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  • Falla XML, a rischio la sicurezza delle transazioni

    Una vulnerabilità scoperta nella crittografia XML permette di decifrare i dati inviati ai server web. Grave l’impatto potenziale del problema e difficile la soluzione.

  • Microsoft inciampa in Wikipedia

    Alcune voci dell’enciclopedia Wikipedia conterrebbero alcuni errori dovuti ad una impostazione eccessivamente open source degli autori. Per questo motivo Microsoft avrebbe assoldato un esperto per suggerire alcune correzioni, attirando però molte critiche

  • Microsoft annuncia le patch di Novembre

    Come di consuetudine Microsoft ha preannunciato il rilascio delle patch mensili di aggiornamento delineando le caratteristiche di quello che sarà l’update di Novembre. Il rilascio delle patch è previsto in data 14 Novembre e l’utenza ne avrà a disposizione 6: 1 risolve il problema in Microsoft XML Core Services, identificata con pericolosità «critical»; 5 risolveranno [...]

  • Metti un gadget sul tuo sito web

    Google intende parificare la propria offerta per il desktop con quella per il web ed ha così reso possibile la distribuzione di piccoli gadget in grado di essere inseriti in qualsiasi pagina web semplicemente tramite copia/incolla di un piccolo codice

  • Gli Open Document entrano in Microsoft Office

    Microsoft è pronta ad aprire la propria suite office agli Open Document. «Il tool di traduzione sarà sviluppato e licenziato come software open source e sarà offerto come add-in scaricabile per le vecchie versioni di Office» (fonte Reuters). Il progetto dovrebbe essere pubblicato entro poche ore su SourceForge.net e, in pratica, permetterà agli utenti Office [...]

  • Scientigo, la nuova Eolas?

    Mentre l’annosa vicenda Eolas vs. Microsoft segna un altro insuccesso per Redmond, si apre il caso Scientigo, la piccola software house che vanta diritti su XML.

  • AJAX Summit: linfa per l’interattività sul web

    Lo sviluppo della rete va verso l’integrazione delle tecnologie. Con il summit su AJAX, O’Reilly Media e Adaptive Path sottolineano questa tendenza. E le applicazioni web volano verso una maggiore interattività.

  • MusicXML: la musica si trasforma in tag

    MusicXML di Recordare si propone come strumento principe per la ricerca di contenuti musicali sulla rete anche grazie alla potenza di XQuery.

  • VoiceXML: internet risponde al telefono e parla italiano.

    Loquendo mette a disposizione Loquendo C@fè: un servizio per testare i documenti VoiceXML scritti dagli utenti. Finalmente da aprile la versione italiana che parla con Giulia: una gentile voce sintetica ma molto realistica.

  • RSS: un successo che può far male?

    Un articolo di Wired evidenzia i potenziali rischi derivanti da un uso massiccio e incontrollato dei news aggregator: possono sovraccaricare i server Web e causare un Denial Of Service. Le soluzioni, però, esistono

  • Il Web Semantico è più vicino?

    Con la pubblicazione delle specifiche RDF e OWL, il progetto del ‘nuovo web’ dispone di due fondamentali strumenti operativi. Secondo Tim Berners Lee siamo all’inizio di una nuova fase, quella della diffusione di massa delle nuove tecnologie.

  • Microsoft e il supporto all’XML

    InfoPath nei piani di Microsoft non significa solo compatibilità. Nei piani dell’azienda rimane centrale .NET, la piattaforma per creare una rete attorno ai servizi targati Redmond.

  • Google perderà l’aura?

    Comperare Blogger è stato il primo passo falso del motore? C’è chi giura di no ed è pronto a scommettere che Google poserà il primo mattone del Web Semantico

  • Cinque candeline sulla torta dell’XML

    La famiglia XML comprende ora decine di linguaggi e di sotto livelli, decine di nuove applicazioni. Per le sfide del futuro XML deve rinnovarsi e semplificarsi

  • XDocs: XML per le masse

    Tra poco più di sei mesi, il lancio della nuova applicazione Microsoft Office per la raccolta, la gestione e la condivisione dei dati su diverse piattaforme. Esulta la comunità XML: «Finalmente un prodotto per il mercato di massa»

  • W3C: battaglia sui brevetti

    La compagnia canadese UFIL (Unified Data Technologies) sta reclamando su una possibile violazione di un brevetto di cui è titolare ad opera di una popolare tecnologia web. W3C, per bocca del suo leader Daniel Weitzner, ricorda l’importanza del principio royalty-free.