Google continua a spingere su Vids e aggiunge nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale che rendono più semplice creare video più curati, con qualità più alta, colonna sonora personalizzata e perfino personaggi virtuali da usare come narratori.
Lanciato nel 2024 come strumento per la creazione di video destinati soprattutto al lavoro, Google Vids è nato con l’idea di semplificare una fase che per molti resta ancora lenta e poco intuitiva. Modelli pronti, immagini di repertorio, aiuto nella scrittura del testo e strumenti guidati hanno reso la piattaforma più accessibile anche a chi non ha competenze avanzate di montaggio.
Ora Google prova a fare un passo in più, inserendo nuove funzioni di AI che ampliano le possibilità creative e rendono il servizio più vicino a una piattaforma completa per clip professionali, presentazioni, contenuti scolastici e video pensati anche per la pubblicazione online.
Video di qualità più alta e più spazio alla generazione automatica
Una delle novità più rilevanti riguarda l’esportazione dei contenuti in qualità più elevata. Google collega questo miglioramento al suo modello più recente per la generazione video, permettendo agli utenti di ottenere risultati più puliti e più adatti a usi pubblici o professionali. Per chi usa Vids in modo saltuario, resta interessante anche la scelta di offrire ogni mese un numero limitato di generazioni gratuite per gli account personali, con la possibilità di aumentare la disponibilità attraverso piani in abbonamento.
Questo aspetto conta perché una delle barriere principali dei servizi basati su AI è spesso proprio il costo d’ingresso. Dare accesso a una quota mensile senza pagamento diretto permette a più persone di provare il servizio e capire se possa davvero diventare utile nel lavoro o nei progetti personali.
Arriva anche la musica generata con l’AI
Google aggiunge poi un elemento che può cambiare molto la resa finale dei contenuti: la musica generata automaticamente. L’idea è permettere a chi crea un video di ottenere una colonna sonora originale e coerente con il tono del contenuto, senza dover cercare altrove brani di accompagnamento o affrontare problemi di licenze.
La funzione consente di creare clip brevi oppure tracce più lunghe, pensate per adattarsi a video familiari, presentazioni, contenuti scolastici o piccoli progetti da condividere online. È una direzione abbastanza chiara: Google non vuole più offrire solo strumenti per assemblare immagini e testo, ma un ambiente in cui anche l’elemento sonoro venga costruito direttamente all’interno della piattaforma.
Gli avatar virtuali diventano parte del racconto
Tra le novità più evidenti ci sono poi i personaggi generati dall’AI. In pratica, gli utenti potranno inserire nei loro video avatar virtuali capaci di presentare o accompagnare il contenuto, con un aspetto modificabile e una certa coerenza tra voce, identità e stile visivo.
Google punta molto sulla personalizzazione: si potranno cambiare vestiti, sfondi e dettagli estetici mantenendo però continuità nel personaggio. Questo apre la porta a video più costruiti, in cui il volto che racconta non è per forza reale, ma resta abbastanza stabile da sembrare parte integrante del progetto. È una soluzione pensata per chi vuole realizzare contenuti più presentabili senza mettersi in prima persona davanti alla telecamera.
Non solo creazione, ma anche registrazione e pubblicazione
Accanto alle funzioni generative, Google introduce anche un’estensione Chrome per la registrazione dello schermo e rende più diretto il passaggio verso YouTube, dove i video potranno essere pubblicati senza uscire dal flusso di lavoro. È un’aggiunta meno appariscente degli avatar, ma probabilmente più concreta per molti utenti.
Il segnale è piuttosto chiaro: Google Vids si sta trasformando in uno strumento sempre meno limitato alla bozza interna e sempre più orientato a una produzione completa, dalla costruzione del contenuto fino alla distribuzione. Per chi lavora con presentazioni, tutorial, video aziendali o piccoli contenuti digitali, questa evoluzione rende la piattaforma più versatile e molto più ambiziosa rispetto ai suoi primi mesi.