Uber

Uber non è un servizio di taxi. Non è soltanto un’applicazione. Non è una piattaforma di trasporto pubblico. Allora cos’è, Uber? Una visione, anzitutto, un’idea che punta ad evolvere il modo di intendere la mobilità, in ambito urbano e non solo. Dagli spostamenti nelle città alla guida autonoma, dalla consegna del cibo alla mappatura del territorio, passando dalla movimentazione delle merci, i progetti messi in campo dal gruppo di Travis Kalanick sono molti.

A Uber va riconosciuto in primis il merito di aver sdoganato il concetto di ride sharing e di aver posto sul tavolo una discussione necessaria a svecchiare l’impianto normativo che regola i servizi di trasporto su quattro ruote.

Uber non è un servizio di taxi. Non è soltanto un’applicazione. Non è una piattaforma di trasporto pubblico. Allora cos’è, Uber? Una visione, anzitutto, un’idea che punta ad evolvere il modo di intendere la mobilità, in ambito urbano e non solo. Dagli spostamenti nelle città alla guida autonoma, dalla consegna del cibo alla mappatura del territorio, passando dalla movimentazione delle merci, i progetti messi in campo dal gruppo di Travis Kalanick sono molti.

A Uber va riconosciuto in primis il merito di aver sdoganato il concetto di ride sharing e di aver posto sul tavolo una discussione necessaria a svecchiare l’impianto normativo che regola i servizi di trasporto su quattro ruote.

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