Google I/O 2026 parte oggi, 19 maggio, e per chi segue dall’Italia l’appuntamento principale è questa sera alle 19:00.
A quell’ora inizierà il Google Keynote, visibile in streaming sul sito ufficiale Google I/O e tramite i canali video di Google: è il momento pensato per il grande pubblico, con gli annunci più attesi su Gemini, Android 17, Search e sugli altri prodotti dell’ecosistema.
Più tardi, alle 22:30 italiane, toccherà invece al Developer Keynote, un appuntamento più tecnico rivolto soprattutto agli sviluppatori. Non sarà una replica del primo evento, ma uno spazio dedicato ad API, strumenti di sviluppo, piattaforme e funzioni che nei mesi successivi potranno arrivare dentro app e servizi. La conferenza proseguirà anche il 20 maggio, con sessioni e contenuti disponibili online.
Alle 19:00 il keynote per tutti
Il primo appuntamento della serata sarà quindi il Google Keynote. È qui che Google dovrebbe mostrare come intende portare Gemini dentro prodotti già molto usati, dalla ricerca ad Android, passando per Workspace, Chrome e servizi collegati. Il punto non è solo presentare una nuova AI, ma capire se Gemini diventerà una presenza più naturale nelle azioni quotidiane.
Per gli utenti, la differenza potrebbe vedersi in attività molto concrete: cercare informazioni, riassumere contenuti, scrivere testi, gestire notifiche, organizzare appuntamenti o completare operazioni più lunghe senza saltare da un’app all’altra. Se Google riuscirà a integrare meglio Gemini, l’AI potrebbe diventare meno separata e più vicina agli strumenti che milioni di persone usano già ogni giorno.
Android 17 sarà uno dei temi più attesi
Accanto all’AI ci sarà spazio per Android 17, che resta uno dei protagonisti più attesi della Google I/O. Dopo le anticipazioni già circolate, l’interesse riguarda soprattutto privacy, interfaccia, automazioni e funzioni intelligenti gestite direttamente dal telefono. Google dovrà mostrare non solo nuove opzioni, ma un sistema più coerente con l’idea di AI integrata.
Android, però, non vive più solo sullo smartphone. La partita riguarda anche auto, TV, dispositivi indossabili e possibili esperienze legate ad Android XR. Proprio per questo il keynote delle 19:00 può diventare utile anche per capire se Google vuole costruire un ecosistema più continuo, dove telefono, casa, browser e servizi cloud si parlano meglio tra loro.
Alle 22:30 spazio agli sviluppatori
Il Developer Keynote delle 22:30 italiane sarà meno immediato per il pubblico generale, ma resta importante. È lì che Google dovrebbe spiegare meglio gli strumenti per chi sviluppa app, servizi web e prodotti basati sull’intelligenza artificiale. Molte novità viste nel keynote principale prendono forma proprio da questa parte più tecnica della conferenza.
Per questo la Google I/O 2026 va letta su due livelli: alle 19:00 si capirà cosa Google vuole raccontare agli utenti, alle 22:30 come intende far lavorare sviluppatori e piattaforme dietro quelle promesse. La serata dirà se Gemini resterà un nome da presentazione o se inizierà davvero a diventare il filo che tiene insieme Search, Android e il resto dell’ecosistema Google.