Da anni, per collegare WhatsApp a un computer o a un tablet, la procedura è sempre la stessa: si apre l’app sul telefono, si inquadra un codice QR sullo schermo del nuovo dispositivo e la sincronizzazione avviene in pochi secondi. Un sistema semplice, che però richiede sempre di avere il telefono a portata di mano e la fotocamera libera. Secondo quanto scoperto dagli sviluppatori di WABetaInfo, portale specializzato nel monitorare le versioni beta dell’app, Meta starebbe lavorando a un’alternativa che punta sui passkey.
I passkey sono già utilizzati da WhatsApp, ma finora solo in fase di accesso all’account: al posto del classico codice ricevuto via SMS, la verifica avviene tramite le funzioni di sicurezza integrate nel dispositivo, come l’impronta digitale, il riconoscimento del volto o il semplice sblocco dello schermo. Le tracce individuate nel codice dell’app per Android suggeriscono che lo stesso meccanismo potrebbe presto estendersi anche al collegamento di nuovi dispositivi, affiancandosi al QR code senza sostituirlo.
WhatsApp cambia ancora: la novità
In pratica, chi vorrà aggiungere un computer o un tablet al proprio account potrà scegliere se procedere come sempre, inquadrando il codice, oppure autorizzare la connessione tramite un passkey già salvato sul dispositivo. In questo secondo caso, sullo smartphone comparirebbe una richiesta di conferma: basterà approvarla per completare l’operazione, senza dover aprire la fotocamera né avvicinare i due dispositivi. Un dettaglio che potrebbe risultare utile soprattutto a chi lavora spesso da più postazioni o cambia frequentemente computer.

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Va detto che, al momento, si tratta di indicazioni trovate nel codice sorgente della versione beta per Android, quindi non è ancora chiaro quando la funzione arriverà effettivamente agli utenti, né se verrà rilasciata anche su iOS. Meta non ha confermato ufficialmente la novità, e come spesso accade in questi casi il passaggio dal codice nascosto al rilascio pubblico può richiedere mesi.
Per il mercato italiano, dove WhatsApp resta l’app di messaggistica più utilizzata in assoluto, una modifica di questo tipo avrebbe un impatto tutt’altro che marginale: milioni di utenti collegano quotidianamente l’app al computer per lavoro, soprattutto attraverso WhatsApp Web, e qualsiasi passo che semplifichi o renda più sicura questa procedura tende a essere accolto con interesse. Resta da capire se l’introduzione dei passkey convincerà anche gli utenti meno esperti, abituati ormai da anni al gesto quasi automatico di inquadrare un codice sullo schermo.