La sfida per far fronte all’aumento del costo della vita non riguarda solo i beni di consumo quotidiani, ma tocca anche i settori più essenziali, come l’energia e la mobilità.
Con il rincaro del carburante e delle bollette energetiche che continua a far parlare di sé, il governo italiano è alla ricerca di soluzioni per contrastare la pressione sui bilanci familiari. Tuttavia, in attesa di interventi a livello nazionale, esistono già strumenti poco conosciuti ma efficaci: i voucher e buoni welfare erogati dagli enti bilaterali.
Questi contributi sono il risultato di accordi tra le organizzazioni sindacali e le aziende di vari settori, e sono finanziati da fondi derivanti dai contratti collettivi nazionali, ossia dalle quote versate da datori di lavoro e dipendenti.
Un’iniziativa di queste province
Prendiamo come esempio la provincia di Varese, dove gli enti bilaterali dei settori turismo e terziario hanno messo in campo voucher fino a 500 euro. Questi contributi sono destinati a lavoratori in situazioni familiari particolari, come i nuclei monogenitoriali o chi assiste familiari non autosufficient

Le regioni coinvolte – webnews.it
I buoni possono essere spesi in supermercati, farmacie e negozi convenzionati, dando così un reale sollievo alle famiglie più vulnerabili. A questi si aggiungono bonus energia da 150 euro, pensati per contrastare i rincari sulle bollette, che possono essere spesi in negozi e attività locali aderenti.
A livello locale, diverse regioni italiane offrono questi aiuti, che non nascono con l’intento di rispondere esclusivamente al caro carburante, ma che si rivelano decisivi per le famiglie, contribuendo a sostenere le spese quotidiane, inclusi i costi legati alla mobilità.
In Toscana, l’Ente Bilaterale del Terziario Toscano ha attivato il programma welfare “Il Buono che Meriti” per i lavoratori del commercio. Grazie a questo programma, i lavoratori con un ISEE fino a 32.000 euro possono ricevere voucher fino a 1.200 euro da spendere in una vasta rete di commercianti locali, inclusi i distributori di carburante convenzionati.
Il plafond complessivo per questa iniziativa è di circa 550.000 euro, ma l’importo che ciascun lavoratore può ricevere dipende dal proprio reddito e dalle risorse disponibili.
Aiuti specifici anche per il settore del turismo e terziario
Analogamente, in altre realtà italiane, come Padova e altre province, gli enti bilaterali del turismo e del terziario offrono bonus annuali fino a 400 euro per i lavoratori che dimostrano di aver sostenuto spese elevate per l’energia.
In Veneto, per esempio, i contributi sono destinati ai nuclei familiari che abbiano speso almeno 400 euro all’anno per energia elettrica e gas, con importi che possono arrivare fino a 400 euro per le famiglie con figli a carico.