Per alcuni vecchi smartphone Android si avvicina una scadenza importante che potrebbe cambiare completamente l’uso quotidiano di WhatsApp.
Il nuovo requisito minimo taglierà fuori dispositivi ormai datati e chi li utilizza ancora dovrà controllare in tempo versione del sistema e possibilità di aggiornamento. Prima della data prevista, conviene anche mettere al sicuro chat e contenuti importanti.
La nuova soglia minima: fuori Android 5.0 e 5.1
La novità è chiara: dall’8 settembre 2026, WhatsApp per Android richiederà almeno Android 6.0 Marshmallow per avviarsi e continuare a ricevere supporto. Restano quindi tagliati fuori Android 5.0 Lollipop e Android 5.1, versioni uscite rispettivamente nel 2014 e nel 2015. Un’altra era, per il mondo degli smartphone.
In molti casi si tratta di telefoni che da anni non ricevono più aggiornamenti, correzioni o patch di sicurezza, anche se magari continuano ad accendersi e a fare il loro lavoro. Secondo quanto riportato da WABetaInfo e ripreso da SmartWorld, la scelta rientra nella normale revisione dei requisiti tecnici di WhatsApp, soprattutto quando una versione del sistema operativo è ormai usata da pochi utenti.
Chi rischia di perdere l’accesso a WhatsApp Messenger e Business
Il blocco non riguarda una marca in particolare. Riguarda tutti gli smartphone rimasti fermi ad Android 5.0 o 5.1 e non aggiornabili ad Android 6.0 o versioni successive. Chi ha un vecchio telefono Android dovrebbe quindi controllare la versione installata: basta entrare nelle impostazioni del telefono, di solito alla voce “Info sul dispositivo” o “Informazioni sul telefono”. Sono pochi passaggi, ma contano.

Un vecchio smartphone Android con WhatsApp aperto, simbolo dei dispositivi che potrebbero perdere il supporto dell’app.
Se compare ancora Android Lollipop e non ci sono aggiornamenti disponibili, dopo la data indicata l’app potrebbe non aprirsi più. Lo stop riguarda sia WhatsApp Messenger sia WhatsApp Business, perché le due app seguono gli stessi requisiti minimi. Per piccoli negozi, artigiani e professionisti che usano WhatsApp Business per ordini, appuntamenti e messaggi con i clienti, meglio non aspettare. In sostanza, se il telefono non si aggiorna, servirà un dispositivo più recente.
Backup su Google Drive o locale: cosa fare prima della scadenza
Prima dell’8 settembre 2026, la mossa più prudente è salvare le conversazioni con un backup delle chat WhatsApp. Si fa direttamente dall’app: Impostazioni, poi Chat e infine Backup delle chat. Da lì si può scegliere il salvataggio su Google Drive, comodo per trasferire messaggi e file su un nuovo smartphone Android, oppure un backup locale nella memoria interna del telefono.
Questa seconda opzione può essere utile a chi non ha spazio sul cloud o preferisce tenere una copia fisica dei dati, da spostare poi con attenzione. Foto, messaggi vocali, documenti e cronologia delle chat possono occupare parecchio spazio: meglio usare una rete Wi-Fi e controllare anche la batteria, senza ridursi all’ultimo giorno.
Con Android 17 già in sviluppo e funzioni sempre più legate a sistemi recenti, altri tagli potrebbero arrivare nei prossimi anni. Chi usa ancora Android 6 o Android 7, per ora salvo, farà bene a tenere d’occhio i prossimi requisiti.