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JVC Picsio GC-WP10:

Alta definizione e riprese subacquee sono i punti salienti di questa supercompatta economica

Prezzo

€ 190

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Prestazioni7,5
  • Dotazione7,7
  • Qualità prezzo8
Pro

Robustezza nei viaggi, riprese subacquee, qualità delle immagini con luce diurna, audio recorder MP3

Contro

Tempi di risposta dei comandi, assenza di zoom ottico, menu e software articolati

Di , 5 Gennaio 2011

Camcorder blindato

La videocamera compatta JVC Picsio GC-WP10, con sensore CMOS da 1/3.2″ anche in grado di scattare foto, offre un design discretamente interessante, nonostante la forma rettangolare semplice, legata alle necessità di offrire un prodotto che deve essere operativo anche in difficili condizioni d’uso, comprese le riprese subacquee.

Rispetto ai modelli precedenti, la JVC Picsio GC-WP10 risulta, infatti, più spessa e pesante della media, a causa dell’ingabbiamento dell’elettronica all’interno dell’involucro resistente. Un prezzo comunque ripagato anche dalla resistenza agli urti o al contatto con elementi metallici appuntiti che potrebbero segnare indelebilmente ottica e schermo.

Pur sempre di facile impugnatura, il camcorder JVC Picsio GC-WP10 lascia una sensazione di robustezza al tatto: lo sportello laterale, con i numerosi terminali di connessione, è ben protetto da un sistema in gomma studiato per evitare infiltrazioni di agenti esterni.

Tutte le prese sono raggruppate in un unico vano laterale, con terminale HDMI, USB, slot per card SD/SDHC/SDXC, uscita AV che comprende anche il jack per le cuffie audio.

È invece assente la presa per l’allaccio al trasformatore; l’unico modo per ricaricare la batteria (non rimovibile) è dunque tramite il terminale USB. Dopo una carica piena, l’autonomia si aggira intorno agli 80 minuti.

Waterproof

JVC Picsio GC-WP10

L’uso sott’acqua è senza dubbio un notevole valore aggiunto e, anche indossando una maschera, la visione dell’ampio display posteriore rimane pressoché inalterata.

Potrebbe per contro creare qualche problema la forma stessa dell’apparato e ancora di più l’interazione con il pannello touch-screen dalla risposta non sempre efficace, specie se le mani sono protette dai classici guanti in gomma.

L’uso della JVC Picsio GC-WP10 in acqua è consentito sino a 3 metri circa di profondità. L’azienda consiglia di non protrarre oltre la mezz’ora l’uso subacqueo per non rischiare di compromettere la tenuta stagna.

Video & Foto

Il formato di registrazione video è il performante AVC/H.264, o MPEG-4 che dir si voglia, del tutto simile per resa all’altrettanto noto AVCHD presente su videocamere alto di gamma.

Due le opzioni di registrazione in HD, a 1080/30p e 720/60p, mentre per la definizione video standard ci sono le modalità iFrame e QHD, entrambe a 960×540 pixel – quello che cambia è il volume dei dati: nel primo caso, 24 Mbps, nel secondo 5 Mbps. iFrame è presente per compatibilità con Apple Mac (iMovie incluso).

JVC Picsio GC-WP10

Per salvare i dati, la JVC Picsio GC-WP10 offre compatibilità con card SD, SDHC e SDXC. La durata massima della registrazione continua a 1080p non va oltre i 30 minuti. Usando una comune scheda SDHC da 4 GB, alla risoluzione massima di 1080p, non si va oltre i 40 minuti totali, che diventano poco meno di 12 ore se la scheda è da 64 GB (ma salgono a oltre 27 ore registrando in QHD).

C’è anche una memoria interna, pari a soli 128 MB e comunque ad esclusivo appannaggio dei programmi che gestiscono l’apparato. Merita d’essere menzionato, in tal senso, il programma LoiLoScope EX per effettuare operazioni di montaggio diretto del girato.

Venendo alla parte fotografica, l’offerta in ambito formati non è proprio ampia: si possono catturare istantanee a 2.592×1.944 pixel oppure 1.920×1.440 pixel, entrambe in formato video “quadrato”. La risoluzione è pari a 5.13 megapixel.

