Quando un film animato supera mezzo miliardo di visualizzazioni e finisce tra i candidati agli Oscar, diventa difficile pensare che la storia possa fermarsi lì.
È esattamente quello che sta succedendo con KPop Demon Hunters, il progetto animato che Netflix ha trasformato in uno dei suoi più grandi successi globali. La piattaforma ha confermato ufficialmente che il film avrà un sequel, riportando dietro la macchina da presa gli stessi registi che hanno costruito il mondo originale.
A dirigere il nuovo capitolo torneranno infatti Maggie Kang e Chris Appelhans, già autori del primo film. Il progetto sarà anche il primo passo di una nuova collaborazione pluriennale tra i due registi e Netflix, dedicata allo sviluppo di contenuti animati.
Un successo che Netflix non poteva ignorare
Il successo di KPop Demon Hunters ha sorpreso anche chi aveva creduto nel progetto sin dall’inizio. Il film è diventato il più visto di sempre su Netflix, accumulando oltre 500 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma.
Non si è fermato allo streaming. Dopo l’uscita online, Netflix ha preso una decisione piuttosto insolita per la piattaforma: portarlo anche nelle sale cinematografiche. Una scelta che di solito l’azienda evita, ma che in questo caso è stata spinta dalla popolarità crescente del film.
Il risultato è stato immediato. Durante il primo fine settimana nelle sale, nell’agosto del 2025, il film ha incassato oltre 19 milioni di dollari in appena due giorni. Successivamente è tornato più volte al cinema grazie alla richiesta del pubblico.
Con numeri del genere, un seguito sembrava quasi inevitabile.
Un mondo narrativo che può ancora crescere
Per i due registi il ritorno a questo universo narrativo è qualcosa di molto personale. Maggie Kang, che ha spesso raccontato quanto sia importante per lei portare storie coreane sul grande schermo, ha spiegato di provare un grande orgoglio nel vedere il pubblico chiedere nuovi capitoli di questa storia.
Secondo Kang il mondo creato nel primo film è solo all’inizio. I personaggi e il contesto narrativo offrono ancora molto spazio per nuove storie, nuovi conflitti e nuove evoluzioni.
Anche Chris Appelhans ha descritto i protagonisti del film come qualcosa di ormai familiare per il team creativo. Dopo anni passati a sviluppare quell’universo narrativo, tornare a raccontarlo significa spingere ancora più avanti la combinazione tra musica, animazione e azione che ha reso il film così riconoscibile.
Un progetto nato da un accordo tra Netflix e Sony
Il film originale è arrivato su Netflix grazie a un accordo firmato nel 2021 tra la piattaforma e Sony Pictures Animation. All’epoca si trattava di un’operazione di licensing piuttosto ampia che prevedeva la distribuzione di diversi titoli animati.
Nessuno però si aspettava che KPop Demon Hunters diventasse uno dei fenomeni più grandi dell’animazione recente.
Secondo alcune analisi del settore, la struttura dell’accordo tra Netflix e Sony fa sì che, nel caso di sequel o spin-off, la piattaforma streaming sia probabilmente la principale beneficiaria economica del progetto.
Pur mantenendo i diritti per produrre eventuali nuovi capitoli, Sony non riceverebbe gli stessi ricavi aggiuntivi derivanti dall’enorme successo del primo film.
Il futuro dell’animazione su Netflix
Il sequel di KPop Demon Hunters arriva in un momento in cui Netflix sta investendo sempre di più nell’animazione. L’azienda vede questo settore come uno spazio in cui costruire universi narrativi capaci di durare nel tempo, proprio come accade con le grandi saghe cinematografiche.
Il nuovo accordo creativo con Kang e Appelhans va esattamente in questa direzione: sviluppare progetti animati originali che possano parlare a un pubblico globale.
Per ora non sono stati annunciati dettagli sulla trama del sequel né una possibile data di uscita. Ma una cosa appare abbastanza chiara: quando un film riesce a unire musica pop, animazione spettacolare e cultura globale, il pubblico difficilmente si accontenta di un solo capitolo.