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Fujifilm X100T: compatta per gli esigenti

La nuova compatta super-premium di Fujifilm mantiene intatte le basi a partire dal sensore X-Trans da 16 MP e l'obiettivo 35mm, e rifinisce tutto il resto.

Prezzo

€ 1.249

In offerta su Amazon

€ 799

Giudizi
  • Caratteristiche8
  • Design9
  • Prestazioni8
  • Qualità prezzo8
Pro

Eccellente qualità d'immagine, design solido ed elegante, massima profondità di controllo, molti tasti personalizzabili, mirino ibrido rinnovato e ancora unico nel suo genere, Wi-Fi integrato.

Contro

Poche novità rispetto al modello precedente, l'obiettivo a focale fissa non fa per tutti, bassa qualità video.

Di , 2 Dicembre 2014

Pensata per i fotografi

Sin dal suo lancio, avvenuto nel 2011, la serie “X” di Fujifilm ha ottenuto un enorme successo, soprattutto tra il pubblico dei fotografi più esigenti e appassionati. La prima X100 ha rivoluzionato il mondo delle fotocamere compatte di fascia alta, con una combinazione di esperienza d’utilizzo e qualità d’immagine davvero superlativa, e nel 2013 la Fujifilm X100S ne ha aggiornato notevolmente le specifiche tecniche, introducendo il nuovo e performante sensore X-Trans. Adesso, a distanza di un anno, la compatta “premium” Fujifilm X100T torna sul mercato con la sua terza incarnazione, che inevitabilmente rappresenta la maturità definitiva.

Scheda tecnica

Per quanto riguarda i fondamentali fotografici, la Fujifilm X100T cambia poco o nulla rispetto al modello dello scorso anno. Il sensore equipaggiato è il medesimo X-Trans II da 16 MegaPixel (in formato APS-C) e l’obiettivo è ancora lo stesso 35mm a focale fissa con apertura massima f/2, che da sempre rappresenta il fiore all’occhiello della linea X100. Anche il processore d’immagine è ancora l’EXR II già impiegato nel modello precedente: è chiaro che Fujifilm ha abbracciato e fatto suo il motto “squadra che vince non si cambia”.

Per scoprire le novità tecniche messe sul piatto dalla Fujifilm X100T, bisogna scavare un po’ più a fondo. Innanzitutto, la macchina adotta un nuovo otturatore ibrido meccanico/elettronico, che consente di impostare tempi di scatto fino a 1/32.000 di secondo. Presente poi un nuovo schermo, finalmente spazioso e ad alta risoluzione (3″ e 1.040.000 punti), e anche il mirino è stato aggiornato: oltre alle consuete configurazioni ottica ed elettronica, offre ora una via di mezzo tra le due, realizzata tramite la possibilità di inserire un piccolo riquadro elettronico nella finestra ottica. Tale caratteristica può tornare molto utile, ad esempio per controllare la precisione del focus, specialmente se manuale.

Galleria di immagini: Fujifilm X100T: immagini hands-on

Tra le novità c’è anche l’inclusione del modulo Wi-Fi, che consente di trasferire rapidamente immagini sui propri dispositivi mobile o di controllare la fotocamera in remoto. Infine, la raffica di scatti è da 6fps con autofocus continuo, mentre la modalità video consente di catturare filmati fino allo standard 1080p con audio stereo.

Design e controlli

Il design estetico della Fujifilm X100T è sostanzialmente immutato rispetto a quello, amatissimo, dei modelli precedenti, ma i comandi e l’esperienza di utilizzo generale sono stati rivisti abbondantemente. Innanzitutto, è scomparsa la scomoda ghiera circolare sul retro della fotocamera, ora sostituita da un più tradizionale selettore a croce. Anche il particolare “stick” presente nei vecchi modelli è ora rimpiazzato da una normale ghiera cliccabile, mentre il l resto dei pulsanti ha subito un redesign sia funzionale che di collocamento.

L’esperienza di utilizzo che ne risulta è decisamente più immediata e comoda. In particolare, va sottolineata la presenza di ben sette tasti programmabili, che consentono di personalizzare il sistema di controllo a proprio piacimento e di incrementare notevolmente la flessibilità di utilizzo.

