in sella a un quad e viceversa. Al contrario di quanto si può supporre in base a questo dettaglio, va però ribadito che gran parte delle gare non presenterà limitazioni di classe: parafrasando un po’ Motorstorm, Nail’d vi consentirà quindi di scegliere arbitrariamente il mezzo da cavalcare.

Sotto il profilo della grafica, nail’d si attesta su parametri qualitativi piuttosto standardizzati, abbinando framerate onesto e texture abbastanza pulite a modelli poligonali semplici ma efficaci. Il design dei mezzi, con le livree customizzabili e tutto il resto, risulta generalmente piacevole e lo stesso può essere detto per i 14 circuiti disponibili. Prendendo spunto da quattro ambientazioni esotiche, gli sviluppatori hanno infatti modellato i tracciati enfatizzandone la verticalità, in modo da esaltare l’esecuzione dei trick.

È perciò un peccato che il motore fisico di supporto non si riveli all’altezza della situazione. Affossato da parametri sin troppo superficiali esso non riesce, ad esempio, a rappresentare con adeguato realismo elementi come l’attrito degli pneumatici sullo sterrato, vanificando in definitiva lo sforzo effettuato dagli autori per diversificare il letto delle piste.

Sul versante sonoro, nail’d propone una selezione di canzoni piuttosto aggressive che, pur non costituendo una novità per il genere, si integrano alla perfezione con lo spirito adrenalinico del gioco. Ad esse si aggiungono effetti funzionali che replicano con sufficiente fedeltà rombi dei motori e ogni altro elemento contestuale.

Tirando le somme, il gioco si dimostra curato a senza dubbio divertente, ma risente di una certa mancanza di personalità. Questo limite è dovuto principalmente all’assenza di elementi davvero rivoluzionari. In altre parole, tutto quello che fa nail’d è stato già visto altrove e riteniamo che titoli come Pure abbiano ottenuto in questo senso risultati anche migliori. Il nostro consiglio è dunque quello di acquistarlo soltanto nel caso in cui siate dei grandi appassionati del genere.