WhatsApp sta provando in queste settimane, su un gruppo ristretto di utenti Android e iOS, la nuova Side Chat: una chat laterale con Meta AI che entra nelle conversazioni senza costringere l’utente a uscire dall’app.
L’idea è semplice: aiutare a gestire messaggi, risposte e informazioni più in fretta. La funzione, però, non è ancora disponibile per tutti e sta già facendo discutere. Perché avere l’intelligenza artificiale dentro una chat privata può essere comodo, certo. Ma per molti rischia anche di essere una presenza piuttosto scomoda.
Come funziona il pannello privato con Meta AI dentro le conversazioni
La chat laterale di WhatsApp è un pannello separato che si apre mentre si sta già parlando con qualcuno, senza chiamare in causa pubblicamente Meta AI con la solita menzione “@Meta AI”. In pratica si può restare nella chat con un amico, un collega o un gruppo e chiedere aiuto all’assistente in modo riservato. Gli altri partecipanti, almeno da quanto emerso finora nei test, non vedono né la domanda né la risposta. Ed è proprio qui che la novità diventa più delicata.
Sui dispositivi dove la funzione è già comparsa, l’accesso dovrebbe avvenire scorrendo la schermata verso sinistra e scegliendo l’opzione “Chiedi in privato”. A quel punto si apre uno spazio dedicato, con suggerimenti già pronti e la possibilità di fare domande sul contenuto della conversazione. Non è una nuova chat vera e propria. È più una scorciatoia, molto vicina però a quello che si sta scrivendo e leggendo.
Riassunti, risposte suggerite e ricerche: così la Side Chat entra nelle chat
La Side Chat di WhatsApp nasce per le situazioni di tutti i giorni: riprendere il filo di una discussione troppo lunga, ottenere un riassunto dei messaggi non letti, farsi suggerire una risposta o capire meglio un dettaglio citato da qualcuno. Nelle chat di gruppo, dove in poche ore possono arrivare decine di messaggi, può tornare utile. Un utente potrebbe chiedere, per esempio: “Mi fai un riassunto di quello che è stato deciso?”, prima di intervenire.

Riassunti, risposte suggerite e ricerche in Side Chat – Webnews.it
L’assistente può dare una mano anche con piccole ricerche pratiche, grazie alla Ricerca Web di Meta AI: trovare informazioni su un ristorante mentre il gruppo decide dove andare a cena, oppure controllare un orario senza aprire il browser. La parte più scomoda, per alcuni, è proprio questa: l’intelligenza artificiale entra nella conversazione, ne legge alcuni elementi e prova a interpretarli. Non pubblica nulla al posto dell’utente, ma usa ciò che serve per dare una risposta pertinente, nei limiti previsti dal sistema.
Privacy, limiti e rilascio su Android e iOS: come evitare la chat laterale
Sul fronte privacy, Meta parla del sistema Private Processing, già legato ad altri strumenti AI dell’app. Secondo l’azienda, le richieste vengono trattate in un ambiente protetto e non sarebbero leggibili né da Meta né da WhatsApp. Inoltre l’interazione non verrebbe conservata dopo la risposta. Sono garanzie tecniche importanti, ma chi preferisce muoversi con prudenza farà bene a controllare le impostazioni prima di usare la funzione.
La Side Chat non dovrebbe comparire nelle conversazioni con messaggi effimeri attivi e nelle chat dove è abilitata la Privacy avanzata, l’opzione che limita l’esportazione dei messaggi e l’uso dell’intelligenza artificiale. È anche il modo più semplice per tenerla fuori: verificare le impostazioni della chat e attivare le protezioni disponibili quando non si vuole far entrare gli strumenti AI nella conversazione.
Per ora Meta non ha indicato una data ufficiale per il lancio globale. Il percorso dovrebbe essere quello già visto altre volte: test limitati, passaggio dai beta tester, correzione di eventuali problemi e poi distribuzione graduale su Android e iOS. Quando arriverà, basterà aggiornare WhatsApp dal Play Store o dall’App Store. Per evitarla, invece, servirà prestare attenzione alle impostazioni di privacy, chat per chat.