Dyson entra nella sfida dei robot lavapavimenti: il nuovo Spot+Scrub AI riconosce le macchie e torna a pulirle finché non spariscono

Dyson entra nella sfida dei robot lavapavimenti: il nuovo Spot+Scrub AI riconosce le macchie e torna a pulirle finché non spariscono

I robot aspirapolvere ormai non si limitano più a raccogliere polvere: stanno diventando macchine capaci di riconoscere lo sporco e reagire di conseguenza.

Dyson prova a spingere ancora più avanti questa idea con il nuovo Spot+Scrub AI, il primo robot dell’azienda capace di aspirare e lavare i pavimenti nello stesso momento. Non è solo un altro dispositivo domestico automatizzato. È un tentativo di rendere la pulizia della casa più autonoma, soprattutto quando si tratta di macchie difficili, liquidi versati o residui appiccicosi.

Dyson non è nuova al mondo delle aspirapolvere robot. Già nei primi anni Duemila aveva lanciato il modello DC06, ma negli ultimi anni il mercato si è riempito di concorrenti molto aggressivi, da Roborock a Ecovacs, passando per Eufy e Shark. Con questo nuovo modello l’azienda britannica sembra voler tornare in partita con un approccio più tecnologico e ambizioso.

Un robot che riconosce lo sporco e insiste finché non sparisce

La caratteristica più interessante del Spot+Scrub AI è il sistema di rilevamento delle macchie. Dyson sostiene che il robot sia in grado di riconoscere fino a 200 tipi diversi di sostanze domestiche, dai liquidi versati alle tracce di cibo fino alle macchie più ostinate.

Il dispositivo utilizza una combinazione di telecamera HD, illuminazione con LED verde e sistemi di intelligenza artificiale. Quando identifica una macchia non si limita a passarci sopra una volta. Torna nello stesso punto più volte, fino a 15 passaggi di pulizia mirata, monitorando la situazione con la telecamera finché lo sporco non scompare.

È una logica molto diversa rispetto ai robot tradizionali, che spesso seguono percorsi prestabiliti e passano oltre anche se il pavimento non è davvero pulito.

Aspirazione e lavaggio nello stesso passaggio

Il nuovo robot Dyson non si limita ad aspirare. Utilizza un sistema chiamato 12-point hydration system, che sfrutta acqua fresca riscaldata per aiutare a rimuovere lo sporco dal pavimento.

Il cuore del sistema è un rullo lavante che ruota continuamente mentre il robot si muove. A ogni rotazione il rullo viene pulito con acqua fresca, evitando di trascinare lo sporco da una zona all’altra della casa. È una soluzione che negli ultimi anni è diventata comune nei robot più costosi, ma Dyson ha cercato di raffinarla.

Il rullo può anche estendersi fino a 1,6 pollici, permettendo di pulire meglio gli angoli e le zone vicino ai battiscopa, punti che spesso restano sporchi nei robot più economici.

Sensori, lidar e navigazione intelligente

Per muoversi dentro casa il robot combina diversi sistemi: scansione lidar per mappare le stanze e un sistema di visione con telecamera per riconoscere oggetti e ostacoli.

Questo significa che può evitare oggetti lasciati sul pavimento, adattare il percorso di pulizia e modificare il comportamento in tempo reale quando rileva sporco, liquidi o residui appiccicosi.

Il dispositivo si collega anche all’app MyDyson, che consente di controllare le sessioni di pulizia, programmare i cicli e visualizzare la mappa delle stanze.

Come molti robot di fascia alta, anche il nuovo Dyson utilizza una stazione di docking automatica. Quando il robot torna alla base, il contenitore della polvere viene svuotato automaticamente in un sistema ciclonico senza sacchetto.

Secondo Dyson la base può accumulare fino a 100 giorni di polvere prima di richiedere manutenzione. Il sistema di filtrazione riesce a trattenere particelle fino a 0,1 micron, mentre nella docking station sono presenti anche due serbatoi: uno per acqua pulita e uno per acqua sporca.

Il prezzo riflette la fascia premium del prodotto: 1.199 dollari. Una cifra che lo posiziona direttamente nella categoria più alta del mercato dei robot domestici.

Insieme al nuovo robot l’azienda ha presentato anche Clean+Wash Hygiene, un lavapavimenti pensato per superfici dure. A differenza delle aspirapolvere tradizionali non utilizza aspirazione, ma un rullo in microfibra che rimuove lo sporco mentre scorre sul pavimento.

Il dispositivo pesa circa 8,4 libbre e può inclinarsi completamente per infilarsi sotto i mobili bassi, grazie a un profilo di appena 4,4 pollici. Anche qui c’è una base di ricarica con autopulizia e asciugatura ad aria calda.

Il prezzo è molto più accessibile rispetto al robot: 499 dollari. Due prodotti diversi, ma con lo stesso obiettivo: togliere sempre più lavoro manuale dalla pulizia quotidiana della casa.

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