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Fujifilm X-T3: prestazioni da record anche in video

La mirrorless full frame Fujfilm X-T3 adotta il nuovo X CMOS4 da 26MP e il processore X-Processor 4 grazie ai quali primeggia anche nei formati video.

Prezzo

€ 1.529

In offerta su Amazon

€ 0

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Design10
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo8
Pro

Autofocus con 425 punti che coprono il 99% dell'area inquadrata, registrazione 4K 60p fino a 400Mbps

Contro

Manca la stabilizzazione a livello di sensore e il touch screen non è orientabile in avanti

Di , 17 settembre 2018

Mentre il mercato è in fibrillazione per gli annunci delle prime mirrorless full frame di Canon e Nikon, le altre aziende non restano di certo con le mani in mano. La Fujifilm in particolare, un’azienda che ha deciso di ignorare le full frame, investendo tutte le energie sull’APS-C e sul medio formato, presenta la terza evoluzione della sua ammiraglia nel “piccolo formato”, ovvero la nuova Fujifilm X-T3.

Una mirrorless con sensore APS-C che colpisce l’occhio grazie alle linee piacevolmente vintage, ma che al suo interno ospita tecnologie di ultima generazione, proponendosi quindi sia al professionista che all’appassionato come uno strumento ricco di funzioni sia per la fotografia che per le riprese video.

Fujfilm X-T3: prezzo ()

La Fujifilm X-T3 sarà in vendita, nelle finiture argento e nera, dalla fine di Settembre 2018 al prezzo di 1.529,99 Euro per il solo corpo, oppure di 1.939,99 Euro nella versione kit con l’obiettivo Fujinon XF18-55mm F2.8-4 R, che abbiamo utilizzato durante la prova.

Fujifilm X-T3: caratteristiche ()

La Fujifilm X-T3 è una mirrorless basata sul nuovo sensore X CMOS 4 retroilluminato APS-C da 26MP e il processore di elaborazione delle immagini X-Processor 4. Il sensore di tipo ibrido integra 2,16MP di rilevamento di fase sensibili fino a -3EV, che corrispondono a 425 punti selezionabili, distribuiti sul 99% dell’area inquadrata. La selezione può essere effettuata tramite il joystick dedicato oppure tramite il touch screen da 3″ e 1MP, orientabile verticalmente e lateralmente.

Non manca il mirino elettronico OLED da 3.6MP con un ingrandimento 0.75x, completo di sensore di prossimità e di regolazione diottrica. L’otturatore è presente sia un versione meccanica, capace di 1/8000s, che in versione elettronica, capace di 1/32000s. Con l’otturatore elettronico e un crop di  1.25x si possono realizzare raffiche da 30fps, mentre senza crop da 20fps, scendendo a 11pfs se si utilizza invece l’otturatore meccanico.

La memorizzazione avviene grazie a un doppio slot per schede di memoria SD UHS-II, compatibili anche con le schede V60. Quest’ultime sono indispensabili per la registrazione video a 400Mbps, ovvero il flusso generato da 4K/60p in 4:2:0 10-bit, che altrimenti può essere registrato esternamente via HDMI  in 4:2:2 10-bit. Tra le connessioni trovano posto anche l’ingresso microfono, l’uscita cuffia e la presa USB C utile anche per la ricarica della batteria.

Il controllo remoto tramite app dedicata è possibile grazie a WiFi e Bluetooth integrati. In qualsiasi momento può essere attivato il “Boost mode“, che rende più pronta la risposta dell’elettronica e aumenta il frame rate del mirino da 60 a 100fps, a spesa di un consumo maggiore di batteria di circa il 25%. Si può però acquistare il Vertical Battery Grip VG-XT3, che permette una più comoda impugnatura verticale ed ospita al suo interno altre due batterie, triplicando quindi l’autonomia complessiva.

