Google fa infuriare i proprietari di Pixel: eliminata comodissima funzione

Google fa infuriare i proprietari di Pixel: eliminata comodissima funzione

Con il rilascio della versione stabile di Android 16 QPR3, arrivano diverse novità per il sistema operativo.

Come spesso accade con aggiornamenti così ampi, però, non tutte le modifiche riguardano nuove funzioni o miglioramenti visibili. Alcuni cambiamenti sono più sottili, ma incidono direttamente sull’esperienza quotidiana degli utenti.

È proprio quello che sta succedendo ai possessori degli smartphone Pixel, che nelle ultime settimane hanno iniziato a notare la scomparsa di una scorciatoia particolarmente utile nella gestione delle applicazioni recenti. Una funzione poco pubblicizzata, ma molto apprezzata da chi la utilizzava regolarmente.

Fino a poco tempo fa la schermata dedicata alle app recenti nascondeva una funzione pratica e veloce per gestire immagini e contenuti direttamente dalle anteprime delle applicazioni.

Bastava tenere premuto su una foto visibile nell’anteprima di un’app, oppure utilizzare lo strumento di selezione integrato, per far comparire un menu contestuale con diverse opzioni. Da qui era possibile salvare rapidamente l’immagine sul dispositivo, condividerla con altri contatti oppure avviare una ricerca immediata tramite Google Lens.

Questa soluzione permetteva di estrarre immagini o porzioni di testo senza dover riaprire l’app originale. Un piccolo trucco che rendeva il sistema molto più rapido da usare, evitando anche di riempire la memoria dello smartphone con screenshot temporanei.

Con l’arrivo dell’aggiornamento di marzo 2026, però, questa comodità è stata ridimensionata. I primi segnali erano già emersi nelle versioni di test diffuse a gennaio, ma con il rilascio definitivo della patch la modifica è diventata effettiva per tutti.

La funzione di salvataggio diretto non esiste più

Dopo l’installazione di Android 16 QPR3, selezionando un’immagine dalla schermata delle app recenti il menu disponibile appare molto più limitato.

Le opzioni attualmente presenti consentono soltanto di copiare, condividere o modificare il contenuto selezionato. La possibilità di salvare direttamente l’immagine nel dispositivo è stata completamente rimossa.

Per molti utenti si tratta di una piccola ma significativa perdita. In diverse discussioni online, soprattutto su forum e community come Reddit, numerosi possessori di Pixel hanno segnalato il cambiamento con una certa delusione. Non si tratta infatti di una funzione centrale del sistema, ma era uno di quei dettagli che rendevano l’utilizzo dello smartphone più fluido e immediato.

La buona notizia è che salvare le immagini resta possibile. La cattiva è che richiede qualche passaggio in più.

Come salvare comunque le immagini (www.webnews.it)

La buona notizia è che salvare le immagini resta possibile. La cattiva è che richiede qualche passaggio in più.

Per conservare un file multimediale bisogna ora aprire il menu di condivisione e cercare manualmente l’opzione “Carica su Foto”, che permette di inviare l’immagine all’interno di Google Foto. In alternativa si può utilizzare l’app Files by Google, che consente di salvare il contenuto nella cartella dei download.

Entrambe le soluzioni funzionano, ma sono decisamente meno rapide rispetto al sistema precedente, che permetteva di completare l’operazione con un semplice tocco.

Anche l’integrazione immediata con Google Lens ha subito lo stesso destino. Chi desidera analizzare un’immagine deve ora utilizzare la funzione Cerchia e Cerca oppure passare dal menu di condivisione per avviare la ricerca visiva.

Un piccolo cambiamento che pesa sull’esperienza d’uso

Nel panorama degli aggiornamenti software, modifiche come questa possono sembrare marginali. Eppure sono proprio questi dettagli a definire la qualità dell’esperienza quotidiana con uno smartphone.

La rimozione della scorciatoia non impedisce di svolgere le stesse operazioni, ma introduce passaggi aggiuntivi che rallentano l’interazione con il dispositivo.

Google non ha ancora spiegato ufficialmente le motivazioni della scelta. È possibile che si tratti di una modifica legata alla gestione della privacy, alla sicurezza o semplicemente a una revisione dell’interfaccia.

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