Il crollo di Tiscali sul micro-aumento

Il gruppo Tiscali ha ceduto gli asset britannici e in base a quanto è stato riportato dal quotidiano Milano Finanza, alcuni esperti hanno fatto notare che il provider sardo presentava una forchetta di valutazione compresa tra i 15 e i 20 centesimi.

Ieri però è avvenuta una novità, un vero e proprio aumento del capitale, in seguito al quale i titoli Tiscali hanno ottenuto la valutazione di 1 centesimo, cedendo oltre il 15%. Renato Soru controlla il 20% della società e dovrà effettuare un esborso piuttosto esoso pari a 38 milioni di euro.

Di questa somma di denaro 32 milioni provengono da crediti vantati verso la società, i restanti sei milioni dovranno essere versati dallo stesso azionista. Fondamentale sarà l’azione delle banche creditrici di Tiscali, che garantiranno l’aumento del capitale da 190 milioni.

Secondo il parere del noto quotidiano milanese, considerato il fatto che si tratta di un’offerta molto appetibile, un prezzo che superi la soglia del centesimo si rivelerebbe comunque sleale.

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