Ovviamente, restano invece immutati i fondamentali: tempi, diaframmi e compensazione dell’esposizione sono ancora gestiti tramite le ghiere fisiche, dal feeling manuale e decisamente “vintage”, che i fotoamatori hanno già abbondantemente dimostrato di apprezzare. Da notare il fatto che la ghiera dei diaframmi offre ora la possibilità di selezionare valori di 1/3 di stop (piuttosto che stop completi). Anche la qualità costruttiva è sempre ai massimi livelli: il corpo macchina, realizzato in metallo e plastiche di qualità, è di livello decisamente “premium” e offre una solidità assoluta, anche se non è resistente a polvere e acqua.

Prestazioni

Le performance generali (velocità di accensione, autofocus, scrittura su scheda, playback eccetera) non sono paragonabili a quelle di una reflex di pari prezzo e non raggiungono neanche quelle delle mirrorless professionali più performanti, ma nel complesso risultano buone. La macchina è abbastanza reattiva, l’autofocus singolo è preciso e solitamente aggancia i soggetti piuttosto in fretta, anche se ovviamente tende a rallentare in condizioni di bassa luce.

L’autofocus continuo è senz’altro meno buono, ma risulta comunque sufficientemente funzionale e, in combinazione con la raffica da 6fps, consente di catturare i movimenti veloci con discreta soddisfazione. Per l’insieme delle sue caratteristiche, la Fujifilm X100T resta comunque una fotocamera votata più ad uno stile di fotografia immediato e “street” che non alla ripresa di scene sportive, in cui la velocità è fondamentale.

Interessante valutare la prestazione del nuovo otturatore elettronico, che può essere selezionato tramite menu e consente di scattare con tempi ultra-rapidi: fino ad 1/32.000 di secondo. Velocità simili possono risultare utili per ottenere effetti particolari, come ad esempio la soppressione della luce solare anche con ampie aperture. È un peccato che, ingaggiando l’otturatore elettronico, si rinunci completamente a qualsiasi tipo di gestione del flash, che risulta disabilitato di default.

Qualità foto e video

La qualità d’immagine è, come sempre per la serie “X” di Fujifilm, ai massimi livelli. Il sensore da 16 Megapixel sarà pure il medesimo dello scorso anno, ma cattura ancora file dettagliatissimi, supportato anche dall’eccellente prestazione ottica dell’obiettivo. La tecnologia X-Trans consente di ottenere risultati in bassa luce davvero impressionanti, con immagini che risultano perfettamente utilizzabili anche a valori ISO estremi come 6400. La gestione dei colori e dei contrasti è quella tradizionale dei recenti sensori Fujifilm: le immagini Jpeg risultano piacevolmente “cariche” e ben sature, sebbene in alcuni casi le ombre tendano ad essere troppo dure. Nel complesso, comunque, la X100T resta sicuramente al vertice delle compatte in quanto a qualità d’immagine pura.

Il fronte video, purtroppo, è molto meno soddisfacente. I sensori X-Trans hanno dimostrato di essere poco portati per questo ambito specifico, e anche su Fujifilm X100T la prestazione ottenuta è modesta: i filmati a 1080p risultano, infatti, meno definiti del normale e colmi di artefatti.

Verdetto

La Fujifilm X100T non rinnova in modo particolarmente significativo il modello dell’anno scorso, ma risulta ancora una fotocamera compatta dalle eccellenti qualità. L’esperienza di utilizzo è profondissima e immediata al tempo stesso, mentre la qualità delle immagini registrate è ancora ai vertici della categoria.

Ovviamente, la X100T non è una fotocamera per tutti: il suo obiettivo a focale fissa rappresenta una limitazione che molti fotografi potrebbero non gradire, e la modalità video ampiamente al di sotto degli standard scontenterà chi utilizza la propria fotocamera come dispositivo multimediale a 360 gradi. Anche il prezzo di circa 1250 euro, seppur ben rapportato alle qualità estreme di questa macchina, di certo non risulta particolarmente aggressivo.

Ci si trova, però, di fronte ad una macchina dal carattere ancora unico sul mercato, a distanza di quasi quattro anni dalla sua prima uscita. Nel complesso, i possessori del primo modello di X100 possono sicuramente considerare l’upgrade, ben motivato dagli innumerevoli miglioramenti, mentre chi ha già acquistato una Fujifilm X100S potrà attendere, forse, il prossimo modello.