Mentre milioni di utenti attendono ancora le prossime versioni dei sistemi operativi Apple, a Cupertino c’è già chi sta lavorando a software destinati ad arrivare tra almeno due anni.
Nel mondo della tecnologia il tempo scorre in modo diverso rispetto a quello che vivono gli utenti. Mentre l’attenzione è ancora concentrata sugli aggiornamenti più vicini al debutto, Apple avrebbe già avviato internamente lo sviluppo di iOS 28 e macOS 28, due piattaforme che dovrebbero vedere la luce soltanto nel 2028. La notizia arriva dalle ultime indiscrezioni legate all’ambiente Apple e mostra ancora una volta quanto siano lunghi i cicli di progettazione del colosso di Cupertino.
Non si tratta soltanto di preparare nuove funzioni o correggere bug. Quando Apple lavora a una nuova generazione di sistemi operativi, spesso lo fa pensando a prodotti hardware che non sono stati ancora annunciati e che, in alcuni casi, esistono soltanto nei laboratori interni dell’azienda.
Secondo le anticipazioni emerse nelle ultime ore, iOS 28 e iPadOS 28 sarebbero identificati internamente con il nome in codice “Bell”, mentre macOS 28 verrebbe chiamato “Poppy”. Dall’unione di questi due nomi sarebbe nato anche il soprannome utilizzato dai dipendenti Apple: “Boppy”.
Al momento il progetto sarebbe ancora nelle fasi iniziali. I vari team di sviluppo starebbero lavorando su singole funzionalità, nuove architetture software e possibili cambiamenti di design. Nulla di definitivo, ma abbastanza da confermare che Apple sta già costruendo le basi dei sistemi che accompagneranno la prossima generazione di dispositivi.
È una strategia che non sorprende chi segue da vicino l’azienda. Apple programma con anni di anticipo sia l’evoluzione dell’hardware sia quella del software, cercando di far combaciare perfettamente i due mondi al momento del lancio.
Un software pensato per il futuro dell’iPhone
L’aspetto che incuriosisce di più riguarda il motivo per cui Apple avrebbe accelerato i lavori su queste versioni. Secondo le indiscrezioni, iOS 28 e macOS 28 dovrebbero essere strettamente collegati alle novità hardware che accompagneranno il ventesimo anniversario dell’iPhone.
Proprio per questo motivo i sistemi operativi del 2028 potrebbero rappresentare qualcosa di più di un semplice aggiornamento annuale. Si parla infatti di una piattaforma progettata per supportare dispositivi profondamente diversi rispetto a quelli attuali, con nuove esperienze legate all’intelligenza artificiale, all’interazione tra schermi e a possibili cambiamenti nel design dei prodotti Apple.
Naturalmente è ancora troppo presto per conoscere dettagli concreti. Le indiscrezioni attuali parlano soprattutto di una fase di ricerca e sviluppo, nella quale vengono valutate idee che potrebbero anche non arrivare mai nelle versioni finali.

iOS 18

Apple continua a pianificare con largo anticipo(www.webnews.it)
La notizia arriva in un momento in cui Apple sta già portando avanti lo sviluppo delle piattaforme più vicine al debutto. Negli ultimi anni l’azienda ha anche modificato il sistema di numerazione dei propri sistemi operativi, scegliendo una nomenclatura più uniforme legata all’anno di riferimento e introducendo un nuovo linguaggio estetico condiviso tra i vari dispositivi.
Dietro ogni aggiornamento che arriva sugli iPhone, sugli iPad e sui Mac c’è quindi un lavoro iniziato molto tempo prima. Sapere che Apple stia già pensando a ciò che utilizzeremo nel 2028 dà la misura di quanto sia complessa la macchina che muove Cupertino.
Per chi usa ogni giorno un iPhone o un Mac può sembrare quasi assurdo parlare di sistemi operativi che arriveranno tra anni. Eppure è proprio in questo momento che vengono prese decisioni destinate a influenzare il modo in cui useremo la tecnologia nel prossimo decennio.