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Acer Aspire One 722: la bellezza non è tutto

Un netbook che si propone come compagno per tutti i giorni: ottima autonomia, aspetto gradevole e piattaforma AMD Fusion. Basteranno a convincervi?

Prezzo

€ 399

Giudizi
  • Caratteristiche7
  • Prestazioni7
  • Dimensioni9
  • Qualità prezzo8
Pro

Design accattivante, autonomia

Contro

Display, tastiera, prestazioni

Di , 12 Settembre 2011

Design accattivante

Il mondo netbook ha ricevuto la necessaria boccata d’aria grazie all’introduzione del sistema AMD Fusion che, integrando CPU e GPU insieme, riesce ad abbattere i prezzi dei prodotti, offrendo comunque buone prestazioni, almeno sulla carta. Acer Aspire One 722 è uno dei primi prodotti Acer a proporsi con questa piattaforma di AMD.

Il design dell’Acer Aspire One 722 non è tanto diverso dai recenti netbook che si sono visti sul mercato: più nello specifico, le linee di questo prodotto ricordano quelle del Happy 2, compreso l’effetto onda nella “O” del logo posto nella parte esterna del lid. Tale effetto, insieme alla tinta acquamarina, compone un’immagine estetica davvero piacevole. I meno estrosi saranno comunque contenti di sapere che il prodotto è disponibile anche in altri colori compreso il nero.

Il colore scelto ricoprirà, oltre il lid esterno, anche il palmrest e le superfici libere all’interno; i dorsali sono impreziositi da cromature che ne esaltano ancora di più le linee. Il prodotto si estende in lunghezza per 28,4 cm, è profondo 20,3 cm circa e alto 2,54 cm.

Display e tastiera

Galleria di immagini: Acer Aspire One 722

Il look dell’Acer Aspire One 722 è davvero bello e accattivante ed è messo in ombra solo dalla sporcizia che la parte lucida del lid tende ad attirare. La tastiera è colorata in nero, ha un layout classico e presenta i problemi “noti” della serie Acer FineTip: il layout presenta tasti direzionali molto piccoli e la superficie flette facilmente. Prima di riuscire a digitare senza errori, dunque, sarà necessario fare un po’ di pratica. Il touchpad, invece, ha una superficie molto grande e risponde molto bene ai comandi.

Il display dell’Acer Aspire One 722 ha una diagonale 11,6 pollici, una risoluzione di 1.366×768 pixel ed è retroilluminato a LED. Nonostante lo schermo lucido, i colori non sono molto brillanti e, come se non bastasse, gli angoli di visualizzazione sono stretti. Resta comunque un buon display, ma non in grado di competere con i prodotti della concorrenza. Anche l’audio non è eccellente, ma in linea con altri netbook.

Interfacce e prestazioni

Diamo adesso uno sguardo alle caratteristiche tecniche dell’Acer Aspire One 722: la piattaforma AMD Fusion prevede, su questo netbook, un processore AMD C-50 APU che opera alla frequenza di 1 GHz mentre la GPU consiste in una ATI Radeon HD 6250; la RAM installata è di ben 4 GB mentre la memoria di massa consiste in un hard disk SATA da 500 GB. Per il comparto networking troviamo il chip Broadcom compatibile con lo standard Wi-Fi 802.11b/g/n.

Le interfacce sono così composte: tre porte USB, una porta HDMI, una porta VGA, una porta Ethernet e un lettore di schede multimediali 5-in-1. Una webcam è posizionata sulla cornice del display (il sensore da 0.3 megapixel ha prestazioni nella media).

Le prestazioni dell’Acer Aspire One 722 sono in linea con la media: è possibile eseguire il software standard senza problemi, cosi come navigare sul Web e eseguire video HD, ma ci si accorge presto che perde terreno rispetto ad altri notebook Fusion e a prodotti Ion di Nvidia: eseguire un codifica audio-video o giocare a qualsiasi videogioco come World of Warcraft è dunque fortemente sconsigliato.

Davvero sorprendente l’autonomia: Acer promette di poter tener l’Aspire One 722 lontano dalla spina per circa 7 ore e l’affermazione è alquanto veritiera: navigando in Rete via Wi-Fi si è raggiunta un’autonomia di 6 ore e 50 minuti circa mentre la media dei competitor si attesta intorno alle 6 ore.

In conclusione, l’Acer Aspire One 722 è un buon notebook con luci e ombre: il display poco brillante, la tastiera non eccezionale e le prestazioni poco sorprendenti annullano del tutto gli effetti positivi del buon design e degli ottimi valori di autonomia.