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Il Signore degli Anelli: L’Avventura di Aragorn

L'eroe della leggendaria saga fantasy torna su console, armato di Move e Wiimote

Voto WebNews
6,3
Data di uscita

29 Ottobre 2010

Giudizi
  • Giocabilità6,5
  • Grafica5,0
  • Sonoro7,5
  • Longevità6,0
Pro

Giocabilità immediata da casual gamer. Compatibile con PS Move

Contro

Edulcorato da ogni tipo di barbarie e graficamente povero

Di ,

Trama

Il Signore degli Anelli: L’Avventura di Aragorn ci porta nella Quarta Era: l’occhio di Sauron è soltanto un brutto ricordo, Frodo e Gandalf sono partiti per Valinor, Aragorn è diventato Re, mentre Sam Gamgee è semplicemente tornato alla Contea per metter su famiglia.

Il Signore degli Anelli: L’Avventura di Aragorn inizia proprio con il simpatico hobbit, che sta preparando una festa in onore di Aragorn mentre noi ci ritroviamo nello spiazzante tutorial iniziale, nel quale si assume il controllo del figlio di Sam, che sogna di diventare forte come il guerriero Ramingo e si esercita con spada, scudo, arco e cavallo.

Ma ecco che le avventure immaginarie si mischiano con i racconti di papà Sam, che incanta il piccolo con storie di epiche battaglie. In quei frangenti, si torna indietro nel tempo per controllare il vero Aragorn e si rivivono tutti i momenti clou della saga, come la battaglia del Fosso di Helm!

Prendendo al balzo la questione della favola raccontata a un bambino, questo action in terza persona prodotto dalla Warner si presenta con un stile grafico, nostro modo di vedere, sottotono, un po’ alla Overlord, e con personaggi poligonali che sembrano caricature degli attori hollywoodiani apparsi nei film. L’atmosfera cartoon che ne deriva potrebbe far storcere il naso ai puristi, tuttavia va ricordato che parliamo pur sempre di un titolo casual (PEGI 12) che non punta certo a stregare con l’impatto visivo.

A giudicare dalla qualità tecnica, a dirla tutta, Il Signore degli Anelli: L’Avventura di Aragorn in versione PS3 è probabilmente un porting HD della versione Wii (le due versioni che abbiamo provato), decisamente più sensata. Visivamente parlando, la console Sony non viene dunque sfruttata a dovere…

Le animazioni appaiono fastidiosamente legnose e il motore grafico riesce addirittura a scattare nei momenti più affollati. In nome del divertimento, si potrebbe anche passar sopra alla scelta di non sfoggiare i muscoli, ma il problema, semmai, è che questo carattere da “family game” amichevole contamina anche la giocabilità, decisamente meno incisiva, rispetto ai passati tie-in della saga tolkieniana.

Le quest in stile Zelda ideate dagli sviluppatori intrattengono con un minimo di varietà da mini-game ma restano, purtroppo, prive di mordente: andando avanti e indietro per le ambientazioni si rischia spesso lo sbadiglio, anche perché il livello di difficoltà non è mai proibitivo (neppure giocando in modalità “hard”) e perché le conversazioni con gli NPC incontrati non aggiungono granché all’esperienza. Il fattore re-play, di conseguenza, rischia grosso, nonostante la possibilità di potenziare armi e abilità o la presenza del multiplayer.

Il coop off-line di Il Signore degli Anelli: L’Avventura di Aragorn prevede la possibilità di entrare nella partita in qualunque momento, in stile sala giochi, per affrontare le 10 ore della campagna principale insieme a un amico. Giocando nella contea iniziale, nei panni del figlio di Sam, in questo caso il secondo giocatore controlla un altro hobbit. La presenza di un compagno è comunque parte integrante del gameplay, nel quale, in assenza di un secondo giocatore reale, si sarà in più di un’occasione affiancati niente meno che da Gandalf in persona. Peccato che, durante queste sessioni di gioco (tra l’altro inquadrate ottimamente anche senza split-screen) si ha talvolta la sensazione che non sia indispensabile, perché il mago si limita per lo più a farci da angelo custode salvo tornare poi utile per sbloccare certi segreti nascosti.

Tra le altre caratteristiche interessanti c’è il sistema di controllo. Visto che ora è arrivato sul mercato il Move, la versione PS3 recupera dal Wii anche l’approccio “movimentato” dei combattimenti. Con la nuova bacchetta magica Sony, si eseguono tre diversi attacchi con la spada, tuttavia bisogna comunque tenere l’altra mano sul navigation controller (o sul classico Dualshock) per muoversi con la levetta analogica sinistra e attivare lo scudo con L2. 

Anche se siamo molto lontani dalla precisione millimetrica di Sport Champions, il sistema fa il suo dovere (soprattutto in ottica casual) e regala un minimo di brio al titolo. Ovviamente, giocando senza Move, soltanto con le combo via joypad, gli scontri corpo a corpo risultano più semplici e si evita di sudare… Di contro, nei passaggi in cui bisogna muovere il mirino su schermo per lanciare frecce e magie, viene a mancare quella scioltezza tipica di un puntatore abbinato al motion controller.

Alti e bassi, quindi, per uno spin-off  fortemente “edulcorato”, che prova a proporre sotto una luce diversa la mitica storia nata dalla fantasia di Tolkien e portata al cinema da Peter Jackson. Purtroppo, nell’affollato scenario dei videogame PS3, Il Signore degli Anelli: L’Avventura di Aragorn non può essere certo considerato un must-buy, ma piuttosto una seconda scelta. In questo caso, un prezzo tendete al Platinum avrebbe senza dubbio aiutato ulteriormente…