Aspetti positivi

Come per i predecessori della linea Picsio, anche la JVC GC-WP10 ha un sistema di stabilizzazione d’immagine che, però, non può essere disattivato – tutto sommato una caratteristica meno fondamentale dal momento che la telecamera non possiede lo zoom ottico, ma il solo 4x digitale. Meglio, dunque, effettuare alcune prove per rendersi conto delle reali possibilità di avvicinamento al soggetto inquadrato, dal momento che si agisce unicamente nella sfera digitale, con annessi limiti di grana e calo di precisione.

È anche presente una funzione di editing delle immagini, ma la risposta non proprio immediata dei comandi rende poco pratiche le operazioni di revisione, invogliando ben presto ad attendere il caricamento dei file direttamente nel computer.

Galleria di immagini: JVC Picsio GC-WP10

Tra le funzioni audio interessanti, e certo non proprio comuni a tutti i camcorder ultracompatti, c’è la possibilità di trasformare la GC-WP10 in un registratore MP3 con acquisizione digitale in un ottimo flusso dati, pari a 128 kbps e 16 bit stereo. Tuttavia non c’è modo di interagire col livello del volume in ingresso. Non manca il filtro digitale di soppressione del rumore in caso di vento.

Ci sono anche alcuni effetti digitali applicabili sia ai video che alle foto mentre si sta registrando: “bianco e nero”, seppia, solarizzato, negativo, film antico e strobo. Nello specifico, gli ultimi due sono disponibili solo in modalità videocamera e innescano un rallentamento della ripresa per enfatizzare il risultato.

Molto positivo è l’angolo di ripresa, che, in modalità Full HD a 1080p, è di 46°, apertura che passa addirittura a 57° scendendo a risoluzione HD Ready 1280×720 pixel.

La JVC Picsio GC-WP10 può registrare frame singoli con diversi passi: intervalli di 0,5 secondi (soggetto in movimento lento), 5 secondi (consigliato per un cielo nuvoloso) oppure 40 secondi (per riprendere lo sbocciare di un fiore con un cavalletto).

La GC-WP10 è inoltre predisposta per l’impiego di schede Eye-Fi per la connessione Wi-Fi alla rete domestica senza fili.

Aspetti negativi

Un simile apparato si presta a un moderato uso da parte del videomaker occasionale e dovrebbe offrire semplicità e immediatezza per evitare complicazioni, ma anche qui le riserve non mancano…

Innanzitutto, l’area del display da 3″ touch-screen LCD è interamente utilizzabile solo in modalità visione per foto e filmati. In fase operativa di ripresa, l’area occupata dalle immagini risulta infatti ridotta della metà mentre il resto dello schermo offre le tipiche funzioni d’uso. Questo non agevola l’inquadratura né l’acquisizione delle immagini. Inoltre, come per i cellulari e i dispositivi touch-screen, anche qui lo schermo palesa ben presto le macchie provocate dalle ditate.

Le icone su schermo, poi, non sempre sono intuitive, il software ha menu nidificati e, nonostante le ridotte dimensioni della JVC Picsio GC-WP10, sono presenti due differenti menu di settaggio, uno per la parte di registrazione, l’altro per inserire dati base tra cui data, ora e tipologia di scheda di memoria inserita. I restanti tasti fisici risultano in parte più rigidi del solito, in virtù della protezione all’acqua.

Alcune funzioni, poi, risultano poco intuitive. Un esempio su tutti è l’icona dello speaker, che in realtà interagisce unicamente con il volume delle cuffie e non ha nulla a che vedere con il livello di registrazione. Ad ogni modo, in aiuto c’è il manuale digitale, presente nella memoria stessa del camcorder.

Al di là degli effetti digitali elencati per paragrafo precedente, non esiste un set-up per i colori e anche il bilanciamento del bianco si è rivelato riduttivo, con situazioni di sovra-saturazione, il che si traduce nel consueto limite di resa in condizioni di luce artificiale con rumore, croma critico e minore stabilità in secondo piano e sui fondali, con artefatti occasionali.

Saltuariamente, i tempi di risposta al comando non sono istantanei, al punto che talvolta si è colti dal sospetto di un blocco temporaneo del sistema.

Infine, per coloro che desiderano interagire con l’ottica nel corso della ripresa, ricordiamo che non sono presenti parti in movimento: non c’è sistema di messa a fuoco, automatico o manuale.