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Samurai II: Vengeance

Samurai II fa a pezzi la concorrenza con il miglior hack'n'slash del momento!

Voto WebNews
7,8
Data di uscita

21 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità8,0
  • Grafica9,0
  • Sonoro7,5
  • Longevità6,5
Pro

Controlli eccellenti, grafica sublime e sangue a fiumi

Contro

Struttura lineare e longevità da amaro in bocca

Di ,

Trama

Con Samurai II: Vengeance, action inquadrato dall’alto, i ragazzi della Mad Finger continuano a puntare sul fascino dei combattimenti nel Giappone feudale, ma cambiando alcuni ingredienti, a cominciare dai comandi.

Se in Samurai, uscito lo scorso anno, per “affettare” i nemici bisognava strisciare il dito sullo schermo simulando i colpi di katana, in questo sequel ritroviamo un’impostazione classica con tre tasti virtuali e una croce direzionale. Dunque, la meccanica slide non c’è più… Anche se qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte al cambiamento radicale, bisogna ammettere che, con questa mossa, Samurai II: Vengeance acquista spessore e passa da esercizio di stile a vero videogame.

Il numero impressionante di nemici su schermo va, ora, gestito a forza di combo potenziabili e capriole che servono a schivare i colpi. Il gameplay, molto più appagante, fa tornare in mente il mitico Onimusha per PlayStation, sebbene il confronto ideale su iPhone andrebbe fatto con Hero of Sparta di Gameloft.

Il secondo cambiamento forte della giocabilità, rispetto al primo episodio, riguarda l’interattività dei livelli, che ora nascondono insidiose trappole e propongono una caccia al tesoro basata sui classici gettoni da spendere per l’upgrade delle combo.

Visivamente parlando, anche in questo caso siamo di fronte ad un piccolo capolavoro mobile: Samurai II: Vengeance è incredibilmente dettagliato, valorizzato da un filtro cel-shading dosato in maniera squisita e mosso da un motore grafico (Unity 3D 3.0) che garantisce una fluidità da 60 frame al secondo, sia che si giochi su iPhone 4G o su iPad. Difatti, Samurai II: Vengeance è un’applicazione universale, in quanto la versione smartphone non è diversa da quella tablet, sebbene entrambe siano ottimizzate per sfruttare al meglio i punti di forza di ciascun dispositivo.

Tuttavia, qualche nota dolente c’è… Per arrivare alla fine dei sette stage, ad esempio, basteranno due o tre ore al massimo, anche perché il livello di sfida degli enigmi (abbassa la leva, apri la porta…) è piuttosto fiacco. Una volta arrivati alla fine, si può solamente rigiocare la campagna in modalità hard o passare il tempo nel Dojo, che prevede di resistere agli attacchi nemici per inserire il proprio record “survival” nel Game Center Apple.

A guardar bene, Samurai II: Vengeance è sostanzialmente ripetitivo e molto lineare, nonostante la varietà di mosse. Stiamo comunque parlando di difetti perdonabili, piuttosto normali per un hack’n’slash di vecchio stampo, che punta tutto sulla frenesia degli scontri all’ultimo sangue (a tale proposito sottolineiamo che non è propriamente un gioco adatto ai minori).

Tutto sommato, se amate il genere, avete comunque trovato uno dei suoi migliori esponenti.