Portare con sé decine di documenti senza avere un portafoglio fisico sta diventando sempre più reale, perché il sistema IT-Wallet dentro l’app IO si prepara a fare un salto importante.
Il progetto IT-Wallet, integrato nell’app IO, entra in una nuova fase di sviluppo e punta ad accogliere oltre 200 documenti digitali direttamente sullo smartphone. L’obiettivo è semplice: ridurre sempre di più la dipendenza da carta e plastica, trasformando il telefono in un contenitore unico per identità, certificati e credenziali ufficiali.
Non si tratta di un’idea futura o ancora sperimentale. Il sistema è già attivo da tempo e ha superato i 10 milioni di utenti, con milioni di documenti già caricati. Questo significa che il passaggio dal portafoglio tradizionale a quello digitale è già iniziato, ma è destinato a diventare molto più ampio nei prossimi mesi.
Dal portafoglio fisico allo smartphone
Oggi l’IT-Wallet consente di gestire solo alcuni documenti principali, come patente di guida, tessera sanitaria e carta europea della disabilità. Sono già utilizzabili in situazioni reali, ad esempio durante controlli o per accedere a servizi sanitari, senza dover mostrare la versione fisica.
Il passo successivo sarà molto più ambizioso. L’idea è concentrare nello smartphone una parte rilevante della burocrazia quotidiana, rendendo disponibili certificati e attestazioni che oggi richiedono documenti cartacei o accessi separati a diversi servizi online.
Quali documenti arriveranno
L’espansione prevista è ampia e riguarda ambiti molto diversi tra loro. Tra i documenti in arrivo figurano certificati di residenza, attestazioni ISEE, titoli di studio, iscrizioni elettorali, badge lavorativi e altri documenti legati alla vita amministrativa e professionale.
Uno degli elementi più interessanti è la possibilità di dimostrare informazioni specifiche, come la maggiore età, senza dover condividere tutti i dati personali. È un passaggio che punta a migliorare non solo la comodità, ma anche il controllo sulla propria identità digitale.
Un sistema che cresce insieme all’infrastruttura
Dietro questa evoluzione c’è un lavoro complesso che va oltre l’app visibile sul telefono. IT-Wallet si appoggia a una rete di data center e sistemi di sicurezza progettati per gestire informazioni sensibili provenienti da centinaia di fonti diverse.
Il sistema è gestito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato insieme ad altri enti pubblici, e deve garantire un accesso sicuro ai dati anche in presenza di un numero crescente di utenti e documenti. Nel solo 2025 sono stati registrati milioni di tentativi di attacco, segno che la protezione dei dati resta uno degli aspetti più delicati.
Quando arriverà davvero il portafoglio digitale completo
Il percorso non è ancora concluso. Secondo le tempistiche attuali, l’obiettivo è arrivare a un sistema completo entro il 2027, quando gran parte dei documenti pubblici dovrebbe essere disponibile anche in formato digitale direttamente nell’app IO.
Questo significa che il cambiamento sarà graduale, ma costante. Nel frattempo, sempre più utenti inizieranno a usare lo smartphone come punto di riferimento per la gestione della propria identità e dei rapporti con la pubblica amministrazione.
Il risultato finale è abbastanza chiaro: il portafoglio fisico non scomparirà subito, ma diventerà sempre meno necessario. E per molti, la vera differenza si vedrà nel momento in cui non servirà più ricordarsi dove si trova un documento, perché sarà sempre già nel telefono.