Fujifilm X-T3: design ()

La Fujifilm X-T3 è una delle poche fotocamere sul mercato a proporre un’alternativa al classico colore nero per l’intero corpo macchina. La finitura argento risulta un elemento distintivo insieme alle linee che richiamano quelle di una reflex analogica di qualche decennio fa. Le linee sono studiate ovviamente non solo per fini estetici, ma soprattutto per garantire un’ottima ergonomia. La fotocamera infatti si impugna molto bene anche per chi ha mani grandi.

Per chi preferisse un’impugnatura più generosa può acquistare oltre al già citato Vertical Battery Grip VG-XT3 anche l’Hand Grip MHG-XT3: entrambi aggiungono un’ulteriore sporgenza all’area stretta dalle dita della mano destra. Per chi volesse invece fare ancora più leva sul fascino vintage della fotocamera, l’abbinamento con la custodia in pelle BLC-XT3 è d’obbligo.

Degna di nota anche la struttura del Fujinon XF18-55mm F2.8-4 R, che ospita sul suo barilotto ben tre ghiere: una per la messa a fuoco, una per lo zoom e infine una per il controllo dei diaframmi. Sempre sul barilotto troviamo anche i selettori per attivare/disattivare la stabilizzazione ottica OIS e per attivare la selezione automatica del valore di diaframma.

Fujifilm X-T3: recensione ()

Ci sono fotocamere per cui è necessario leggere il manuale di istruzioni prima di poter iniziare a fotografare. Con la Fujifilm X-T3 non è assolutamente necessario, in quanto le ghiere dedicate a tempi, ISO e compensazione sono sotto ai nostri occhi. Il manuale di istruzioni diventa però indispensabile per districarsi nella complessa struttura dei menù, dove restano nascoste opzioni fondamentali come quella per attivare il touch screen, disabilitato come impostazione di fabbrica.

La complessità della struttura dei menù è comunque giustificata dalle tante opzioni proposte dalla Fujifilm X-T3. Ogni aspetto del funzionamento della fotocamera può essere impostato, dalla sensibilità dell’autofocus continuo al colore utilizzato per il display. Per esempio è possibile scegliere di utilizzare scritte monocromatiche rosse, in modo da non essere abbagliati dal display durante le sessioni di fotografia notturna.

Una volta completata la configurazione iniziale, ci si può dimenticare dei menù mentre si apprezza la prontezza della risposta dei comandi. Attivando il “Boost mode” la risposta dell’autofocus è di soli 0.06s, permettendo di affrontare la fotografia sportiva senza il minimo problema. Esposimetro e bilanciamento del bianco sono altrettanto precisi e pronti nella risposta. Si ottengono quindi subito JPG pronti per la stampa, senza dover necessariamente ricorrere allo sviluppo del RAW.

La sensibilità ISO minima nativa è di 160 ISO, ma possiamo scegliere di partire anche dagli 80 ISO. I files sono assolutamente perfetti fino agli 800 ISO. A partire dai 1600 ISO inizia a comparire una leggera grana, ma piacevole essendo simile a quella della pellicola fotografica. A partire dai 6400 ISO si inizia a notare l’intervento della riduzione rumore, ma abbiamo comunque file utilizzabili fino ai 25.600 ISO. Meglio utilizzare invece solo per le emergenze il massimo valore di 51.200 ISO.

Anche nel video la qualità è sempre elevata. Si apprezza in particolare il buon lavoro svolto dalla stabilizzazione ottica integrata nel Fujinon XF18-55mm F2.8-4 R. Si apprezza anche la possibilità di effettuare slow motion 5x sfruttando l’opzione di registrare in FullHD a 120 fps.

In definitiva la Fujifilm X-T3 è una mirrorless davvero impressionante per le prestazioni e soprattutto per la completezza delle possibilità creative a nostra disposizione, sia in ambito fotografico che video. Dispiace solo per la scelta di non inserire la stabilizzazione a livello di sensore, già presente nella Fujifilm X-H1, e il monitor orientabile anche in avanti, già presente nella Fujifilm X-T100.