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Star Wars: Il Potere della Forza 2

Un'occasione mancata per arricchire ulteriormente l'epica saga di Guerre Stellar

Voto WebNews
7,8
Data di uscita

29 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità7,0
  • Grafica9,1
  • Sonoro8,6
  • Longevità6,3
Pro

Esteticamente e tecnicamente impressionante, cattura i fan della serie con il suo aspetto e le sue sonorità inconfondibili

Contro

Una profonda debolezza narrativa, un giocabilità ridondante e una scarsa longevità lo relegano a titolo di nicchia per soli appassionati

Di ,

Trama

Star Wars: Il Potere della Forza 2, realizzato nelle magiche fucine LucasArts e distribuito da Activision, è un action in terza persona che riprende le gesta dell’apprendista segreto di Darth Vader (o Lord Fener, se volete rimanere fedeli alla localizzazione originale della prima trilogia filmica).

Chi ha completato il precedente capitolo, ricorderà che il protagonista perse la vita alla fine del gioco. Lo Starkiller che vi troverete a impersonare, dunque, altro non sarebbe se non un clone, sfuggito al controllo di Darth Vader… Questa, almeno, è la valida premessa narrativa. Per tutta la durata dell’avventura verrà tuttavia costantemente insinuato un ragionevole dubbio, lasciandovi infine senza alcuna certezza.

Starkiller è un personaggio incredibilmente potente, come già aveva dimostrato nel primo The Force Unleashed, e il fatto che si muova nel periodo di tempo che intercorre fra Episodio III (capitolo conclusivo della nuova trilogia) ed Episodio IV (l’inizio della saga cinematografica) lo rende molto accattivante. Peccato che, narrativamente parlando, in Star Wars: Il Potere della Forza 2 non vi sia nessuna evoluzione se non la voglia di omaggiare Guerre Stellari di un’altra “puntata” interattiva.

Per questo motivo, i fan della serie potrebbero percepire Star Wars: Il Potere della Forza 2 come un gioco impedibile, ma un gioco dovrebbe essere valutato per meriti effettivi e non perché costola di un evento culturale di proporzioni planetarie… E purtroppo il ritorno di Starkiller sugli schermi delle vostre console preferite non riesce a offrire un’esperienza tale da mantenere lo stesso standard del precedente episodio, dimostrando chiaramente che non basta presentarsi all’appello con un comparto grafico superlativo e un nome ben conosciuto per entrare automaticamente fra i titoli imperdibili del 2010.

La giocabilità è stata leggermente espansa, è vero, rispetto alla precedente edizione, offrendovi tutta la gamma dei poteri che era possibile apprezzare in The Force Unleashed (e aggiungendo una nuova espressione della Forza, il Controllo Mentale Jedi). Il Controllo Metale Jedi, ad esempio, induce i nemici, non senza un po’ di sadico piacere, ad aggressioni fratricide o a suicidi, permettendovi di assoggettare uno o più nemici alla volta (anche se la durata dell’influenza Jedi è relativamente breve). Non solo! La Forza può essere convogliata in oggetti, caricandoli di energia per poi scagliarli come se fossero delle granate cariche di midi-chlorian.

Altra aggiunta molto gradita è un sistema di lock sull’obiettivo, molto utile nelle mischie concitate contro più avversari. In seguito a questa aggiunta, la telecamera virtuale risulta molto più efficiente che in passato.

Quali sono, dunque, i problemi di Star Wars: Il Potere della Forza 2? Prima di tutto, il fatto che il gioco non offre più di cinque ore di avventura, senza che, oltretutto, avvenga nulla di concreto ai fini della trama. Sembra assurdo, ma nonostante i cameo di personaggi come Boba Fett e Yoda, l’universo narrativo di Guerre Stellari non viene arricchito di una virgola. Un vero peccato e una grande falla in un progetto che punta esclusivamente su un’esperienza di gioco offline, fruibile da un solo giocatore, che quindi, a maggior ragione, dovrebbe offrire una storia ricca e coinvolgente.

Ogni livello di gioco sembra essere stato espanso artificialmente, generando la sgradevole impressione che, nel tentativo di creare ambientazioni coese dal punto di vista stilistico, si sia “allungato il brodo” in maniera eccessiva. Il risultato è che anche i combattimenti si rivelano ripetitivi, generando una marcata carenza di profondità nell’intera esperienza di gioco.

Si aggiunga a tutte queste considerazioni il fatto che Starkiller, fin dalle prime battute di gioco, risulta eccessivamente potente, conferendo alle meccaniche di potenziamento del personaggio (attraverso i punti esperienza che si guadagnano in combattimento) un’aura di inutilità… Non che sia “inutile” investire sul miglioramento dei poteri, sia ben chiaro, tuttavia non si percepisce alcun pericolo né alcuna sfida, a causa di un errato bilanciamento della difficoltà.

Tecnicamente parlando, Star Wars: Il Potere della Forza 2 offre un livello di dettaglio e di sublimazione estetica tale da mascherare le pecche insite nel sistema di gioco. Se, da un lato, questo incredibile impatto grafico è capace di ottenebrare il giudizio dei più sfegatati fan della serie, è altrettanto vero che vi sono anche altri meriti effettivi, prettamente tecnici, degni di essere citati.

La gestione della fisica, per esempio, è qualcosa di realmente incredibile! Già impressionante nel precedente episodio, stavolta rasenta un grado di complessità difficilmente riscontrabile anche in altri giochi di questa generazione.

L’Intelligenza Artificiale, poi, è gestita dall’Euphoria, middleware molto sofisticato e capace di generare comportamenti degli avversari estremamente complessi e naturali.

Il comparto sonoro, infine, è ciò che eleva Star Wars: Il Potere della Forza 2 alla pari di tutti i capitoli (cinematografici e non) della serie, sfoggiando musiche originali al fianco dei temi classici di Jhon Towner Williams. Tutti i brani, inoltre, sono stati rimasterizzati e affiancati da effetti sonori curatissimi, assolutamente inconfondibili e gratificanti per l’orecchio di chi sa cogliere tutto il lavoro che vi è dietro.

Resta il fatto, segnalato in precedenza, che l’esperienza di gioco non è particolarmente longeva, per cui le incredibili ambientazioni e doti tecniche risultano quasi sprecate in un titolo così breve e privo di mordente. Alcune ambientazioni e situazioni incredibilmente interessanti, poi, vengono letteralmente buttate via, in sequenze di intermezzo fin troppo stringate. Probabilmente, in presenza di una componente narrativa più corposa e meglio delineata, Star Wars: Il Potere della Forza 2 avrebbe centrato l’obiettivo mentre così com’è risulta fin troppo minimale, lasciando la sensazione che un grande potenziale sia rimasto assolutamente inespresso.