Facebook perde la causa contro il suo clone

StudiVZ non ha plagiato l'interfaccia grafica e il funzionamento di Facebook. Lo ha da poco stabilito una corte tedesca ponendo fine alla querelle legale tra i due social network. Facebook può ancora contare sull'appello e su una causa analoga negli USA
StudiVZ non ha plagiato l'interfaccia grafica e il funzionamento di Facebook. Lo ha da poco stabilito una corte tedesca ponendo fine alla querelle legale tra i due social network. Facebook può ancora contare sull'appello e su una causa analoga negli USA

StudiVZ non può essere considerato un clone di Facebook. Il famoso social network creato da Mark Zuckerberg ha perso la causa legale contro il portale sociale tedesco avviata lo scorso novembre, con l’accusa di aver copiato il design e parte del principio di funzionamento di Facebook. La sentenza del tribunale di Colonia è stata da poco emessa e potrebbe parzialmente segnare il futuro del social network statunitense in Germania; StudiVZ è molto gradito dagli utenti tedeschi e può vantare un numero superiore di abbonati rispetto agli account attivati sulla versione localizzata di Facebook in Germania.

Durante il mese di luglio del 2008, il social network statunitense aveva deciso di citare in giudizio il suo concorrente depositando una causa legale anche in California. L’accusa per StudiVZ era di aver copiato quasi integralmente le impostazioni grafiche e i principi di funzionamento di Facebook. Una condizione che, secondo l’accusa, aveva consentito a StudiVZ di raccogliere un crescente successo non solo in Germania, ma anche in Svizzera e in Austria. Nell’autunno dello scorso anno, una iniziativa legale simile era stata depositata presso una corte tedesca che ha ora emesso il suo verdetto.

«Nonostante vi siano alcune sovrapposizioni e similutidini tra i due siti web, impossibili da farsi sfuggire, la corte giudicante non ha potuto stabilire la presenza di alcun plagio» hanno dichiarato i magistrati nel loro pronunciamento, chiudendo dunque il caso senza l’assunzione di alcun provvedimento nei confronti di StudiVZ. Inoltre, secondo la corte, il social network tedesco avrebbe avuto ben poco da guadagnare nel copiare Facebook quando fu lanciato nel 2005 poiché fino al settembre del 2006 Facebook era disponibile solo in inglese ed era solamente popolare nel Nord America. La versione localizzata per la Germania giunse solamente nel marzo del 2008 quando ormai StudiVZ poteva contare circa 10 milioni di iscritti, ha sottolineato Dirk Hensen, portavoce del social network tedesco.

Infine, secondo la corte di Colonia, Facebook non avrebbe prodotto evidenze sufficienti per provare le sue accuse e dimostrare di aver subito un plagio da parte di StudiVZ. Anche per questi motivi, i magistrati hanno ritenuto opportuno far cadere qualsiasi accusa nei confronti del social network tedesco, respingendo sostanzialmente in pieno le richieste di Facebook. Il famoso portale sociale potrà ora ricorrere in appello per cercare di ottenere un esito diverso, ma considerate le motivazioni della corte l’impresa potrebbe rivelarsi improba.

Le maggiori speranze per il social network statunitense sono ora rivolte verso la causa parallela contro StudiVZ intentata in California e ancora in corso di esame. I nuovi elementi emersi in Germania potrebbero però condizionare anche l’esito della causa negli Stati Uniti.

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